Qubes OS offrirà versioni a pagamento per continuare a crescere

Il sistema operativo focalizzato sulla sicurezza e basato su Linux sta per uscire dal limbo del solo progetto per puntare a una diffusione di massa

Forse se non ne avesse parlato Edward Snowden oggi non daremmo a Qubes OS l’importanza che invece merita. Il sistema operativo, basato su Linux, ha il suo focus principale sulla sicurezza dell’utente e delle sue attività digitali. Sinora, oltre al supporto morale dell’informatore della CIA, il software ha goduto dell’appoggio della comunità degli sviluppatori e da uno stanziamento della Open Technology Fund. Il leader del progetto, Johanna Rutkowska, ha spiegato i prossimi passi di Qubes: “Per realizzare quello che abbiamo promesso, cioè un sistema che punta sulla protezione del desktop, dobbiamo allargare il nostro team con la necessità di ottenere maggiori risorse economiche. A questo punto, l’unica via è quella di commercializzare il pacchetto attraverso versioni pensate su misura”.

Di cosa si tratta

Per questo, verranno create declinazioni ad-hoc dell’OS, ad esempio per sistemi bancari, per la sola lettura delle email, per il browsing ma anche per ambienti di developing veri e propri. Il motivo? Ogni istanza gira in modalità di virtualizzazione, ognuna indipendente e per nulla collegata alle altre. Non c’è scambio di dati, nessuna informazione condivisa e dunque un habitat privo delle più conosciute problematiche di tracking e spionaggio. Nonostante ciò, Qubes OS rimarrà un progetto open source: “Nel caso in cui qualche cliente voglia rielaborare il software potrà farlo ma il risultato dovrà rispettare le regole della comunità” – ha affermato Rutkowska.

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