Virtualizzazione. Dati clinici in sicurezza

L’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate razionalizza l’infrastruttura IT con NetApp e VEM Sistemi

Quello della Sanità si riconferma uno dei comparti in cui la spinta alla modernizzazione è più viva. Anche perché i benefici delle nuove tecnologie sono indubbiamente numerosi. Come dimostrato per esempio dalla digitalizzazione, sempre più adottata di pari passo con la virtualizzazione delle infrastrutture IT principali. È il caso dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, che è attiva in un’area della provincia di Monza e Brianza, a Nord Est di Milano, e che ha consolidato e virtualizzato l’infrastruttura IT, basandola su architettura convergente, allo scopo di digitalizzare l’intera documentazione sanitaria e garantire un efficiente servizio di supporto alla complessa attività ospedaliera.

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Costituita circa quindici anni fa, per l’esattezza nel 1998, l’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate ha assunto l’attuale struttura all’inizio del 2009, in seguito al riassetto organizzativo del sistema sanitario lombardo conseguente alla istituzione della Provincia di Monza e Brianza, con la ridefinizione degli ambiti territoriali delle aziende sanitarie in Lombardia. Oggi, l’Azienda conta tra l’altro su cinque presidi ospedalieri, dieci ambulatori, tre centri per dialisi e tre strutture di Pronto Soccorso, con un totale di circa 3.100 dipendenti e oltre 1.200 posti letto, per un totale di 60mila ricoveri all’anno, pari a 320mila giornate di degenza e circa sei milioni di visite ambulatoriali specialistiche.

La sfida: digitalizzare e virtualizzare

La sfida è illustrata da Giovanni Delgrossi, direttore sistemi informativi dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, che spiega come nel corso degli ultimi anni, la struttura abbia «intrapreso un progressivo percorso di dematerializzazione dei documenti clinici, che ha permesso di realizzare la digitalizzazione di tutti i referti, delle immagini radiologiche e dell’intera cartella clinica del paziente». Per supportare la digitalizzazione di tutta la documentazione sanitaria con conservazione sostitutiva a norma di legge e, in parallelo, garantire un efficiente servizio di supporto alla complessa attività ospedaliera, l’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate ha deciso di iniziare un cammino di aggiornamento della precedente infrastruttura IT, che era costituita da tre data center posizionati nei tre presidi ospedalieri principali: quello di Vimercate, che constava di 60 server fisici; quello di Desio, che prevedeva 30 server fisici; e infine quello di Carate Brianza, in cui erano presenti 10 server fisici, per un totale di circa 300 macchine virtuali. In ognuno dei tre siti era predisposta una storage area network (SAN) dedicata all’erogazione dei servizi applicativi e all’accesso dei dati di interesse locale.

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La soluzione

Considerate le più recenti evoluzioni tecnologiche, l’Azienda Ospedaliera ha scelto di realizzare una nuova struttura IT virtuale in modo da assicurare, oltre al consolidamento del parco macchine, anche maggiori livelli di continuità di servizio e di sicurezza dei dati. In collaborazione con NetApp e VEM sistemi, ha sviluppato un articolato progetto di consolidamento e rinnovo tecnologico della propria infrastruttura informatica. «Abbiamo scelto di investire nelle tecnologie di virtualizzazione per razionalizzare e centralizzare la nostra infrastruttura IT al fine di ottimizzare la continuità operativa e garantire un sempre migliore e più affidabile servizio ai nostri utenti» – prosegue Delgrossi. In particolare, l’Azienda Ospedaliera ha realizzato due data center “gemelli” situati nel presidio ospedaliero principale, quello di Vimercate, ma in due strutture fisiche distinte, collegate in fibra ottica, che ospitano circa 30 server fisici per un totale che è sempre di 300 macchine virtuali, con un sistema di archiviazione dati a scrittura sincrona nelle due sale gemelle.

Il nuovo sistema di archiviazione garantisce la piena continuità operativa anche a fronte di indisponibilità parziale o totale di una delle due sale gemelle. Inoltre, una SAN aggiuntiva, dedicata alle copie di sicurezza e dislocata fisicamente presso un altro presidio ospedaliero, garantisce il backup in tempo reale dei dati. «L’adozione degli innovativi sistemi di archiviazione NetApp ha consentito l’implementazione di nuove tecnologie quali la deduplica e la compressione dei dati, oltre all’implementazione di nuovi protocolli per l’accesso ai dati» – sottolinea Delgrossi.

Semplificazione dell’infrastruttura IT

Per migliorare ulteriormente il livello di affidabilità dei sistemi e garantire business continuity e disaster recovery, si è colta l’occasione per razionalizzare e riallocare i sistemi su server virtuali, in modo da semplificarne l’utilizzo e migliorarne le performance. La semplificazione dell’intera infrastruttura IT, grazie alla gestione automatica del backup dei dati, ha razionalizzato l’attività di manutenzione a carico della funzione IT. Infine, l’adozione dell’architettura convergente FlexPod ha consentito la realizzazione del progetto di consolidamento e virtualizzazione con una maggiore integrazione tra i sistemi nel data center, applicando i vantaggi tecnologici offerti dalle tecnologie NetApp e implementate con successo grazie alle competenze dal partner VEM sistemi.

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Vantaggi su tutta la linea 

 «La nuova infrastruttura hardware e software consente una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse informatiche e una maggiore affidabilità dei sistemi al fine di garantire il massimo livello possibile di continuità operativa. Non solo: la riduzione del numero di server fisici e la scalabilità dell’infrastruttura hanno anche permesso un risparmio dei costi legati alla manutenzione e agli investimenti in nuovo hardware» – fa notare Delgrossi. Inoltre, disporre di una nuova infrastruttura IT virtuale «permette all’Azienda Ospedaliera un maggior livello di sicurezza informatica e fisica, anche nel caso di indisponibilità parziale o totale di uno dei due data center, a garanzia della continuità operativa dei processi interni e dell’erogazione dei servizi ICT agli utenti. Si può così supportare al meglio la complessa attività dell’azienda ospedaliera che, essendo ormai interamente digitalizzata, necessita di un livello di servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per 365 giorni all’anno, senza che vi siano interruzioni che potrebbero avere ripercussioni negative sui pazienti stessi o rappresentare disservizi per i cittadini» – sottolinea Delgrossi.

Sviluppi futuri in ottica cloud

 Più in dettaglio, la nuova architettura, che realizza di fatto una effettiva soluzione di business continuity con disaster recovery finalizzata alla disponibilità, protezione e salvaguardia dei dati, consente oggi al personale medico e infermieristico dell’Azienda Ospedaliera di usufruire di un livello di servizio adeguato all’attuale diffusione dei servizi di digitalizzazione della documentazione clinica. Oltre 500 medici e 1.600 infermieri gestiscono quotidianamente e in tempo reale i dati clinici dei pazienti; l’inquadramento clinico medico e infermieristico, i diari, le prescrizioni e somministrazioni di farmacoterapie. In sintesi, la pianificazione e la rilevazione di parametri vitali e di bisogni assistenziali di 800 pazienti al giorno vengono gestiti in modalità completamente digitalizzata grazie a una infrastruttura tecnologica adeguata e che garantisce il massimo livello di affidabilità. La stessa infrastruttura permette all’Azienda Ospedaliera di programmare con serenità l’evoluzione ulteriore dei propri servizi informativi e consente, già oggi, di offrire servizi applicativi ad altre aziende ospedaliere in ottica di “cloud privato interaziendale”.

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