Il valore della tassonomia nella ricerca delle informazioni


In questo articolo si analizzano le varie modalità di approccio degli utenti e le possibili tassonomie associate ai diversi processi di ricerca mirate a fornire i migliori risultati

by Zach Wahl e Joseph Busch 

La gestione di un sempre più elevato volume di informazioni e contenuti è una delle sfide con cui si confrontano le organizzazioni. Negli ultimi dieci anni si è assistito a un cambiamento radicale: se in passato la produzione di contenuti online era appannaggio di soli pochi utenti, oggi, chiunque, grazie alla disponibilità di un’ampia gamma di strumenti generati dall’affermazione del Web 2.0, è nella condizione di poter pubblicare e gestire qualsiasi tipo di contenuto. Un vantaggio, ma allo stesso tempo un problema, in quanto la proliferazione di informazioni rende sempre più difficile comprendere quali siano quelle effettivamente utili e coerenti con i propri interessi. Non solo, viene anche meno la capacità di gestire il tutto con criteri di efficienza. L’esigenza di creare una tassonomia, vale a dire un sistema di classificazione, nasce dalla necessità di associare la logica in cui le persone compiono la propria ricerca a un modello di categorizzazione, in modo da rendere più semplice, immediata e puntuale la reperibilità delle informazioni. La tassonomia diventa, quindi, un elemento chiave per mettere gli utenti nella condizione di vivere un’esperienza di ricerca il più efficiente possibile. Quali metodi utilizzare? Siamo in una fase ancora embrionale e solo adesso si iniziano a esplorare e sviluppare le tecniche più efficaci. In questo articolo si analizzano le varie modalità di approccio degli utenti e le possibili tassonomie associate ai diversi processi di ricerca mirate a fornire i migliori risultati. In particolare ci si vuole focalizzare sul modo in cui la tassonomia abilita le seguenti attività:

1.  Searching – La ricerca di elementi specifici all’interno di specifiche categorie.

2.  Browsing – Ricerca di informazioni generiche all’interno di macro categorie.

3.  Linking – La ricerca attraverso multipli link correlati.

4.  Ricezione automatica di contenuti – La ricerca di informazione attraverso la sottoscrizione di un servizio.

Come si vedrà nel seguito, la creazione e implementazione di una efficace tassonomia è la chiave di successo per ciascuna delle attività sopra descritte.

Leggi anche:  Nintendo, il customer care va oltre l’età: GameBoy a una 95enne

 

Searching

Alcuni utenti sanno perfettamente cosa vogliono trovare. Può essere un particolare documento, un’immagine, un grafico, un sito Web. Un qualcosa, insomma, utile per il lavoro che stanno svolgendo. In gergo questo tipo di attività viene definita come known-item searching, ovvero la ricerca di un elemento noto. La classificazione di un archivio è di conseguenza realizzata per individuare ciò che sappiamo e l’interfaccia è creata in modo da soddisfare questa esigenza. Una migliore qualità e immediatezza di risultati può essere pensata rendendo disponibili criteri di ricerca avanzati, come la possibilità di inserire il nome dell’autore o il titolo dell’elemento oggetto della ricerca, oppure la data di creazione dello stesso.

La tassonomia può essere di aiuto in una ricerca di questo tipo in vari modi:

1.  Aggiungendo sinonimi alle parole o frasi che vengono digitate nella barra di ricerca. Per esempio, aggiungendo International Business Machines e Big Blue alla ricerca che ha come oggetto IBM.

2.  Aggiungendo termini più specifici o alternativi. Per esempio se la ricerca ha come oggetto Careers, si possono aggiungere termini come Training e Job Openings.

3.  Aggiungendo termini più ampi e generali. Per esempio Arms Agreements se si ha come oggetto di ricerca un termine come Start II.

4.  Aggiungendo categorie di prodotti associate all’oggetto della ricerca. Per esempio se la categoria ricercata è Digital Cameras si può pensare di includere categorie come Flash Memory Cards e Camera Batteries.

Naturalmente non è detto che questi siano sempre aiuti che vengono richiesti dall’utente. Proprio per questo l’applicazione incaricata del reperimento delle informazioni può fare in modo che questi risultati supplementari appaiano separati dai risultati della ricerca standard.

 

Browsing

Vi può essere invece il caso in cui gli utenti non sanno cosa stanno esattamente cercando. Nel 1982 alcuni ricercatori informatici – Belkin, Oddy e Brooks – definirono questa condizione uno stato anomalo di conoscenza o ASK (Anomalous State of Knowledge). Coloro che, come in questo caso, utilizzano una strategia di ricerca meno articolata trovano utile scorrere un insieme di categorie di tipo generale o navigare attraverso una tassonomia come quella prevista dalla directory Yahoo o Dmoz (dmoz.org). La ricerca di informazione dovrebbe essere come lo shopping online: si inizia dal livello gerarchico più alto, come per esempio Yahoo Directory, o si digitano alcune parole chiave per poi navigare attraverso i risultati ottenuti.

Leggi anche:  Facebook introduce nuove impostazioni sulla privacy per Messenger

 

Link

Studenti e ricercatori hanno da sempre utilizzato le citazioni e pié pagina. Si indicano i documenti rilevanti, si includono citazioni. Ebbene la tassonomia può avere un importante ruolo nel trasporre l’indicizzazione delle citazioni in chiave digitale in quanto può elevare il livello di accuratezza della ricerca. La Dublin Core Metadata Initiative (dublincore.org) ha esteso la nozione di paternità in modo da includere una pluralità di tipi di contenuti creati da uno specifico autore. Quest’ultimo può essere un artista, ma può essere anche una persona qualunque. Un esempio è l’analisi prodotta dai social network in cui si individuano le persone e la relazione tra esse. La tassonomia si dimostra quindi indispensabile, in una dimensione di social networking, nell’identificazione dei nomi e nella determinazione della persona cui ci si vuole relazionare. La tassonomia è altresì importante nel momento in cui si vogliono correlare le informazioni di una determinata Web page, soprattutto quando quella certa informazione cambia frequentemente. Capita spesso di incorrere in messaggi del tipo Error: references source not found dove viene contestualmente suggerito un nuovo link. Ecco, quest’ultimo è un caso in cui la tassonomia viene utilizzata per consentire un aggiornamento dinamico ai cambiamenti che si verificano nei siti Web.

 

Sottoscrizione

Una volta il metodo tradizionale per ottenere informazioni, ed essere costantemente aggiornati, era l’abbonamento a giornali e riviste. Ancora oggi vi sono molte persone che sottoscrivono un abbonamento, ma il metodo prevalente sono diventate le risorse che il Web e Internet hanno introdotto. Ci si iscrive a servizi di newsletter, seguiamo persone su Twitter, Facebook e altri social media. Con l’affermazione del digitale vi è un desiderio ancora maggiore nel ricevere informazioni specifiche per ciò che attiene la nostra vita personale e professionale. Il metodo più utilizzato per la distribuzione e aggregazione di contenuti è l’RSS (Really Simple Syndication), un servizio disponibile su molti siti e blog che permette di essere aggiornati sulle notizie che vengono pubblicate. Anche in questo caso la tassonomia si rivela importante per definire categorie, selezionare e raffinare cosa può essere incluso in un determinato feed RSS. Il New York Times rende disponibili feed RSS in base al numero di sezioni e sottosezioni in cui sono strutturati gli argomenti trattati. Non vi è dubbio, servizi di alert e filtering saranno sempre più diffusi e la creazione di una tassonomia efficiente diventerà ancor più importante per distribuire contenuti con un livello di sofisticazione ancora maggiore.

Leggi anche:  SAP e Croce Rossa Italiana insieme contro il bullismo

 

Conclusioni

Sebbene il concetto di tassonomia continui a essere sconosciuto ai più, possiamo affermare che chiunque compia una ricerca trae vantaggio dalla tassonomia. Questo significa che la tassonomia è alla base di un corretto reperimento, gestione e presentazione di un contenuto. Un utilizzo efficace delle potenzialità della tassonomia potrà consentire di migliorare la conoscenza e l’accesso all’informazione.

 

 

ZACH WAHL è direttore di Information Management alla Project Performance Corporation. Negli ultimi anni si è occupato dell’implementazione di oltre 70 portali, sia nel settore pubblico che privato, tra cui la Pratt&Whitney, la Columbia University, il Dipartimento della Difesa (DoD), il Fondo Monetario Internazionale. È un esperto e uno speaker rinomato su argomenti di Knowledge Management come design della tassonomia, Knowledge Gathering e System Governance. Ha progettato e tenuto una serie di workshop su argomenti come Portali, Design di tassonomia e eGovernance.

 

JOSEPH BUSCH è il knowledge lead per tassonomia e metadati alla Project Performance Corporation. È un’autorità nel campo della scienza dell’informazione con particolare enfasi nell’aiutare le aziende a sviluppare frameworks di Metadati e strategie di tassonomia. Ha una grande esperienza nello sviluppo di architetture di contenuto per implementare Search Engines, Portali, Siti Web, sistemi di Content Management, Digital Asset Management Systems, Document Management Systems, Knowledge Management Systems, e-Government. È stato presidente dell’American Society for Information Science and Technology e membro del Board of Directors del Dublin Core Metadata Iniziative.

 

Presenteranno a Roma per Technology Transfer il seminario “Design e sviluppo della Tassonomia di Business” dal 15-17 giugno 2011.