Hotels.com presenta i Top Five per chi viaggia

Avete sempre sognato di visitare Mosca ma non avete mai potuto permettervelo? O ancora: avete mai sentito dire che Istanbul può essere più cara di Londra?Qualunque sia lo stereotipo che avete in mente, l’Hotel Price Index di Hotels.com rivela il costo reale di una stanza in hotel sottolineando che, qualunque sia il motivo del viaggio, non c’è mai stato momento migliore per lasciare a casa ogni pregiudizio e partire in giro per il mondo a caccia di affari.

Nella prima metà del 2009, i prezzi degli hotel in tutto il mondo sono scesi mediamente del 17%, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 5 anni.

Mentre il trend generale indica un decremento dei prezzi, tra le principali mete turistiche internazionali sono saliti in controtendenza a Rio de Janeiro del 17%, a Gerusalemme dell’8% e a Istanbul dell’1%.

Hotels.com ha realizzato i “Top Five per chi viaggia”, le mini-classifiche per orientarsi nel globale mutamento dei prezzi degli alberghi in tutto il mondo. Dove sono saliti i prezzi? Dove sono scesi? Quale meta è “in” e quale “out” per i viaggiatori italiani?

Le camere d’albergo più economiche del pianeta si trovano in una meta emergente del turismo internazionale: Riga, capitale della Lettonia ha registrato un prezzo medio di 60 euro a stanza per notte. Las Vegas si posiziona subito dopo, con un prezzo medio di 63 euro, seguita da Bangkok (64 euro), Pechino e Tallinn (67 euro per entrambe), finendo con Mexico City e Praga che offrono stanze a 70 euro.

In alternativa, per chi ha in mente un bel viaggio all’altro capo del mondo e ha a disposizione un budget più sostanzioso, malgrado un calo dei prezzi di oltre un terzo (-39%), Mosca resta una delle città più costose del mondo, con prezzi delle camere che raggiungono una media di 164 euro a notte.

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Tuttavia, nemmeno un hotel con vista sul Cremlino può superare il costo di Abu Dhabi che guida per la prima volta la classifica delle città con le stanze d’hotel più care con un prezzo medio di 190 euro.

Per chi vuole viaggiare in Italia, l’HPI segnala una diminuzione dei prezzi anche a Roma e Milano (-13% e –17% rispettivamente); in Europa la situazione non è tanto diversa dal Bel Paese, anzi in molte capitali europee l’HPI segnala le più rilevanti diminuzioni dei prezzi: a Dublino e Barcellona sono scesi del 27%, a Vienna del 25% e a Londra del 21%.

Secondo i dati dell’Hotel Price Index anche negli Stati Uniti il prezzo medio delle stanze d’hotel ha cominciato a scendere. I viaggiatori italiani hanno speso il 23% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per soggiornare a New York, pagando una stanza mediamente 139 euro invece che 180 euro come nel 2008.

L’HPI di Hotels.com registra il prezzo realmente pagato per stanza (non quello pubblicizzato) per 78.000 hotel in 13.000 strutture in tutto il mondo. L’ultimo HPI riporta i prezzi da Gennaio a Giugno 2009, comparandoli a quelli dello stesso periodo nel 2008.

Alison Couper, Direttore della Comunicazione di Hotels.com, commenta: “E’ evidente dai dati dell’HPI che ora è davvero il momento giusto per viaggiare all’estero approfittando di tariffe alberghiere che sono dei veri affari.

In un anno i prezzi degli hotel sono scesi nella maggior parte delle destinazioni in Europa e mete tradizionalmente care come New York e Mosca non sono mai state così accessibili”.