Lode a PRISM: “Ha sventato 50 attentati dal 2001”

Davanti al Congresso il capo della NSA ammette il monitoraggio americano che ha permesso di evitare altre tragedie come quella delle Torri Gemelle

Il direttore generale della National Security Agency (NSA), Keith Alexander, ha testimoniato durante la prima commissione permanente della Camera al Campidoglio di fatto affermando che tutto ciò che è stato detto su PRISM è vero. I recenti leak hanno svelato come il governo abbia spiato, attraverso programmi della NSA, i cittadini americani che utilizzavano Facebook, Google, prodotti Apple, Microsoft e Verizon e quelli di molte altre aziende americane. Secono Alexander però, il monitoraggio non avveniva indistintamente, ma secondo obiettivi di protezione nazionale ben definiti.

In PRISM we trust

I programmi utilizzati hanno protetto il nostro paese e gli alleati – ha detto il direttore della NSA – più di 50 volte dall’11 settembre del 2001 abbiamo bloccato possibili attentati tra cui almeno dieci negli USA e altri nel resto del mondo”. Il Vice Direttore dell’FBI, Sean Joyce, ha rilasciato i dettagli di alcuni attentati, affermando che almeno uno riguardava la possibilità di far esplodere la Borsa di New York, un secondo la stazione della metropolitana di New York e uno (ad opera di un americano) la sede del Jyllands-Posten, il giornale danese che aveva pubblicato nel 2005 un fumetto satirico su Maometto. 

Quello che fa PRISM

Nella sua testimonianza, Alexander ha toccato alcuni punti chiave del datagate: prima di tutto i programmi della NSA sono determinanti per la capacità della comunità di intelligence per proteggere la nazione. In secondo luogo gli strumenti di monitoraggio sono limitati, concentrati, e soggetti ad un controllo rigoroso. Il funzionamento di questi programmi è discplinato per proteggere le libertà civili dei cittadini. Il presidente della commissione Mike Rogers ha aperto la sessione con un ringraziamento ufficiale ad Alexander e ai suoi subordinati per aver fatto fronte ad una “lista di presunti misfatti” che, secondo la NSA, erano tutti sbagliati. “Grazie per il lavoro di protezione dell’America – ha detto Rogers – stai svolgendo un compito molto difficile ti ringrazio a nome degli Stati Uniti“.

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