Via all’e-commerce libero in Europa

Dal 2018 non esisteranno più differenze di prezzo e disponibilità tra gli store online, come Amazon, all’interno dei paesi aderenti alla UE

Se fino ad oggi i navigatori europei potevano cercare un prodotto online e scoprire, loro malgrado, che questo non era disponibile nello store del proprio paese, dal 2018 tale limite non ci sarà più. La Commissione Europea ha infatti deciso che il commercio elettronico sarà senza barriere all’interno dell’Unione, per permettere a tutti di avere un ventaglio di scelta più ampio e nessuna differenza di prezzo tra le nazioni. I membri dei 28 paesi aderenti sono dunque giunti a un compromesso ritenuto più che accettabile perché, di fatto, rende globale molte delle piattaforme che, di default, reindirizzano di norma dai siti generali a quelli locali. Resta in vigore una necessità fondamentale: il pagamento delle spese di spedizione che, in ogni caso, potrebbero rendere un acquisto internazionale meno conveniente di quello autoctono, anche se prezzato di meno nella singola unità.

In vigore dal prossimo anno

In realtà, il prossimo passo sarà proprio abbassare il costo dei vettori tra paesi, così da rendere ancora più conveniente la scelta per i consumatori. “Questo è ciò che blocca ancora un mercato del tutto aperto in Europa – ha detto Elżbieta Bieńkowska della Commissione Europea – lavoreremo per rendere lo scambio di merce più economico e favorevole”. Il cambio di passo sarà ufficiale dal 2018 e riguarderà tutti le piattaforme che operano negli stati della UE. Resta da capire cosa succederà nel Regno Unito per effetto della Brexit, che dovrebbe risolversi entro la primavera. Ovviamente la situazione riguarda la vendita di beni e non di servizi, canoni e contenuti multimediali, per i quali ogni nazione può ancora decidere prezzi e modalità di consumo a proprio piacimento.

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