BlackBerry intercettato

Uno spyware si insinuerebbe tra le diverse applicazioni dell’apparato.

Preoccupazione e molte perplessità ha suscitato una storia che si sa consumando in questi giorni.I possessori del BlackBerry, stanno avendo qualche problema con il loro smartphone.

Ad essere presi di mira, per fortuna, sono i clienti di Etisalat, una delle compagnie che si occupano di fornire connettività negli Emirati Arabi. Si tratta di uno spyware che si va ad insinuare tra le diverse applicazioni dell’apparato. Stavolta, però, il responsabile non si nasconde tra l’anonimato offerto dall’affollato mondo dei pirati della Rete.

E’ proprio il service provider che con un SMS ha avvisato i propri utenti della disponibilità di un aggiornamento che avrebbe apportato dei miglioramenti alle prestazioni di connettività. Le persone, fidandosi dell’attendibilità della fonte, non hanno avuto alcuna esitazione o timore nell’installare l’update.

Gli effetti “visibili” non sono tardati a manifestarsi: molte persone hanno lamentato un drastico aumento dei consumi a scapito della durata della batteria. Quello però che sembra essere più allarmante è che molte compagnie di security hanno definito la patch come un virus piuttosto che un correttivo tecnico.

Infatti sembrerebbe che l’upgrade permetterebbe l’intercettazione delle mail in entrata ed in uscita sul telefono attraverso l’inoltro delle stesse su due caselle di posta elettronica presso lo stesso provider.

La R.I.M. – Research In Motion Ltd. -, casa produttrice del rinomato BlackBerry, ha immediatamente preso le distanze, sottolineando la totale estraneità con la realizzazione del software e come eventuali aggiornamenti rilasciati da terze parti – anche attendibili – non possano apportare alcun beneficio nella trasmissione del segnale in considerazione del basso livello – in senso prettamente tecnico – del protocollo relativo alle comunicazioni radio su cui andare ad interagire.

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L’applicativo, in realtà, sarebbe stato realizzato dalla azienda americana “SS8” – che vanta alcune sedi tra cui Nanchino e Dubai – specializzata in intercettazioni di comunicazioni basate su qualsiasi tipo di protocollo e distribuito effettivamente dalla compagnia telefonica.

Quest’ultima, pur a conoscenza del clamore suscitato, continua – sulle pagine del proprio sito web – a caldeggiarne l’installazione, evidenziando anche che il problema riscontrato – riferendosi esclusivamente al dispendio energetico – sia di minima importanza e da attribuirsi a conflitti con le configurazioni di alcuni smartphone: sarebbero infatti solamente 300 le segnalazioni ricevute a fronte di 145.000 clienti.

Delle intercettazioni, prevedibilmente, non si fa menzione…