Il nuovo MacBook Pro compare online

Apple ha fatto trapelare il MacBook M1X Pro su YouTube

Un portatile con Intel Coffee Lake viene inserito in lista da Geekbench e potrebbe trattarsi del modello che verrà presentato a settembre

Nuovi modelli di MacBook erano attesi alla recente conferenza per sviluppatori WWDC 2018 e invece Apple non ha fatto una piega. Che nel corso dell’anno arriveranno esemplari di prossima generazione è però praticamente certo, come mostra anche una rilevazione pubblicata su Geekbench. Il famoso sito di testing performance di prodotti hi-tech ha infatti inserito in lista un MacBook Pro con processore Intel Coffee Lake i7 8559U, ottava generazione della linea di CPU del fornitore che da anni affianca la Mela nella dotazione hardware dei suoi notebook. Il benchmark si riferisce a un modello da 15,2 pollici, dunque il top di gamma che Cupertino potrebbe svelare in autunno, durante l’appuntamento tradizionale focalizzato sugli iPhone.

Cosa sappiamo

Il punteggio di Geekbench parla di 4.448 punti ottenuti in modalità single-core e 16.607 punti in multi-core, piazzando l’ipotetico dispositivo nella parte alta (ma non in vetta) di un’ideale classifica globale. Si tratta, come al solito, di rilevazioni basate sulla carta e non su test reali, in mancanza di un prodotto con cui verificare. Tuttavia, è molto probabile che Apple si affidi agli Intel Coffee Lake più recenti per i nuovi MacBook Pro, in qualsiasi momento arrivino, sopratutto perché questo vorrebbe dire far debuttare una CPU quad-core a 8 thread sul device per la prima volta, introducendolo verso prestazioni e ottimizzazioni maggiori.

Più difficile che Apple cambi il design dei computer, sebbene sia rimasto pressoché lo stesso da sempre, se si esclude la novità della touchbar presentata due anni fa. Eppure la concorrenza ha dimostrato che si può fare ancora qualcosa per rendere i portatili più affascinanti. Huawei ad esempio, che non ammetterà mai di essersi ispirata ai MacBook per i suoi MateBook, ha ridotto al minimo le cornici, assottigliato lo spessore e mantenendo specifiche tecniche di fascia alta. Basterà per convincere Tim Cook a guardare oltre? La domanda è questa.

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