Prova di fluidità per 20lin.es

Ecco una StartUp legata alla scrittura!

20lines, fondata da Alessandro Biggi e supportata da due grandi del Web Paolo Barberis e Riccardo Donadon, sviluppa un progetto di scrittura condivisa.

Negli ultimi anni l’editoria sta cercando un nuovo prodotto che sia evoluzione del libro.

In effetti, trasformare il libro così come lo conosciamo in un semplice formato elettronico lascia addosso una sensazione di incompletezza.

Il prodotto libro si è sempre espresso in un ambiente limitato dal numero di pagine, limitato dai tempi di realizzazione e distribuzione, associato ad un oggetto e induce ad atteggiamenti e scenografie precise che chiamano alla rilassatezza e compostezza e ad uno stile di vita dove il tempo è scandito in modo molto diverso dalle necessità attuali.

Oggi abbiamo molto tempo libero ma frammentato, questo è stato un fattore importante nello sviluppo dei prodotti mobile, non il solo ovviamente ma comunque significativo.

Rendere digitale un prodotto rigido e affascinate come il libro è sicuramente vincente ma dobbiamo aspettarci, o meglio ricercare, ciò che questo prodotto potrebbe essere se sciolto nel web.

Per cambiare il prodotto è necessario partire dagli scrittori, sono solo loro che in fondo possono cambiare il modo di leggere.

20lines centra quindi questi punti:

– Il prodotto libro si cambia a partire dallo scrittore

– Il web è fluido e sociale, come le parole

– Il libro è attrattivo e una soluzione digitale deve esserne all’altezza

– Molte persone si esprimono brevemente (post lunghi) su facebook, quindi manca uno strumento adeguato (target consapevole)

– Le storie brevi sono fruibili da mobile, facili e veloci da leggere e colmano i momenti liberi nella loro frammentazione quotidiana

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– Scrivere insieme è attraente

– Un racconto breve può avere più trame e queste si possono tracciare

– Il lettore fa la differenza ed è lui che decide il successo dell’autore

Nessun editore o distributore è in grado di dire quanti acquirenti siano effettivamente lettori, hanno infatti dati sulle vendite ma non dati sulla lettura e le informazioni che raccolgono non sono in tempo reale.

La loro è spesso una lotta senza verifica di risultato effettivo, sono perciò costretti anche ad indurre all’acquisto anziché produrre soltanto ciò che piace realmente al loro pubblico.

La premiazione della storia più letta, da parte di 20lines, può essere un buon punto di partenza per cambiare il modello di riferimento, partendo da uno scrittore che condivide le proprie idee e le proprie parole.