Android 11 Beta è arrivato, ecco le novità

Android 11 aggiunge un cestino allo smartphone
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Una settimana dopo il lancio atteso, Google ha condiviso online il pacchetto di installazione della prima versione di prova del prossimo OS

La versione beta di Android 11 è finalmente disponibile per essere scaricata da tutti, con la possibilità di fornire una prima occhiata a ciò che sarà il prossimo grande aggiornamento di fine anno. Dopo aver annullato il Google IO 2020 per i noti problemi della pandemia, inizialmente previsto per maggio, la società aveva pianificato di svelare la versione beta di Android 11 durante un evento solo online il 3 giugno, anch’esso poi rinviato per le proteste “Black Lives Matter” in tutto il mondo. Per questo, Big G ha lanciato in settimana l’OS di prova senza grossi proclami, semplicemente mettendo online il sito e la pagina di download.

Cosa c’è di nuovo in Android 11

Sono diverse le modifiche introdotte con la prossima versione del sistema operativo mobile più usato al mondo. Molte di queste badano alla sostanza e meno alla parte grafica, come successo in passato. Ad esempio, Il menu a discesa delle notifiche visualizza adesso una sezione dedicata alle “conversazioni”, con scorciatoie per impostare promemoria o addirittura interrompere la chat in una “bolla” a comparsa. La versione beta di Android 11 fa uno sforzo per evidenziare le chat in modo che non si perdano nella marea di avvisi. Android 11 migliora anche i suggerimenti di tastiera con le app che usano il riempimento automatico e gli editor di input.

L’accessibilità al controllo vocale diventa un po’ più intelligente generando etichette e punti di accesso rilevanti per ciò che accade sullo schermo. E non sarebbe un aggiornamento Android senza modifiche alla privacy. Per impostazione predefinita, se gli utenti non hanno avviato un’app da un certo periodo di tempo, Android 11 ripristinerà automaticamente le sue autorizzazioni e chiederà di nuovo le preferenze alla prima apertura successiva. C’è molto di più in termini di razionalizzazione del back-end e sviluppo ma nulla che vada a impattare pesantemente con l’utilizzo quotidiano della UI.

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