Tencent studia un sistema per limitare il tempo speso a giocare

Tencent limita il tempo per giocare
Tencent studia un sistema per ridurre il tempo a disposizione dei minori per i videogiochi

Tencent sta progettando un sistema che impedirà ai minori di esagerare quando giocano sullo smartphone. Potranno accedere alle app solo per un’ora al giorno

Molte aziende del web hanno ammesso che i propri utenti trascorrono troppo tempo connessi alla Rete. Società come Instagram, Facebook ed Apple hanno introdotto una serie di strumenti che permettono di limitare l’accesso al web in modo da evitare di esagerare. Anche Tencent, colosso cinese delle telecomunicazioni, ha deciso di adottare una strategia molto simile cercando di impedire ai più giovani di eccedere con i videogiochi. L’azienda fondata da Ma Huateng e Zhang Zhidong è famosa per la sua app di messaggistica WeChat ma è anche proprietaria di titoli per smartphone di grande successo come League of Legends e Clash of Clans. L’idea è quella di costringere gli under 12 a giocare per un massimo di un’ora al giorno. Non solo, l’accesso alle app verrà bloccato dalle 21 alle 8. Gli adolescenti tra 12 e 18 anni potranno invece giocare ai loro titoli preferiti per il doppio del tempo.

Il sistema progettato da Tencent è piuttosto rigido e questo lascia supporre che dietro la decisione di applicarlo non ci sia tanto la volontà di tutelare la salute degli utenti quanto un’imposizione da parte del Governo. Ogni giocatore dovrà infatti caricare sui server dell’azienda la propria carta d’identità. Questa verrà poi confrontata con i database delle autorità e di altri enti del Partito per confermare chi stia effettivamente giocando .”La protezione dei minori è importante e riguarda l’intera società. Tencent ha un alto livello di responsabilità e di obblighi in questo senso”, ha spiegato un portavoce del colosso cinese al Wall Street Journal. L’obiettivo è quello di applicare questo sistema di limitazione a 10 giochi per mobile entro al fine del 2018 e di estenderlo poi a tutti i titoli nel 2019.

Leggi anche:  Giornata Mondiale della Posta: dai papiri alla PEC, la storia della posta in 10 momenti