Cisco, infrastrutture digitali efficienti per creare società più inclusive

Cisco, infrastrutture digitali efficienti per creare società più inclusive
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Chuck Robbins: 2020 anno di dolore e rabbia, trasformiamo le battute d’arresto in progressi

Da un lato le sfide di rete che l’IT deve risolvere per garantire la continuità operativa, dall’altro la sicurezza del lavoro da casa, così importante durante questi mesi di emergenza. Due temi al centro di #CiscoLive, flagship event spostato nelle giornate del 16 e 17 giugno in seguito alla difficile situazione negli USA già duramente provati dall’emergenza coronavirus e tutt’ora al centro di un’ondata di proteste dopo i reiterati episodi di razzismo e violenza da parte della polizia ai danni della comunità di colore.

Ricordando le morti di George Floyd e Breonna Taylor che hanno suscitato indignazione e proteste in tanti Paesi, Chuck Robbins CEO di Cisco ha sottolineato come tutto questo «Ci ricorda la necessità di dignità, rispetto, equità ed uguaglianza nelle nostre società in tutto il mondo. Il 2020 ha portato molto dolore, molta tristezza e molta rabbia. Credo però che possiamo prendere le battute d’arresto e trasformarle in progressi. Cogliere le sfide e trasformarle in opportunità e prendere un po’ dell’odio che vediamo nel mondo e trasformarlo in speranza, perché crediamo in ciò che è possibile».

L’impatto di COVID-19

Una dichiarazione d’ottimismo verso il futuro di fronte a una platea di oltre 120mila partecipanti a #CiscoLive. Accompagnata altresì da gesti concreti. Per accelerare la ripresa Cisco ha immesso sul mercato 2,5 miliardi di dollari per aiutare i clienti che potrebbero trovarsi di fronte a problemi di liquidità a causa della pandemia, consentendo loro di differire fino al 2021 i pagamenti in tecnologia. Donati inoltre 500 milioni di dollari per la lotta al COVID-19 e altri cinque milioni di dollari al fondo di difesa legale NAACP, Black Lives Matter e altre organizzazioni che combattono razzismo e discriminazione. Un esempio che potrebbe essere seguito da altre aziende. Commentando una ricerca condotta da Cisco su oltre 300 CIO worldwide sugli effetti e l’impatto della pandemia, Robbins ha ricordato che quasi il 100% degli intervistati ha dichiarato di volersi muovere nella stessa direzione. «Una tendenza che in futuro diventerà sempre più importante per le organizzazioni e le aziende».

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Business continuity e Intent-based networking

Dal punto di vista tecnologico la sfida è di continuare a supportare i clienti a fronteggiare cambiamenti infrastrutturali, problemi di sicurezza e l’evoluzione continua di software e applicazioni. In quest’ottica, Cisco ha lanciato una serie di iniziative rivolte alle aziende che devono supportare un numero sempre più elevato di lavoratori remoti. Mai prima d’ora infatti la rete, ha avuto un ruolo così importante nel garantire continuità operativa alle aziende mantenendole operative quando tutto il resto si è fermato. Una continuità che anche per il futuro rappresenterà per l’IT la sfida più grande. «Con Intuitive Network abbiamo reso le reti più sicure, smart e aperte all’innovazione» ha affermato Robbins. Reti gestibili con un dashboard centrale direttamente in cloud implementando le soluzioni di remote working di Cisco Meraki basate su Meraki Security & SD-WAN, Teleworker Appliances (MX, Z) e Access Point (MR), per estendere in modo sicuro la rete aziendale sin dentro alle mura domestiche.

Protezione del lavoro in remoto

Tra gli effetti più rilevanti della pandemia la spinta al lavoro da casa ha creato una domanda senza precedenti di strumenti di collaborazione come Cisco Webex. Già molto utilizzato prima del lockdown #CiscoLive è l’occasione per annunciare una serie di feature in tema di sicurezza in linea con le normative, oltre a nuove funzionalità per fornire una migliore esperienza utente e garantire integrazione con l’account Box, direttamente dallo spazio Webex Teams per la condivisione dei file.