Prime condanne per gli hacker di Lulzsec

Gli autori di attacchi a Sony, Nintendo, Cia e Soca, arrestati nel marzo 2012 e rei confessi, saranno giudicati a Londra il 14 maggio

Tempi duri per gli hacker. Dopo il fallito attacco a Israele da parte di Anonymous il prossimo 14 maggio i membri del gruppo Lulzsec, nati da una costola dell’organizzazione di hetical hacking, saranno giudicati a Londra per i loro crimini informatici. A Lulzecs sono attribuiti attacchi a Sony, Nintendo, Cia, 20th Century Fox, Senato degli Stati Uniti e alla Serious Organised Crime Agency. Molti di questi atti di pirateria sono stati confermati dagli stessi hacker dopo l’arresto.

Traditi dal proprio leader

I giovanissimi Ryan Ackroyd (nickname Kayla), Jake Davis, Mustafa al-Bassam e Ryan Cleary, tutti rei confessi, saranno giudicati con l’accusa di pirateria informatica dalla Southwark Crown Court di Londra. Fondamentale per l’individuazione e la cattura dei componenti del gruppo è stato l’apporto di Hector Xavier Monsegur, alias “Sabu” e leader dell’organizzazione. Il capo di Lulzecs era stato arrestato nel Lower East Side a New York e ha fatto i nomi di altri suoi colleghi sparsi per il mondo, dalla Danimarca all’Irlanda fino agli Stati Uniti.

Gli obiettivi di Lulzsec

Dalle dichiarazioni degli stessi membri di Lulzsec, il gruppo non ha mai avuto fini politici né ha mai voluto lucrare dalle proprie iniziative. Il fine era solo quello di divertirsi a “prendere in giro persone stupide su Internet. Ridere di disastri naturali… non cercare di rovesciare i governi”, ha dichiarato uno degli hacker a Forbes nel 2011. A seconda dei capi di imputazione i 4 hacker rischiano complessivamente 10 anni di reclusione. 

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