Più agile la relazione tra banca, consulente e cliente finale. La scelta open di Banca Generali

Più agile la relazione tra banca, consulente e cliente finale. La scelta open di Banca Generali
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Il Digitale come mezzo per avvicinare il private banker nella sua relazione col cliente: è questo il pilastro su cui Banca Generali ha fondato la propria strategia di trasformazione digitale, scegliendo le soluzioni migliori e i partner più competenti

Essere la prima banca private, unica per valore del servizio, innovazione e sostenibilità: è questo l’obiettivo dichiarato di Banca Generali. La Banca guidata dall’AD Gian Maria Mossa ha intrapreso da tempo un percorso che punta a rivoluzionare l’approccio tradizionale del private banking puntando su innovazione e digital mindset. Un percorso che negli ultimi 3 anni si è concretizzato in un lavoro costante per digitalizzare l’intero ecosistema aziendale, passo indispensabile per fornire agli oltre 2mila consulenti finanziari gli strumenti più avanzati a supporto della relazione con la clientela. Parole d’ordine del lavoro compiuto sul ridisegno dei processi interni sono state digital mindset e semplificazione: due chiavi che, come ci spiega Fausto Carpani, IT Governance & Security head di Banca Generali, hanno portato all’apertura di un «programma progettuale per ridefinire i processi a valore aggiunto in ottica client driven, cercando di massimizzare il valore e di eliminare le inefficienze».

RIDISEGNARE I PROCESSI DI BUSINESS

La società, da sempre fautrice del modello di Architettura Aperta, ha fatto scouting e software selection per trovare la soluzione più adatta alle sue necessità individuando nella piattaforma di Pegasystems lo strumento per rafforzare il suo percorso di semplificazione e digitalizzazione a supporto della relazione tra banca, consulente e cliente finale, in un perfetto modello B2B2C. Quindi Banca Generali – definito il programma progettuale e la soluzione architetturale da porre in essere – ha cercato i partner che potessero accompagnarla in tale iniziativa.

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Uno di questi è stato Bizmatica – come conferma Carpani. «Da loro ci aspettavamo competenza tecnologica: dovevano conoscere la piattaforma e avere le certificazioni necessarie, una presenza propositiva e di supporto al nostro percorso di cambiamento, anche di natura culturale».

Bizmatica ha accompagnato Banca Generali nella transizione da un approccio Waterfall ad Agile, fornendo le competenze tecniche e quelle soft necessarie per fare percepire a tutti gli attori coinvolti nel processo il forte vantaggio di business della nuova soluzione. Da questo lavoro congiunto sono nati due processi operativi che hanno completato quelli di onboarding, quelli del credito e quelli di supporto, già presenti all’interno della piattaforma applicativa di Banca Generali.

GESTIONE SUCCESSIONI E PIGNORAMENTI

«Entrambi i processi erano totalmente manuali – continua Carpani – quindi siamo intervenuti non soltanto con la digitalizzazione di alcune attività operative, ma anche con un redesign dei processi, per introdurre migliore operatività ed efficienza». Anche in questo caso la parola d’ordine è stata “Semplificazione”: «Bizmatica ha contribuito nel trovare le soluzioni per facilitare le attività e agevolare il tracking dello stato di avanzamento, portando ottimizzazioni nella lavorazione della pratica tra i vari gruppi di lavoro e sfruttando appieno le funzionalità di Pega». L’altro tema importante affrontato è stato quello di revisione del processo di  change management, supportato sia dalla pronta risposta di tutto il team interno, sia grazie all’inserimento di un partner come Bizmatica che ci ha guidato nell’individuazione di un modello di delivery basato su sinergie in un contesto dove erano presenti anche altri system integrator, consentendoci di focalizzarci sugli obiettivi che ci eravamo preposti. L’approccio seguito ha portato diversi vantaggi. «Primo fra tutti – sottolinea Carpani – la vicinanza tra tecnologia e business, permettendo giorno per giorno di costruire insieme lo strumento in linea con le aspettative iniziali, non solo trasferendo le indicazioni e recependo i requisiti, ma anche intuendo immediatamente come tutto si traduceva nello sviluppo. Un processo di miglioramento continuo a cui verrà data continuità in ulteriori progetti di digitalizzazione da offrire ai consulenti esterni della Banca Generali».

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