ProtonMail studia l’italiano

Oltre all’inglese, la piattaforma parlerà presto altre lingue, tra cui tedesco, russo e spagnolo per espandere il servizio a tanti altri paesi

Fondato nel 2013 da alcuni tecnici del Cern, ProtonMail è diventato negli anni il client di email preferito dai difensori della privacy. Nell’ottica di estendere la fruizione della piattaforma a tanti altri paesi, il team ha aggiunto nuove lingue al solo inglese disponibile sinora. L’app parlerà presto il francese, il tedesco, il russo, l’ucraino, lo spagnolo, l’olandese e il polacco e successivamente l’italiano. L’aggiornamento riguarda sia il sito web che il software per iOS e Android per un totale di 2 milioni di utenti in tutto il mondo, un’impennata niente male dopo le rivelazioni di Snowden e lo scandalo Datagate, che ha coinvolto le multinazionali che operano anche sul versante posta elettronica.

App multilingue

In realtà, per raggiungere più persone ProtonMail non ha certo bisogno di parlare altro che l’inglese. La vera sfida qui è assicurare che server e centri di gestione dei dati restino davvero immuni dagli occhi di agenzie di sicurezza e governi. Per farlo continua a conservare le informazioni nei data center localizzati in Svizzera dove, almeno in teoria, non vi è richiesta burocratica che possa forzarne l’accesso da parte delle autorità. Intanto il lavoro di traduzione portato avanti nei mesi, e che proseguirà in futuro, è praticamente a costo zero. Tutto ciò grazie a un programma di adattamento in modalità crowdsourced, con i quali l’azienda si è assicurata l’opera di una serie di traduttori volontari. Qualche giorno fa, ProtonMail ha lanciato il suo primo servizio VPN gratuito, al quale si affiancano tre piani a pagamento differenti per velocità di connessione e numero di dispositivi supportati: Basic, Plus e Visionary.

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