Tor: sotto attacco l’anonimato degli utenti

Durante un periodo di sei mesi, chi pensava di navigare in anonimo in realtà non lo faceva a causa di un attacco contro i sistemi di privacy

E’ durato dal 31 gennaio al 4 luglio l’attacco che ha messo in crisi il sistema di anonimato degli utenti di Tor. La piattaforma che permette alle persone di navigare in anonimo, grazie ad un sistema di “rimbalzo” delle richieste IP, prima di arrivare a destinazione, tra i computer dei volontari in ogni parte del mondo, ha avvisato che chiunque abbia utilizzato il servizio in questi mesi è stato probabilmente vittima dell’attacco, con la fuoriuscita dei dettagli reali delle proprie connessioni e siti visitati. In poche parole, durante questi mesi, non solo Tor ha lavorato con un normale browser ma ha messo in difficoltà chi pensava di poter nascondere le proprie tracce a governi e agenzie di spionaggio. In un posto pubblicato in settimana sul proprio blog, il team di Tor ha spiegato di aver individuato resti dell’attacco, volto a “modificare  le intestazioni del protocollo per compiere gli attacchi”.

russia contro tor

La Russia guida gli stati anti-Tor

Secondo gli esperti, obiettivo degli aggressori non sarebbero i normali utenti ma i gestori di siti che sfruttano la funzionalità “hidden services” della piattaforma. Si tratta della possibilità di usare i i servizi di anonimato di Tor per nascondere non solo le identità dei navigatori ma anche di chi gestisce siti e portali così da renderli invisibili ai controlli, anche a quelli più avanzati. Non è detto che dietro l’attacco volto a distruggere l’anonimato di Tor non vi sia l’azione dei governi. E’ un mdato di fatto che il browser anonimo desti la preoccupazione dei controllori. Non a caso la Russia ha istituito una taglia di 3,9 milioni di rubli (più di 80 mila euro) per chiunque riesca a “bucare” il sistema di anonimato di Tor; l’obiettivo è “assicurare la difesa e la sicurezza di tutta la nazione”. Un paradosso non da poco.

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