SolidQ, il Data Management vincente

Valorizzare i dati e trarne valore: questa la missione della società attiva sulle piattaforme Microsoft, da SQL Server ad Azure Data Lake

Nell’era dei Big Data e dell’Internet of Things, una società che si occupa soprattutto di dati è sicuramente vincente. E SolidQ, attiva nel Data Management, nella Business Intelligence e nella gestione di piattaforme di sviluppo applicativo Microsoft non fa eccezione. L’occasione dell’incontro a Milano con Fernando Guerrero, president di SolidQ, e Davide Mauri, mentor di SolidQ Italia, è utile per fare il punto sulle attività della società e sulle prospettive di sviluppo. “Siamo nati nel 2002, negli Stati Uniti, con sei soci iniziali, proprio per occuparci specificamente di Data Management, Business Intelligence, Data Analytics e Data Science su piattaforme Microsoft come SQL Server, e da qualche anno anche su Azure per l’ambito Cloud”, spiega Guerrero. Ma perché proprio Microsoft? La risposta è pronta: “Fino al 2000, la soluzione database di Microsoft non era così presente o rilevante per l’ambito enterprise, ma noi abbiamo creduto fin dall’inizio che SQL Server sarebbe stato utilizzato anche dalle grandi realtà, dando fiducia alla visione Microsoft della cultura dei dati, e oggi siamo gli unici a fare sviluppo verticale su questa piattaforma”. Tra l’altro, conferma Guerrero, “quella con Microsoft è una relazione privilegiata dal punto di vista tecnologico, visto che partecipiamo ai team di sviluppo su SQL Server e anche per questo ci capita di avere informazioni in anticipo sulle nuove release o sui nuovi sviluppi tecnologici, come Azure Data Lake: non è nulla di segreto, ma si tratta di un aspetto che beneficia entrambi, oltre ai nostri clienti”.

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La struttura internazionale

La struttura di SolidQ conta oltre 200 persone in tutto il mondo, 70 delle quali sono anche soci che lavorano in azienda, a testimonianza della particolarità di una società che a suo modo rappresenta un unicum, configurandosi più come un network “nel quale tutti lavorano congiuntamente in tutto il mondo”, sottolinea Guerrero. Anche la stessa denominazione è frutto di un’evoluzione: nata infatti come Solid Quality Learning, il cui acronimo è non a caso proprio “SQL”, in ossequio alla circostanza che inizialmente una parte dell’attività riguardava anche la formazione, la ragione sociale si è poi evoluta in quella attuale di SolidQ anche perché più dell’80% del business viene dalla consulenza. Proprio la consulenza fa la parte del leone nell’offerta di SolidQ, che è Gold Competency Partner Microsoft con 12 competenze (5 d’oro e 7 d’argento) e ha al proprio interno più di 30 destinatari del premio Microsoft Most Valuable Professional (MVP), in grado di proporre un mix di consulenza, mentoring e formazione per accelerare le implementazioni, ridurre i problemi e ottimizzare la gestione di tutti i tipi di dati.

La realtà italiana

SolidQ Italia è invece nata nel 2007, anche se già dal 2003 vi erano attività nel nostro Paese, al fianco di clienti di rilievo quali Rai e Telecom Italia, e oggi vede la presenza di 20 professionisti tra dipendenti e consulenti, attivi su grandi aziende ma anche e soprattutto su piccole e medie imprese, in numerosi settori verticali. “Oggi anche in Italia notiamo come i clienti non chiedano più quale tecnologia usare, ma quale architettura adottare per avere i migliori risultati”, rileva Davide Mauri. Oggi, in particolare, “la preoccupazione non è più quella che il sistema funzioni, perché si dà quasi per scontato, quanto quella di trarre valore dai dati, e questo riguarda sia un valore che prima non si aveva, sia la possibilità di unire i dati interni a quelli esterni. Questo è in sostanza capire il valore dei big data”, conclude Davide Mauri.