Trump perderà l’immunità su Twitter dopo la presidenza

Trump perderà l'immunità su Twitter dopo la presidenza
Ascolta l'articolo

Lo status di “protetto” del microblog potrebbe essere ritirato a seguito dei numerosi post condivisi dopo la vittoria di Biden

Twitter ha più volte riconosciuto che Donald Trump non è vincolato alle stesse social regole che governano il resto di noi. Questo privilegio gli ha permesso di continuare a pubblicare commenti che da tempo avrebbero bandito dalla piattaforma qualsiasi persona normale. Più di recente, il servizio ha cercato di bilanciare la libertà di espressione e la disinformazione con etichette di avvertimento che si trovano sotto i post non verificati, che potrebbero confondere le persone circa fatti o avvenimenti privi di una base concreta, come le elezioni USA che sarebbero state manipolate per far vincere il democratico Biden. E proprio con l’ingresso del presidente neo-eletto, il prossimo gennaio, Trump potrebbe perdere il suo status di privilegiato sulla piattaforma di tweet.

Basta fake news

Ad una recente seduta del Congresso, il co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey, ha ribadito che una volta lasciata la Casa Bianca, Trump non sarà più soggetto alla stessa maniera di oggi alle protezioni social. “Se un account improvvisamente non è più un leader mondiale, quella particolare politica scompare” ha detto Dorsey. Che cosa, precisamente, significhi, resta da capire, anche nell’ottica di una transizione di Trump alla vita civile. Ma sembra possibile, per lo meno, che Trump possa essere oggetto di sospensione o di divieto, una volta che Twitter non lo considererà più un profilo di dominio pubblico.

Ad ogni modo, pare che Twitter non abbia intenzionate di censurare tout-court i numerosi post dubbi che Trump è solito lanciare. Ecco spiegato il motivo: “Una funzione fondamentale del nostro servizio è quella di fornire un luogo in cui le persone possono rispondere apertamente e pubblicamente ai loro leader e ritenerli responsabili per ciò che scrivono. Con questo in mente, ci sono alcuni casi in cui potrebbe essere nell’interesse di tutti avere accesso a determinati tweet, anche se violano le nostre regole di comportamento”.

Leggi anche:  Apple monitora gli iPhone rubati durante le proteste USA