Microsoft, orchestrare la virtualizzazione

Microsoft, orchestrare la virtualizzazione


Crescono i consensi e il successo dell’ecosistema di virtualizzazione di casa Microsoft, costruito attorno a offerte quali Windows Server 2008 R2 e System Center, sempre più protagoniste del mercato, grazie anche al ruolo insostituibile svolto dai partner. Ne parliamo con Giovanni Stifano e Luca Venturelli di Microsoft, oltre che con dieci tra i principali partner attivi in Italia

di Luca de Piano

 

Dalla comparsa sul mercato di Windows Server 2008 R2 che incorpora gratuitamente l’hypervisor, cioè il componente di base per virtualizzare, l’offerta Microsoft (www.microsoft.com/italy) nel settore della virtualizzazione è cresciuta in maniera travolgente, conquistando sempre più successi su un mercato tra i più appetibili dell’intero settore IT. Le ragioni di questo consenso le spiega Giovanni Stifano, direttore Partner e Dynamics: «Questo mercato vale 150 milioni di dollari solo in Italia, e ci vede in prima linea per tassi di crescita, grazie al fatto che proponiamo soluzioni molto agili sia in termini economici sia per quanto riguarda l’implementazione dei progetti. Ottimizzare le risorse di computing con la virtualizzazione non è obiettivo solo delle aziende dotate di grandi data center, e uno dei meriti riconosciuti alla nostra offerta è proprio quello di aver aperto la strada della virtualizzazione alla fascia di mercato delle medie imprese che prima non la prendeva in considerazione pur apprezzandone i vantaggi». Ma una valida offerta di soluzioni da sola non basta: «Questo è un mercato in cui non si può essere di successo senza i solution partner, in quanto richiede conoscenze approfondite e, soprattutto, la presenza di risorse di delivery specializzate – prosegue Stifano -. Anche se non si basa più su soluzioni costose com’era fino a poco tempo fa, la virtualizzazione è tutt’altro che una commodity». È anche per questo che «i nostri partner dedicati a questa area importante del mercato IT appartengono a una fascia di operatori che hanno dimostrato nei fatti due elementi fondamentali: da una parte avere risorse valide e progetti di rilievo al loro attivo e, dall’altra, la volontà di investire in questo settore per crescere capitalizzando sui propri successi», sottolinea Stifano. E gli identikit nelle pagine che seguono mostrano come queste condizioni siano soddisfatte.

 

Offerta flessibile

Ma prima è necessario dare uno sguardo, sia pure rapido, alle soluzioni schierate da Microsoft per la virtualizzazione. Lo facciamo con Luca Venturelli, direttore della divisione Tool, Server e Cloud, che evidenzia nella flessibilità e nella scalabilità dell’offerta il primo elemento vincente della casa di Redmond. «Per noi l’hypervisor, cioè l’oggetto che realizza la virtualizzazione, è una componente del sistema operativo e non un servizio aggiuntivo da procurarsi a parte: anche la piccola azienda che utilizza Windows Server 2008 R2 vi trova Hyper-V incorporato gratuitamente e può già iniziare a creare macchine virtuali per ottimizzare le risorse presenti in casa». Successivamente a questo primo passo piuttosto facile da compiere, quando si sale di scala «entra in gioco System Center, che ha la capacità di gestire in maniera automatica tutte le macchine virtuali, cioè le crea, le elimina e le modifica in base ai requisiti di volta in volta necessari», prosegue Venturelli. Ma non solo: «System Center è anche in grado di gestire i software di virtualizzazione di altri vendor, ponendosi come vero orchestratore di tutte le componenti presenti in azienda, in quanto oltre a gestire più virtualizzatori, si occupa anche dei diversi sistemi operativi, come Linux, Unix o altro, che possono essere presenti nelle macchine virtuali. System Center è infatti una suite di soluzioni, come per esempio Virtual Machine Manager, che aiutano il reparto IT a gestire tutte le richieste di servizi, codificandole in processi che li realizzano facilmente», conclude Venturelli.

«La nostra partnership con Microsoft è iniziata praticamente da quando siamo nati, e sei anni fa siamo stati nominati al livello Gold, oltre a essere nell’Inner Circle, il prestigioso circolo che riunisce i più importanti partner sulla competenza ALM», spiega David Mascarella, chief financial officer di 4ward (www.4ward.it). La società, che rivolge la propria attività soprattutto alle medie e grandi aziende nell’ambito dei servizi, ha sedi operative a Bolzano, Verona e a Milano, opera principalmente nel Nord Italia, con clienti anche nel Centro, e ricava all’estero quasi un quarto del fatturato, grazie anche a una sede a Seattle negli Stati Uniti. Con una struttura di circa 35 persone, 4ward ha chiuso il 2010 con ricavi superiori ai 3 milioni di euro e la previsione per quest’anno è di crescere intorno al 20%, per arrivare a quota 3,5 milioni. Le prospettive positive di crescita sono dovute anche al buon momento che vive il comparto della virtualizzazione, nel quale 4ward può vantare notevoli competenze ed esperienza. «Ci occupiamo di virtualizzazione praticamente fin da quando questo paradigma esiste sul mercato – sottolinea Christian Parmigiani, chief project officer della società – e abbiamo acquisito una notevole esperienza anche in progetti particolarmente complessi e innovativi, nei quali la validità delle soluzioni Microsoft si è rivelata un elemento chiave per il successo». Il riferimento è a progetti quali, tra gli altri, quello sviluppato per Cofely, la società dei servizi energetici del Gruppo Gdf-Suez, leader mondiale dell’energia. Il progetto ha riguardato il consolidamento e la virtualizzazione della maggior parte dei server fisici con Windows Server 2008 R2 Datacenter Edition, mentre la gestione, i backup e il monitoraggio dei server e dei client sono appannaggio della Suite System Center. «L’implementazione delle soluzioni Microsoft ha consentito a Cofely di raggiungere una effettiva semplificazione di tutti gli aspetti di gestione dell’infrastruttura, oltre a razionalizzare e ridurre notevolmente i costi di esercizio», conclude Parmigiani.

Costituito da quattro aziende operanti nel settore ICT con sede in Umbria, Emilia Romagna, Toscana e Lazio, AFB Net Group (www.afbnetgroup.it) è divenuto da tempo un solido punto di riferimento per le esigenze informatiche delle aziende del Centro Italia. Nell’ambito di AFB Net Group, assume rilevanza la società NT 4 Business, certificata Gold Partner di Microsoft dal 2004, che è entrata a far parte del gruppo all’inizio del 2009, apportando il proprio prezioso bagaglio di esperienze nello sviluppo di importanti progetti sulle piattaforme Microsoft. Con circa 10 persone e un fatturato 2010 di 1,5 milioni di euro, la società si rivolge in particolare ai «clienti attivi nel comparto industriale e manifatturiero, con una presenza consolidata sia nelle piccole aziende sia in quelle medio-grandi, con fatturati nell’ordine dei 200 milioni di euro», spiega Roberto Tassi, amministratore delegato del Gruppo. Nell’ambito della virtualizzazione, la società ha realizzato numerosi progetti di rilievo, con un occhio di riguardo per la virtualizzazione dei desktop, di cui è un ottimo esempio la soluzione sviluppata per il cliente Liomatic Spa, azienda con sede a Perugia e leader nel settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande, con 750 persone e 17 filiali in tutta Italia. L’esigenza era quella di centralizzare la gestione IT delle filiali, razionalizzare l’intera infrastruttura e implementare un sistema di disaster recovery. Grazie all’introduzione della tecnologia di virtualizzazione Microsoft Hyper-V e alla gestione centralizzata del sistema con Microsoft System Center Virtual Manager, Liomatic può oggi disporre di un’infrastruttura IT omogenea e amministrata interamente dalla sede centrale, con significativi risparmi nei costi e notevoli recuperi di efficienza.

Sono più di dieci gli anni di storia di Assyrus (www.assyrus.it), nata a Brescia nel 2000 a opera di un gruppo di professionisti che già da alcuni anni collaboravano tra loro. Oggi, con un fatturato superiore al milione di euro e una struttura di 12 persone, Assyrus è attiva in numerose aree dell’ICT e crede molto nella virtualizzazione: «Ci occupiamo di questo tema fin dai primi anni della nostra attività», sottolinea Andrea Mauro, uno dei fondatori (insieme a Luciano Ghezzi e Marzia Bordiga) della società di cui è oggi presidente. Un primato che si riflette anche nel rapporto con Microsoft, di cui l’azienda è ufficialmente partner dal 2007: Assyrus è stata infatti la prima società in Italia a essere certificata sulla competenza Microsoft Virtualization, a metà 2009. Forte delle numerose esperienze nella virtualizzazione dei server, la società ha rivolto l’attenzione anche al settore emergente della desktop virtualization, dove vi sono molte opportunità di mercato.

Un recente progetto di successo è quello sviluppato da Assyrus per un’importante azienda italiana operante nella progettazione e realizzazione di automobili sportive, che dispone di filiali in tutto il mondo tra cui una di grandi dimensioni a Indianapolis, negli Stati Uniti. Utilizzando soluzioni Microsoft per l’infrastruttura e Citrix XenDesktop per la virtualizzazione dei desktop e delle applicazioni, l’azienda è in grado di gestire oltre 1.000 postazioni di lavoro negli Stati Uniti direttamente dal reparto IT in Italia. «Quello che è interessante notare – sottolinea Mauro – è che grazie alle recenti funzioni introdotte nel SP1 di Microsoft Windows Server 2008 R2 è stato possibile virtualizzare anche i desktop dei reparti progettazione, che fanno ampio uso di applicativi “pesanti” in termini di risorse di computing come quelli dedicati alla progettazione 3D: si tratta di un traguardo impensabile solo pochi mesi fa, ma che oggi sta dando notevoli soddisfazioni a tutti».

I numeri sono di tutto rispetto: 35 milioni di euro di fatturato, più di 1.500 clienti, circa 200 persone tra dipendenti e collaboratori, cinque sedi in Italia e quattro all’estero, tre in Spagna e una in Cina e una presenza consolidata nel mercato italiano ICT da oltre 20 anni. La forza del gruppo CDM, di cui CDM Tecnoconsulting (www.gruppocdm.it) è la società principale, è racchiusa in queste cifre, che Antonio Riso, amministratore delegato della società, snocciola molto volentieri. E a chi gli chiede le ragioni della presenza in Cina, precisamente a Shanghai, fa innanzitutto notare che non si tratta di una “scoperta” recentissima, visto che l’azienda vi è presente da oltre otto anni, ma risponde «alla precisa strategia di essere sempre al fianco dei propri clienti, soprattutto di quelle aziende che hanno sedi produttive oppure operative in Cina, alle quali possiamo garantire il massimo supporto in loco sia con personale italiano sia con tecnici specializzati di estrazione locale».

Le attività del gruppo spaziano in tutti i campi dell’ICT, con una prevalenza delle soluzioni relative alle infrastrutture IT e alle aree Cad o Plm, che pesano ciascuna per il 30-35% del fatturato, senza però trascurare altri ambiti rilevanti come Erp, Business Intelligence e Crm. «Siamo da sempre orientati ad affiancare i nostri clienti nelle attività business critical delle loro strutture e in questo ambito il consolidamento e la virtualizzazione si inseriscono perfettamente nella nostra value proposition – spiega Antonio Riso -. Microsoft, di cui siamo Gold Partner specializzati anche nell’ambito della virtualizzazione, ha una visione molto chiara in questo comparto e propone strumenti, come System Center, tra i migliori dell’intero mercato». La menzione di Microsoft System Center non è casuale, in quanto le numerose esperienze fin qui compiute, quale il progetto realizzato per un cliente che non ha certo bisogno di presentazioni come l’azienda del settore alimentare Parmacotto, hanno permesso di dimostrare la forte validità di una piattaforma che consente di gestire l’intera infrastruttura del cliente in maniera globale, dai Pc ai server alle applicazioni.

Gli anni di storia di ItView (www.itview.it) sono più di quelli strettamente anagrafici: pur essendo nata ufficialmente nel giugno 2004, la società ha origine quando i fondatori, dopo essersi a lungo occupati di informatica, decidono di creare un’azienda che si occupi di virtualizzazione, che in quel momento appariva ancora come un futuro lontano. Oggi la società che ha sede a Rubiera alle porte di Reggio Emilia, fattura oltre 2 milioni di euro, ha una struttura di otto persone ed è attiva principalmente nei settori industriale e bancario. «Lavoriamo da sempre con architetture Microsoft e recentemente abbiamo anche stabilito una partnership formale», sottolinea Alessandro Gatti, legale rappresentante di ItView. La specializzazione nell’ambito della virtualizzazione è sottolineata anche dal fatto che ItView è riconosciuto come partner V-Alliance, il programma congiunto Microsoft-Citrix dedicato proprio alla qualificazione delle aziende esperte in virtualizzazione sia server sia desktop. Il programma V-Alliance offre strumenti molto utili, come il finanziamento dei “Proof of Concept”, cioè i progetti pilota per le realizzazioni di più ampio respiro, che viene riconosciuto a fronte di particolari requisiti, come per esempio il fatto che riguardi più di 500 postazioni di lavoro. «Si tratta di strumenti che ci agevolano molto, anche perché i “Proof of Concept” sono spesso molto impegnativi», spiega Gatti.

Tra i numerosi progetti all’attivo di ItView, è da menzionare quello realizzato recentemente per una grande azienda italiana operante nei componenti del settore automotive, che prevede la virtualizzazione di circa 2mila postazioni di lavoro: «Tutta l’infrastruttura IT del progetto è basata su soluzioni Microsoft, mentre dal lato desktop abbiamo utilizzato i prodotti Citrix – precisa Gatti -. La realizzazione, in corso di completamento, ha già permesso di ottenere numerosi vantaggi in termini di flessibilità e risparmio di costi, dimostrando ancora una volta la supremazia dell’accoppiata Microsoft-Citrix nella desktop virtualization».

La sede principale è nel cuore di Milano, dove si percepisce l’energia innovativa che continua a spronare il business anche in momenti poco favorevoli. E Microsys (www.msys.it), società di consulenza informatica, che festeggerà i 20 anni di attività a febbraio 2012, crede nello sviluppo, come chiarisce subito l’amministratore delegato e Ceo Gianpaolo Vittorelli spiegando che «l’attuale struttura si basa su 75 persone, ma contiamo di crescere anche quest’anno, con l’obiettivo di arrivare a un fatturato nell’ordine dei 10 milioni di euro».

Attenti, concreti e appassionati, nati come società di consulenza informatica, Microsys ha da subito orientato le proprie scelte tecnologiche verso le soluzioni Microsoft, di cui è diventata partner nel 1992, cioè «da quando esiste il programma partner», precisa Vittorelli.

Clienti tipici di Microsys sono le aziende medio-grandi, senza un particolare ambito di mercato: i progetti sono realizzati per tutti i settori, come banche, assicurazioni, aziende manifatturiere e di distribuzione, ospedali e università. Tra le realizzazioni più significative in ambito virtualizzazione Microsoft si può citare il caso di Campagnolo, azienda che da oltre 75 anni progetta, produce e distribuisce componentistica di alta gamma per biciclette da corsa, esportando in trenta Paesi più del 70% del proprio fatturato, nell’ordine dei 120 milioni di euro. Campagnolo, che ha sede a Vicenza e circa 750 persone, ha scelto la tecnologia Hyper-V per costruire con Windows Server 2008 e con la virtualizzazione dei server fisici un sistema informativo integrato, flessibile e dai vantaggiosi costi di gestione. Il risultato raggiunto è quello di disporre oggi di un’infrastruttura IT di livello enterprise, perfetta per la media azienda che vuole competere su un piano globale, nello spirito della nuova informatica strategica nel sostenere gli obiettivi di business.

Il rapporto tra Microsoft e Progel (www.progel.it) è tra i più longevi. «È dal 1994 che siamo partner Microsoft, con certificazioni praticamente in tutte le aree: la nostra strategia è offrire servizi e soluzioni per rispondere alle richieste e ai bisogni di innovazione tecnologica delle aziende», spiega Francesco Tamba, amministratore delegato di Progel. Un po’ quello che è accaduto anche nell’ambito della virtualizzazione: «Abbiamo preferito affidarci a Microsoft anche quando era agli inizi in questo segmento – prosegue Tamba -. Ma presto le distanze si sono colmate e oggi Hyper-V di Microsoft, soluzione per la quale Progel ha ottenuto la competenza Gold corrispondente al livello massimo per la certificazione dei partner Microsoft, è una tecnologia matura e performante che permette la massima integrazione con l’infrastruttura esistente e con i sistemi di gestione della famiglia System Center. Inoltre, particolare da non trascurare, Hyper-V offre  notevoli vantaggi dal punto di vista economico. In parole semplici, offriamo servizi che non comportano complicazioni, ma solo benefici, i quali ci consentono di realizzare progetti validissimi con numerosi clienti, come Scavolini, Bonfiglioli Riduttori oppure CPL Concordia, solo per citare i primi che mi vengono in mente».

C’è il meglio del “Made in Italy” manifatturiero che tiene testa a qualunque crisi e che consente a Progel, con sede ad Argelato (Bologna) e a Reggio Emilia, di esprimere un fatturato nell’ordine dei 5,5 milioni di euro, con circa 50 persone, con attività che spaziano dall’infrastruttura, allo sviluppo software, rivolto  in particolare alla Sanità, alla PA e alla formazione. «I nostri progetti infrastrutturali sono rivolti praticamente a tutti i settori economici grazie alla loro trasversalità rispetto ai singoli mercati verticali – precisa Tamba – e tra i nostri clienti vi sono soprattutto aziende medie e grandi, cioè quelle che vanno dai 250-300 personal computer  fino a 8mila».

È dal 1997 che SoftJam (www.softjam.it) opera nella consulenza ICT, prima con la sede di Genova, dove ha avuto modo di sviluppare il business legato al mercato marittimo, e successivamente con l’acquisizione di Kite Consulting, con sede a Monza e specializzata nello sviluppo applicativo, che ha consentito di ampliare notevolmente la presenza sul mercato. Oggi l’azienda è costituita da un gruppo di società attive in numerosi settori, quali credito, assicurazioni, manifatturiero, Pubblica Amministrazione, utilities e servizi. Con circa 100 persone, il gruppo SoftJam ha fatturato nel 2010 oltre 7 milioni di euro: quasi il doppio rispetto a solo tre anni prima, quando i ricavi si erano attestati a quota 3,7 milioni. Uno sviluppo cui hanno dato un deciso impulso anche le partnership con alcuni importanti vendor dell’ICT, come Microsoft, di cui SoftJam è oggi tra i primi Gold Partner in Italia. «Siamo molto soddisfatti del nostro rapporto con Microsoft  – sottolinea Andrea Pescino, amministratore delegato di SoftJam – e abbiamo al nostro attivo numerose realizzazioni di progetti di rilievo, anche nell’ambito del Cloud computing, basati sulle soluzioni Microsoft, che propone oggi un’offerta sempre più completa». Ma non c’è solo il Cloud computing nel menu di SoftJam: «Anche la virtualizzazione rappresenta una ragguardevole opportunità – spiega Pescino -, sia server, che applicativa che desktop, o meglio “desktop optimization”, come preferiamo chiamarla noi, proprio per sottolinearne il carattere di strumento insostituibile per avere sempre maggiore flessibilità a fronte di minori spese generali». Proprio i vantaggi che sta sperimentando una importante società energetica italiana, per la quale SoftJam ha realizzato recentemente un rilevante progetto di virtualizzazione dei desktop, con l’accoppiata vincente dell’infrastruttura Microsoft e Citrix.

La sede principale è presso l’Area Science Park, la prestigiosa zona di ricerca triestina fondata sotto gli auspici del premio Nobel Carlo Rubbia; e non a caso, visto che le attività di Teorema Engineering (www.teorema.net) si svolgono sempre nel segno dei progetti IT all’avanguardia, come quelli nell’ambito della virtualizzazione. Dalla fondazione nel 1998 a oggi, Teorema è diventata un gruppo di aziende ed è cresciuta fino a contare circa 80 persone, con fatturato nell’ordine dei 10 milioni di euro e attività in tutta Italia. «Anche se realizziamo l’80% circa del nostro fatturato nel Nord Italia, abbiamo clienti da Vipiteno a Milazzo, prevalentemente nel settore manifatturiero e nell’ambito finance e assicurazioni», spiega l’amministratore delegato della società Gianpaolo Centuori. Il target di elezione sono le aziende di medie e grandi dimensioni, e nel gruppo vi è una consociata dedicata più specificamente alle Pmi.

Tra i numerosi progetti realizzati da Teorema per aziende che operano a livello internazionale, con nomi di primissimo piano come Italdesign Giugiaro oppure il colosso degli impianti siderurgici Danieli, va menzionato in particolare quello per Zobele Holding, la società con sede a Trento che è oggi il leader mondiale nella produzione di piastrine antizanzare con oltre 250 milioni di euro di fatturato. Con una struttura articolata in sette stabilimenti produttivi e oltre 4mila dipendenti in tutto il mondo, l’azienda era cresciuta anche tramite acquisizioni e aveva la necessità di razionalizzare l’intera infrastruttura informativa. Il relativo progetto, curato interamente da Teorema, ha visto l’impiego di numerose soluzioni Microsoft, tra cui tutta la famiglia dei prodotti System Center, con notevoli vantaggi gestionali e di efficienza generale: per fare un solo esempio, l’installazione degli strumenti di produttività Office avviene direttamente dalla sede centrale di Trento per tutto il mondo.

Var Group (www.vargroup.it) da oltre 35 anni sviluppa soluzioni per le aziende del Made in Italy facendo da ponte tra l’innovazione dei grandi brand ICT e le esigenze delle Pmi. La missione è adattare l’innovazione  in base alle esigenze specifiche delle aziende, tenendo conto delle dimensioni e dei mercati nei quali operano. Nel 2010 ha raggiunto risultati di rilievo, con un fatturato di 132 milioni di euro e una crescita del 15% rispetto al 2009. Var Group ha un organico di circa 750 persone ripartite nelle 4 sedi dirette (Empoli, Milano, Torino e Genova) e nelle 15 agenzie distribuite in tutta Italia «Siamo partner di Microsoft da sempre – esordisce Marco Sestini, direzione prodotti Var Group, ma nel tempo il rapporto si è sviluppato di pari passo con la crescita degli strumenti Microsoft, come quelli relativi alla virtualizzazione, insostituibili sul mercato». Questo è un settore in cui Var Group sta investendo molto, anche con la creazione di un laboratorio specializzato su Hyper-V, il motore di virtualizzazione di casa Microsoft che è la base di tutti i progetti in questo campo. «Hyper-V si distingue per le ottime performance che danno valore aggiunto a tutti i progetti che realizziamo», sottolinea Gianni Cavazza, responsabile delle relazioni tecniche con Microsoft. Un parere dato a ragion veduta, visto che i vantaggi delle soluzioni di virtualizzazione della casa di Redmond sono stati testati in prima battuta da Var Group nel proprio data center: «Nel 1995 siamo partiti come Isp realizzando un data center sul quale abbiamo sperimentato la virtualizzazione dotando la nostra infrastruttura di tecnologie Microsoft anche in ottica Cloud, visto che il mercato sta rispondendo in maniera entusiastica alle nostre proposte», conclude Sestini. Oggi Var Group ha una business unit dedicata al Cloud che sviluppa progetti di public, private e hybrid Cloud e che fornisce in questa modalità infrastrutture, ambienti operativi e soluzioni. Recentemente ha annunciato il rilascio di un modulo Sigla Ultimate (gestionale sviluppato internamente per le Pmi) su piattaforma Azure.

foto di Lorenzo Ceva Valla – consulenza musicale Fabio Soragna

Ti potrebbe interessare

Categorie: Software