Microsoft lancia il tracker Bing Coronavirus

Microsoft lancia il tracker Bing Coronavirus
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Più dati, più veritieri ed elaborati, con Bing Coronavirus il gigante dell’informatica mira a radere a zero le fake news sull’epidemia globale in atto

Il Coronavirus (COVID-19) sta causando un bel po’ di caos in tutto il mondo, infettando persone in ogni continente, ad eccezione dell’Antartide. Il fatto che la malattia sia grave o meno sembra dipendere dall’età e da altre condizioni mediche di base, anche se la paura spinge ovunque ad accumulare scorte di cibo come se stesse arrivando l’apocalisse. Da cosa arriva questo panico? Beh, ci sono molte ragioni, ma la più grande è la disinformazione.

Purtroppo, internet è piena di dati falsi ed errori, che causano preoccupazioni. Visto che basta un attimo per cui informazioni fuorvianti balzino tra i milioni di utenti dei social media, urge dirigere i navigatori verso portali affidabili. E l’idea di Microsoft va proprio in tale direzione: fornire informazioni veritiere con un nuovissimo tracker web, conosciuto come Bing Coronavirus.

Come funziona il tracker Bing Coronavirus

Si tratta di una destinazione disponibile al sito www.bing.com/covid e che consente di visualizzare il monitoraggio in tempo reale dell’epidemia in tutto il mondo. Microsoft spiega che tali dati vengono aggregati da CDC, ECDC, Wikipedia e The World Health Organization. In altre parole, il nuovo strumento utilizza più di una fonte, per restituire qualcosa che sia veritiero, affermato e validato. Il tracker Microsoft Bing Coronavirus è accessibile sia su desktop che su dispositivo mobile e dovrebbe aggiornarsi regolarmente quando arrivano nuovi dati.

Ma si va anche oltre: se clicchiamo su un determinato paese, la dashboard di Microsoft mostra informazioni localizzate, tra cui le ultime notizie e i video. Questo è molto utile se si vuole sapere se il governo locale ha emesso nuove direttive per la salute e la sicurezza pubblica. A quanto pare, anche Google sta lavorando a un sito per informare le persone sull’epidemia di Coronavirus. Tuttavia, questo dovrebbe essere più un modo per aiutare le persone che vivono negli Stati Uniti, piuttosto che una vera e propria dashboard.

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