Al via la riapertura delle scuole italiane, ma siamo realmente pronti?

Al via la riapertura delle scuole italiane, ma siamo realmente pronti?
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Mascherine, distanziamento sociale, banchi singoli… regole nuove con le quali fare i conti per imparare a convivere con le attuali disposizioni sanitarie anche nelle scuole di ogni livello in questo strano 2020

Il nostro Paese non può permettersi di ritardare ulteriormente il ritorno ai metodi di insegnamento tradizionali e nemmeno può sottovalutare gli aspetti a tutela della salute. A questo proposito viene quindi spontaneo chiedersi: ma si è fatto il possibile per mettere in sicurezza le nostre scuole? Cos’altro si può fare?

Secondo quanto dichiarato all’Ansa lo scorso 24 agosto da Alessandro Miani, presidente SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) il vero punto da affrontare non sta tanto nell’utilizzo delle mascherine o nel distanziamento tra i banchi quanto nel garantire una qualità dell’aria ottimale sia dal punto di vista chimico-fisico (generale livello di inquinamento) che dal punto di vista microbiologico (vera e propria assenza del virus). Questo obiettivo non può essere raggiunto solo con un frequente ricambio d’aria, occorre soprattutto investire in tecnologie per il monitoraggio e il controllo dell’aria stessa e per la ventilazione meccanica controllata con filtrazione aria in entrata.

È proprio in quest’ottica che Zucchetti, prima software house italiana, ha recentemente siglato una partnership con Aircare, società di Harpa Italia, integrando all’interno delle proprie soluzioni di Asset Management il primo dispositivo IoT validato scientificamente dalla SIMA per misurare fino a 15 diversi parametri ambientali tra cui anche PM10 e PM2.5. Il Position Paper pubblicato da SIMA infatti, con il contributo di importanti Università italiane specifica come occorra tenere in particolare considerazione la concentrazione di particolato sottile in ottica contenimento contagi ed evidenzia una relazione tra il superamento dei limiti di legge delle concentrazioni di PM10 registrati e il numero di casi infetti da COVID-19.

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Mai come ora si rende quindi necessario il monitoraggio dell’IAQ (Indoor Air Quality) innanzitutto all’interno delle scuole ma poi anche in tutti gli spazi chiusi che quotidianamente ci troviamo ad abitare. L’integrazione tra la piattaforma di Asset Management ZAir sviluppata da Zucchetti e dedicata alla gestione degli immobili e i dispositivi hardware per la rilevazione permette di avere piena visibilità del livello di inquinamento indoor e di intraprendere quindi azioni al fine di rendere sani e sicuri gli spazi.

“L’integrazione delle nostre soluzioni tecnologiche con il software di Zucchetti è per Aircare un importante traguardo – dichiara Lorenzo Facello, cofondatore di Aircare –. La partnership tra Zucchetti, prima software house italiana, e Aircare, innovativa realtà per l’indoor wellbeing, permette a entrambe le aziende di presentare ai propri utenti una soluzione integrata e innovativa focalizzata sul benessere della persona e sull’interconnessione di ambienti. Con Infinity ZAir sarà possibile per aziende, ospedali, scuole, etc. conoscere in tempo reale i parametri fondamentali come ad esempio PM2.5, CO2, TVOC e umidità relativa. In questo modo l’utente avrà la possibilità di conoscere e gestire la qualità dell’aria e il comfort dei propri ambienti confinati con allarmi e segnali gestiti direttamente dalle suite Zucchetti”.

“Poter dare il nostro contributo per aiutare il Paese a ripartire al meglio, ci ha portati a potenziare la soluzione ZAir integrando nella piattaforma di Asset Management Zucchetti anche i nuovi e innovativi device Aircare, continuando nell’offerta di acquisizione, verifica e monitoraggio di tutti quei parametri ambientali che sono fondamentali per la salvaguardia della sicurezza e della salute umana– afferma Stefano Landini manager BU Asset Management di Zucchetti –. Le nuove funzioni di ZAir si inseriscono nel quadro più generale della piattaforma di gestione tecnica, energetica e monitoraggio dei parametri ambientali che la divisione Asset management Zucchetti ha in portafoglio e adottata da centinaia di proprietari e conduttori di immobili e impianti. Crediamo molto nelle potenzialità della soluzione ZAir e ancora di più in un momento come quello attuale dove i nostri software possono contribuire al    contenimento dei contagi. Abbiamo già maturato esperienza anche in riferimento al monitoraggio e analisi dei parametri ambientali all’interno di scuole e istituti di formazione anche acquisendo altri parametri critici come il gas Radon e siamo quindi certi di poter fornire una soluzione pronta all’uso”.

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