Facebook, Microsoft, Yahoo e Google svelano le richieste della NSA

Nella volontà di districarsi dalle accuse di monitoraggio, i big della rete mostrano i numeri delle richieste nel primo semestre del 2013

Maggiore trasparenza. Questo è quello che chiedono i cittadini ma anche quello che i grandi nomi della rete vogliono mostrare nei confronti degli utenti. Per evitare che le ulteriori dichiarazioni di Snowden possano minare il già difficile rapporto tra i brand e i consumatori, le stesse aziende hanno deciso di rendere noto il numero dei dati richiesti dalla NSA tra gennaio e giugno dello scorso anno.

Ammissione di (dis)colpa

Leggendo i numeri pubblicati, si capisce come alla base delle intercettazioni non via sia l’anarchia più assoluta. Il numero di utenti monitorati è minimo rispetto a quello degli utenti totali di un servizio. Ciò non fa cadere le accuse, nei confronti della National Security Agency, di aver agito alle spalle dei vendor, intercettando direttamente le persone senza passare per le piattaforme native.

I numeri dello spionaggio

La corte della FISA, il tribunale statunitense che è in grado di rilasciare i permessi per l’accesso ai dati degli utenti, avrebbe chiesto a Microsoft le informazioni su un numero di persone che va dalle 15.000 alle 15.999, nei primi sei mesi del 2013. Le richieste a Yahoo vanno dalle 30.000 alle 30.999, quelle a Google tra le 9.000 e le 9.999 e a Facebook tra le 5.000 e le 5.999. Numeri che spiegano solo in parte fin dove si spinge la curiosità della NSA. Per ovvie questione di privacy non sono stati rilasciati i nomi degli account richiesti.

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