Twitter espande le regole sulla disinformazione elettorale

Twitter espande le regole sulla disinformazione elettorale
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In vista delle elezioni americane di novembre, il social network potrà censurare anche i post che rivendicano vittorie premature

Twitter ha confermato la volontà di etichettare e rimuovere la disinformazione pensata per minare la fiducia nelle elezioni statunitensi, compresi i post che rivendicano la vittoria prima che i risultati siano stati certificati o che incitano a comportamenti illegali per impedire un trasferimento pacifico del potere. Twitter, con un post sul blog ufficiale, ha aggiornato le sue regole per riconoscere i cambiamenti nel modo in cui le persone voteranno alle elezioni del 3 novembre e cercare di proteggersi dai contenuti fuorvianti sulla sua piattaforma.

L’uso diffuso del voto per corrispondenza nelle elezioni statunitensi a causa della pandemia di coronavirus causerà probabilmente ritardi significativi nel conteggio dei risultati, che alcuni esperti temono potrebbero consentire alla disinformazione di guadagnare terreno. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ripetutamente affermato, senza prove, che il voto per posta è suscettibile di frodi su larga scala.

Cambio di prospettiva

Twitter ha anche affermato che etichetterà o rimuoverà la disinformazione rivolta a creare confusione su leggi, regolamenti e funzionari coinvolti nei processi civici, nonché affermazioni contestate che potrebbero minare la fede nel processo, come informazioni non verificate sul conteggio dei voti o brogli elettorali. Le società di social media sono state a lungo sotto pressione per non aver combattuto forse con il piglio dovuto le fake news politiche già durante il precedente turno di elezioni, con i troll russi che hanno preso il sopravvento.

Twitter è stato anche sottoposto a scrutinio per le risposte ad alcuni contenuti pubblicati da Trump, poi censurati. Da maggio, Twitter ha allegato avvisi ed etichette di verifica dei fatti ai tweet di Trump sulle schede elettorali via posta. Ha inoltre confermato che le nuove policy saranno “applicate equamente e con giudizio per tutti”, dal 17 settembre.

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