Il segreto degli HoloLens? Una CPU Intel Atom

Nei visori di Microsoft c’è in anteprima un processore della nuova famiglia Cherry Trail non ancora annunciato dall’azienda e in arrivo nel 2015

Si sente ancora la lunga scia della presentazione di Microsoft della scorsa settimana. A farla da padrone sono ovviamente gli HoloLens, oggetto di realtà aumentata che l’azienda ha mostrato alla fine del keynote su Windows 10 e Windows Phone 10. Una delle caratteristiche più interessanti del dispositivo è che funziona senza essere collegato ad un computer o ad accessori esterni, come accade ad esempio agli Oculus Rift. Ma nonostante ciò, la qualità dei contenuti visualizzabili è alta e grazie alle API rilasciate da Microsoft, tutti gli sviluppatori potranno integrare le loro soluzioni nei visori di prossima generazione. Come hanno mostrato alcuni video demo, la possibilità di interagire con lo spazio circostante è davvero un’esperienza senza pari, solo lontanamente paragonabile a quello che succede con i rivali, tra cui i Google Glass.

Il cuore dell’Atomo

Parte del merito del far sembrare proprio gli occhialini di Google solo un giocattolo spetta al cuore pulsante degli HoloLens, individuato in una CPU Intel Atom della famiglia Cherry Trail. Il processore riesce sia a gestire i processi della componente CPU sia quelli grafici grazie alla scheda integrata, fornendo così un mix di prestazioni e autonomia senza pari. Le soluzioni Cherry Trail sono costruite su una tecnologia a 14 nanometri, la più potente tra le architetture x86 e con tempi di raffreddamento molto ridotti. Secondo alcuni, gli HoloLens sono stati sviluppati seguendo lo stesso principio applicato alla Xbox One: una CPU fornita da un’azienda terza assieme a componentistiche di Microsoft, così da poter regolare e affinare il lavoro direttamente nei laboratori del colosso di Redmond.

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