Gestione di progetti in salsa open source

L’applicativo PMD Project Manager Dexea e’ un software libero distribuito sotto la licenza GNU GPL. Ne abbiamo parlato con Alexander Kiesswetter

La prima versione dell’applicativo PMD, ancora client-server, e’ stata realizzato da Dexea s.r.l. nel 2000 inizialmente per coprire le proprie esigenze interne di gestione commesse.

Nel 2005 e’ stata realizzata la prima versione web interamente basato su tecnologie opensource. L’applicativo PMD Project Manager Dexea e’ un software libero distribuito sotto la licenza GNU GPL General Public License e liberamente scaricabile dal sito: http://sourceforge.net/projects/pmdex/

Ne abbiamo parlato con Alexander Kiesswetter :  Dexea è una piattaforma per la gestione di progetti. quali sono le caratteristiche principali e quali gli elementi che la differenziano dai suoi competitors?

 Project Manager Dexea (PMD) e’ un applicativo per la gestione dell’intero ciclo di vita della commessa (gestione contratti/progetti, gestione clienti, gestione personale con presenze/rendicontazione e costi, fatturazione) visto pero primariamente da un punto di vista economico, di redditività delle attività intraprese. PMD e’ più un cruscotto di controllo aziendale che un strumento di gestione progetti, tipo Microsoft Project, che invece ha come focus la gestione di progetto in senso stretto. Il nostro target sono piccole aziende di servizi, che cercano uno strumento di gestione semplice (1 maschera di inserimento attività) , facile e intuitivo e che mette a confronto i 2 valori di base di ogni azienda di servizi (costi del personale e ricavi delprogetto). L’efficienza del progetto viene stabilito dalla marginalità creata. 

Qual è il Vs. business model?

Il nostro core-business e’ basato su servizi e sviluppo software custom su piattaforme open-source. Ad oggi PMD ci ha comunque aperto delle opportunità per lo sviluppo di personalizzazioni.

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Quali sono i problemi che avete incontrato?

Nonostante i circa 4000 downloads da sourceforge abbiamo ricevuto ancora pochi feedback dalla comunità open-source. Pertanto stiamo lavorando per mettere a disposizione PMD in modalità SAAS. Questo entro il primo semestre 2009.

Quali sono stati invece i fattori critici di successo?Prodotti di gestione progetto sofisticatissimi ne esistono già tantissimi sul mercato, sia closed-source che open-source. Credo che il nostro approccio di tipo “semplicistico” cioè di limitarsi al confronto di 2 valori essenziali, tra costi e ricavi, possa essere una chiave di successo del prodotto. 

Puoi citare alcune case history?

Abbiamo realizzato delle personalizzazioni per società di dimensioni piccole e medie. Sono aziende del settore IT, anche se credo che le funzionalità possano andare bene anche per aziende di servizi di altri settori. Le personalizzazioni che ci vengono richieste dai clienti vengono successivamente sempre consolidati nella nostra versione open-source liberamente scaricabile da sourceforge. 

Quali sono i prossimi sviluppi previsti?

Attualmente stiamo lavorando su una revisione della struttura delle autorizzazioni passando da una gerarchia di 2 livelli (amministratore, utente normale) a una gerarchia a N livelli. Cosi possiamo rappresentare meglio anche organigrammi più complessi all’interno di PMD.