Mobile Finance: ancora crescita per il mercato italiano

Rapporto UbiquityLAB sui servizi SMS in Italia/Gennaio-Settembre 2012. Ancora in crescita i volumi nonostante la congiuntura negativa. Previsione +30% rispetto al 2011

Nel 2012 l’adozione dei servizi Mobile Finance da parte della popolazione italiana ha avuto un’importante crescita, paragonabile a quella che abbiamo potuto osservare anche negli anni scorsi. Continua quindi ad aumentare l’utilizzo degli SMS legati ai servizi bancari, di cui in particolare, gli alert di transazioni su carte di plastica e movimenti di conti correnti.

Nel 2012 il volume complessivo di SMS inviati dal campione di banche italiane monitorato, sia gratuiti che a pagamento per il consumatore (i cosiddetti servizi di messaggistica premium “etici”), è stato pari a 335 milioni di SMS, in crescita del 31% rispetto al 2011.

L’uso dei servizi di alert continua quindi a crescere in maniera significativa, nonostante il difficile periodo economico in cui si trovano da diversi mesi i consumatori italiani. In questo scenario di mercato non positivo i servizi alert SMS si dimostrano un efficace strumento di controllo e di sicurezza per gli utenti e un ottimo strumento di comunicazione per le banche.

Ci aspettiamo che questo trend di crescita continui nel 2013, spinto anche dall’incremento delle transazioni elettroniche, già cresciute del 4% nel 2011, secondo i dati dell’ABI e del Consorzio Bancomat.

Offerta di servizi SMS Alert

L’analisi dimostra un’ulteriore crescita dei servizi SMS legati a carte di pagamento che – con l’aumento del 35% rispetto all’anno scorso – raggiungono il 72% dei volumi complessivi.

Crescono anche i servizi legati ai conti correnti (+10% per raggiungere il 16% di volumi complessivi) e Caring & Service (+105% e il 9% di volumi complessivi).

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Si mantiene invece, anche se in maniera minore rispetto al 2011, la riduzione di servizi di Marketing (-17%) e di Trading (-13%).

Rimangono predominanti i servizi di notifica (77%) anche se il peso complessivo di questi ultimi sul totale dei servizi censiti risulta più contratto rispetto al 2011 (80%), a favore della crescita dei servizi informativi (23% nel 2012 vs 20% nel 2011).

Quasi tutti i servizi censiti (oltre il 99,5%) appartengono alla categoria Push.