iProperty, il mercato immobiliare va online


«Le persone non tecniche sono molto più consapevoli rispetto a prima in merito alla tecnologia e a come usarla, e i tecnici per sopravvivere devono capire come creare valore per il business attraverso la tecnologia»

 

Il mercato immobiliare è da sempre uno dei principali mercati nel mondo. Recenti analisi hanno evidenziato che la decisione dell’acquisto di un casa sopratutto grazie ai nuovi strumenti tecnologici si sta spostando online. In particolare, secondo l’indagine, la ricerca dell’immobile dei sogni passerebbe sempre più spesso attraverso il canale dei social network. Possibilità di comparazione prezzi e caratteristiche tecniche, velocità nell’acquisizione di preventivi e informazioni e trasparenza dei prezzi sono solo alcuni dei tanti vantaggi che oggi i clienti possono ottenere da un acquisto online. Il Gruppo iProperty.com è leader nel mercato asiatico online, con siti Web di proprietà leader a Singapore, Malesia, Hong Kong, India e Filippine. Nel 2009, il Gruppo ha vinto il prestigioso Arabiya Cnbc Asia Pacific Property Awards nella categoria “Miglior portale immobiliare”. Abbiamo analizzato con Andy Klek, Cio di iProperty le novità in questo settore.

 

Data Manager: Puoi descrivere l’attività di iProperty? 

Andy Klek: iProperty è una società di pubblicità online che opera nel settore immobiliare in Asia. Offriamo soluzioni per agenti immobiliari, costruttori edili e altri clienti che hanno necessità di raggiungere un pubblico di cacciatori di proprietà. Abbiamo siti con il marchio iProperty.com a Singapore, Malesia, Filippine e India così come GoHome.com.hk a Hong Kong e rumah123.com in Indonesia. 

Qual è il ruolo dell’IT? 

Come per ogni organizzazione online, il settore IT è strategico per la nostra attività ed è molto importante per me che l’IT fornisca un contributo alla crescita del business, oltre a essere un fornitore di servizi. Il nostro campo di applicazione è molto ampio – progettazione, sviluppo, hosting e manutenzione dei websites che realizziamo per i nostri clienti, inoltre realizziamo anche tools che permettono agli agenti immobiliari di gestire i loro annunci; offriamo servizi come la posta elettronica, il Crm e la gestione delle risorse umane; sviluppiamo e supportiamo l’ambiente desktop per i nostri 250 dipendenti e il nostro staff in 4 Paesi.

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Quali sono i vostri numeri?

Tutto il gruppo ha oltre 2,7 milioni di visitatori unici ogni mese con 46 milioni di pagine viste. 
Il team IT è di circa 50 persone che rappresenta il 20% del totale dell’organico del gruppo. 
Quest’anno il budget per l’IT inclusi gli stipendi, i costi di hosting, i costi delle licenze e così via è circa di 850mila dollari. 

Il vostro successo è legato all’avere capito le potenzialità della tecnologia come fattore abilitante per il business, quali sono stati i passaggi per il successo? 

Troppo spesso c’è un abisso tra ciò che sta accadendo nel settore IT rispetto a ciò che accade nel business di riferimento. C’è spesso una mentalità “noi e loro”, che si insinua senza che nessuno se ne accorga. Penso che sia fondamentale che i team IT si considerino una parte del business e non come un gruppo separato. 

Internamente promuoviamo la cross-collaboration tra il team IT e il resto del business in diversi modi. Giorno dopo giorno, noi sviluppiamo il software utilizzando le tecniche Agili che pongono una grande enfasi sul team di sviluppo e su quello di prodotto che lavorano fianco a fianco per realizzare progetti. Un altro fattore importante è una buona comunicazione di ciò che ogni dipartimento sta facendo, utilizzando strumenti come Yammer. Abbiamo anche avuto un grande successo nel realizzare un evento d’innovazione che ha dato la possibilità al team IT di investire parte del loro tempo per pensare quali tecnologie si potessero usare per costruire qualcosa da cui l’azienda poteva trarre beneficio. La squadra vincitrice ha costruito una applicazione Android per la ricerca di beni che è stata lanciata in due dei nostri mercati. 

La vostra azienda ha sede in Malesia, qual è lo stato dell’arte dello sviluppo nel settore IT in Asia? 

L’Asia è in rapido sviluppo in tutti i tipi di settori. La crescente penetrazione di Internet e Internet mobile, in particolare, stanno guidando la crescita. In Malesia lo status MSC viene assegnato alle aziende che promuovono la tecnologia all’interno del Paese, a Singapore ci sono molti investimenti, dell’IDA (InfoComm Development Association) per aiutare le start-up tecnologiche e l’Indonesia sta vivendo un vero e proprio boom nello sviluppo Web con giganti come Yahoo e Google che stanno aprendo qui i loro centri di sviluppo.

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Naturalmente, tutto questo porta a una concorrenza tra le aziende che cercano di attirare i talenti, ma allo stesso tempo guida le grandi comunità tecnologiche che si stanno insediando nel Sud-Est asiatico con i gruppi dedicati allo sviluppo Web, allo sviluppo Agile e alle tecnologie emergenti. 

Il suo team lavora con lo sviluppo software Agile (in particolare Scrum), quali sono le vostre esperienze? 

La metodologia Agile è stata introdotta oltre 2 anni fa e trovo sia un ottimo strumento per sviluppare software. Non vorrei tornare a un modello di sviluppo a cascata tradizionale. 

L’Agile è molto diffuso, ma non sempre compreso; non c’è nessun insieme di pratiche che potete prendere e improvvisamente farle diventare “Agile”. Agile è in realtà una filosofia e una serie di principi, piuttosto che qualcosa che si può semplicemente leggere da un libro e iniziare ad applicare. La collaborazione tra cliente e team di sviluppo è un aiuto nella realizzazione del software, riducendo i cicli di feedback e favorendo la formazione di gruppi auto-organizzati che si prendono la responsabilità, piuttosto che basarsi su strutture gerarchiche di comando e controllo e praticare un continuo miglioramento. 

In iProperty stiamo seguendo la metodologia Scrum che riguarda i meccanismi di realizzazione di un progetto e l’organizzazione della squadra. È anche estremamente importante che all’interno le pratiche di ingegneria siano solide e in grado di supportare un rapido cambiamento. Per esempio, Scrum non dice che si dovrebbero scrivere unit test per il codice, ma se non lo fai, sarà molto difficile apportare modifiche in un lasso di tempo prevedibile e ciò renderà l’esecuzione del progetto più difficile. 

Quali sono i progetti a cui state lavorando? 

Una delle grandi aree in cui siamo molto concentrati è il mobile. Con l’enorme adozione di dispositivi mobili e la possibilità di accesso a Internet dai telefoni e dai tablet, è fondamentale che siamo pronti a offrire i nostri servizi in un modo comodo per questi utenti. Gli utenti mobili sono molto impegnati e negli Stati Uniti almeno, sono molte di più le ore trascorse per navigare in Internet su dispositivi mobili che sui tradizionali Pc desktop e dispositivi portatili.
Stiamo anche lavorando ad alcune trasformazioni della nostra infrastruttura di hosting. Siamo passati da una manciata di server fisici a una serie di macchine virtuali e stiamo iniziando a spostare alcune delle nostre infrastrutture nel Cloud con partner come Amazon. 

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Dal tuo punto di vista, cosa accadrà nel settore IT nel prossimo futuro? 

Il più grande cambiamento per i reparti IT sarà la trasformazione in fornitori di servizi. Con la disponibilità di nuovi servizi informatici per i nostri clienti (sia interni che esterni), le loro aspettative di ciò che possiamo offrire continuano ad aumentare. Offrire servizi come la posta elettronica aziendale e il Crm e renderli disponibili in movimento aumenterà le aspettative sempre crescenti dei nostri clienti. Vedo anche un grande cambiamento nell’allineamento tra IT e business – le persone non tecniche sono molto più consapevoli rispetto a prima in merito alla tecnologia e a come usarla, e i tecnici per sopravvivere devono capire come creare valore per il business attraverso la tecnologia.

 

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Andy Klek STORY

Chief information officer di Gruppo iProperty, Andy Klek è responsabile dello sviluppo della tecnologia della società e la gestione dei propri sistemi tecnologici. Prima di iProperty, Andy era un manager IT del Gruppo REA in Australia, dove era responsabile per lo sviluppo di siti come realestate.com.au. Andy ha anche lavorato per uno dei principali vendor SaaS eCommerce e ha fatto parte del team di fondatori di Ask Jeeves nel Regno Unito. 

Andy ha un Master in Computer Science presso Birkbeck College, University of London, nonché un Bachelor of Broadcasting presso l’Università di Leeds.