L’Università di Padova premia Siav per il Miglior Progetto Formativo 2016

Il progetto ha coinvolto 4 studenti di laurea magistrale per un periodo di 6 mesi ciascuno, 3 studenti di laurea triennale per un periodo di 3 mesi ed un assegnista di ricerca per un anno

Siav riceve un altro importante riconoscimento. In occasione del Best Talent Hunter 2016, dedicato dal Servizio Stage e Career Service dell’Università di Padova alle aziende che nel 2016 si sono distinte nella promozione di policy di inserimento lavorativo degli studenti dell’ateneo, la Siav è stata premiata per il Miglior Progetto Formativo 2016.

La giuria era composta proprio dagli studenti chiamati a compilare un questionario alla fine dello stage.  La cerimonia si è svolta il 1 dicembre nell’Antico Archivio di Palazzo Bo a Padova. In rappresentanza del gruppo di Ricerca & Sviluppo Siav diretto da Eugenio Beato ha ritirato la targa Daniele Turato.

“Il progetto di formazione Siav ha coinvolto 4 studenti di laurea magistrale per un periodo di 6 mesi ciascuno, 3 studenti di laurea triennale per un periodo di 3 mesi ed un assegnista di ricerca per un anno – spiega Turato.- Le tematiche affrontate sono di assoluto rilievo ed innovative: Machine Learning, Process Mining, Information Retrieval, Natural Language Processing, Social Netwok Analysis.”

Siav ha sede a Rubàno (Padova) e  altri uffici a Roma, Milano, Genova e Bologna. E’ inoltre presente in Svizzera con Siav Suisse ed in Romania con Siav East Europe.

Fondata  nel 1990, è una software house fortemente orientata all’innovazione, tanto che la Ricerca & Sviluppo porta avanti studi su temi e tecnologie sperimentali in collaborazione con primarie istituzioni accademiche nazionali e internazionali, come appunto l’antica Università italiana di Padova, ma anche l’Università di Tartu in Estonia, la National Research University Higher School of Economics di Mosca e l’olandese Eindhoven University of Technology.

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“Questa scelta è strategica – dichiara il fondatore e presidente Alfieri Voltan– perché per l’innovazione di pensiero è fondamentale il contributo di giovani ricercatori   motivati”.

Negli ultimi dieci anni Siav ha più che raddoppiato il giro di affari, con un organico che oggi conta oltre 160 dipendenti. Il 2015 si è chiuso con un fatturato di oltre 16,6 milioni di euro, pari a una crescita superiore al 10 % rispetto al 2014 e il 2016 confermerà il trend.

Presente per 7 anni nel Magic Quadrant di Gartner per l’ECM, Siav è tra le prime realtà accreditate dall’Agenzia per l’Italia Digitale per i servizi di Conservazione Digitale ed è pure una delle poche aziende venete ammesse nel 2016 al programma Elite di Borsa Italiana (6 in tutto).

Le soluzioni software e i servizi Siav di Business Process Outsourcing consentono ad Aziende ed Enti di gestire l’intero ciclo di vita dei documenti, semplificando i processi e diminuendo i costi, tramite soluzioni in house, ibride o in cloud. La struttura per il cloud di Siav è al livello dei migliori Data Center del mercato, sia in termini di sicurezza che in termini di connettività, certificata AS – Autonomous Systezione da con due  provider (Fastweb e Retelit), per assicurare  continuità, e  banda a 300Mbit/sec. per trasmissioni  rapide.

Sono oltre 3.000 le installazioni di prodotti Siav all’attivo, molte delle quali in Italia, ma anche in Svizzera, India e Romania, con importanti referenze sia nel settore pubblico sia nel settore privato, come Regione Marche, Banca d’Italia, Consob, ENAC, IVASS, Ospedale San Raffaele, Artsana, Carpigiani, Ermenegildo Zegna, Granarolo, Kerakoll, Marcegaglia, Roquette, Unipol Banca, Bolton Group.

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Fu Alfieri Voltan a ‘costruire’ la tecnologia per la digitalizzazione delle ricette mediche, intorno al 1990, contribuendo in modo significativo a creare il ‘mondo del digitale’. La sua esperienza e la sua competenza alla base del successo di Siav, oggi guidata anche dai figli Nicola – AD – e Federica – a capo della nuova struttura di customer care, si nutrono della collaborazione di nuove leve perché, conclude il presidente, “chi non punta sui giovani non ha futuro”.