Microsoft ha un nuovo bot ma questa volta non è razzista

Redmond ha lanciato CaptionBot, un algoritmo che riesce a riconoscere cosa c’é nelle foto e le commenta con destrezza

Aveva fatto discutere, e molto, la serie di tweet lanciati da Tay, il chatbot realizzato da Microsoft e gettato nella giungla della rete poco meno di un mese fa. Spinto dai commenti poco eleganti degli utenti (quelli veri), Tay aveva cominciato a lasciare post poco etici, anzi a dirla tutta, decisamente razzisti e sessisti. Microsoft non si è data per vinta, ha perfezionato l’algoritmo ed è pronta a rilanciarlo sui social. Prima però ha deciso di mettere in mostra le capacità di deep learning, presentando CaptionBot, fratello di Tay ma esperto in foto.

Cosa può fare

CaptionBot può riconoscere cosa c’è nelle immagini e scrivere un commento, anche sagace, su ognuna. Ci riesce grazie ad un mix perfetto tra tecniche di individuazione degli elementi grafici e deep-learning, un campo che Redmond sta testando da un bel po’. Così il bot analizza la foto e cerca di capirne il contenuto, lasciando un commento su ciò che, secondo lui, contiene. Il bello è che tutti possono provare CaptionBot, caricando una foto dal computer. Giusto per essere chiari: Microsoft afferma che si terrà i file caricati sui propri server, per aiutare CaptionBot a crescere e renderlo più intelligente. Dunque pensateci bene, prima di caricare qualcosa di sensibile. Il bot è ben lontano dall’essere perfetto, soprattutto se confonde una tigre con una zebra…

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