Il progetto Green@Hospital finanziato dalla Comunità Europea giunge al secondo anno

Schneider Electric e Loccioni partner tecnologici italiani del progetto insieme ad altre aziende europee

Schneider Electric, lo specialista globale nella gestione dell’energia, prosegue il suo impegno come partner tecnologico in Green@Hospital, un progetto di ricerca europeo dedicato a sviluppare sistemi di gestione e controllo dell’energia in grado di rendere ecosostenibili ospedali ed edifici pubblici esistenti. Gli ospedali sono grandi consumatori di energia e rappresentano in molto paese gli edifici pubblici meno efficienti; per incrementare la sostenibilità economica ed ambientale dei sistemi ospedalieri è quindi necessario intervenire sugli edifici già in utilizzo, oltre a costruire le nuove strutture con criteri che ne riducano l’impatto ambientale.

Schneider Electric è uno degli undici partner coinvolti nel progetto, in quanto produttore e fornitore di materiali e software che permettono di realizzare impianti efficienti dal punto di vista energetico, sia di tipo elettrico sia di tipo meccanico; in particolare, vengono impiegate risorse dalla sua divisione Building, specializzata nella progettazione, costruzione e fornitura di sistemi di automazione di edificio, e risorse della divisione Efficienza Energetica, coinvolte nel progetto e nella fase di audit energetico.

Il progetto Green@Hospital

“Green@Hospital interviene su dispositivi e infrastrutture informatiche di gestione degli edifici trasformandoli da sistemi energivori in strumenti di ottimizzazione dell’efficienza energetica. Il progetto prevede la definizione di un modello sperimentale di gestione ed efficientamento energetico che garantisca una riduzione del 15% dei consumi, intervenendo su condizionamento, illuminazione, ventilazione e Data Center,” spiega Ivan Mangialenti, Building Automation Business Development Manager di Schneider Electric.

Il risultato finale del progetto, che terminerà nel marzo 2014, sarà un sistema di gestione e controllo dei consumi in grado quindi di garantire la gestione ottimale dei flussi energetici su strutture preesistenti. Le soluzioni sviluppate sono via via testate in 4 ospedali europei, tra cui in Italia appunto gli Ospedali Riuniti di Ancona, con l’obiettivo di standardizzarle e poterle quindi replicare in altre aziende ospedaliere in Europa; dall’avvio del progetto diversi ospedali italiani hanno manifestato il loro interesse rispetto all’iniziativa e hanno incontrato i responsabili italiani.

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Attualmente presso gli Ospedali Riuniti di Ancona sono in fase di test i test gli impianti di illuminazione. “Il valore innovativo di Green@Hospital è nell’identificazione di fattori capaci di standardizzare le soluzioni e renderle applicabili a edifici diversi, superando il limite delle variabilità climatiche e di progettazione – afferma Roberto Penna, R&D manager Ospedali Riuniti di Ancona e Dissemination Manager del progetto.

“Le varie fasi del progetto stanno avanzando in linea con i tempi stabiliti dalla programmazione. A gennaio abbiamo incominciato a testare l’impianto di illuminazione intelligente presso l’Ospedale di Ancona. Per ogni area monitorata abbiamo stabilito una serie di variabili da tenere sotto osservazione, come il tasso di occupazione delle stanze, la luminosità ottimale, il consumo energetico, il comportamento degli occupanti. Queste variabili sono monitorate per stabilire un modello ottimale per garantire anche per quanto riguarda l’illuminazione un significativo risparmio energetico”.

Inoltre, “il focus presso gli Ospedali Riuniti di Ancona sarà l’analisi dell’impatto energetico sul processo di cura oncologica. Dal 2007 infatti gli Ospedali Riuniti collaborano con il gruppo Loccioni in una partnership di innovazione pubblico-privata con Apoteca chemo e il progetto Green@hospital permetterà di associare al processo i costi energetici che riguardano i luoghi e gli strumenti della cura, con l’obiettivo di creare ulteriore risparmio, annullando i rischi, innalzando il comfort dei pazienti e migliorando le prestazioni ospedaliere. Gli elementi chiave di questo progetto saranno il Data Center luogo dei dati anagrafici e clinici e nodo di passaggio di tutti i processi, i reparti di oncologia, ematologia ed oncoematologia pedriatica, la farmacia oncologica” – afferma Cristina Cristalli coordinatore del progetto Green@hospital e Research for Innovation Manager del Gruppo Loccioni.

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Coordinatore e partner tecnologico del progetto è il Gruppo Loccioni. Gli ospedali coinvolti a livello europeo nel progetto sono: l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti “Umberto I – G. Salesi – G.M. Lancisi” – Ancona (Italia); General Hospital “St. George de Chania” – Chania (Grecia); l’Ospedale Universitario “Virgen de las Nieves” – Granada (Spagna); l’ Ospedale “Fundacio Sanitaria de Mollet” – Mollet (Spagna). Gli altri partner tecnologici sono le aziende IT Technology e Deerns (Paesi Bassi) e Agefred Servicios (Spagna), sono inoltre coinvolti il centro di ricerca spagnolo “IREC” e l’Università Tecnica di Creta “TUC”.