Oracle, l’importanza delle operation resilienti

Oracle, l’importanza delle operation resilienti

Quali sono i vantaggi della Oracle Cloud Applications? Alcuni casi studio che evidenziano come approcciare al meglio il cambiamento

Automazione, Machine Learning, capacità di visione e intervento in tempo reale sui processi, governance, sicurezza: tra sfide e opportunità, con una digitalizzazione abilitata dal cloud le aziende possono comporre il loro percorso di trasformazione e guadagnare competitività. Ma quali sono gli elementi chiave per l’innovazione di una supply chain che aumenti in modo significativo flessibilità, capacità di adattamento ed efficienza di un’impresa, col fine di affrontare ogni scenario presente e futuro senza compromessi? Ne abbiamo parlato con Oracle Italia all’interno di uno dei suoi, oramai famosi, Talk.

«La necessità più evidente in questi tempi è stata quella di rimodulare alcuni processi della logistica. Come Oracle, abbiamo lavorato ben prima della pandemia sui temi che permettessero ai clienti di muoversi in maniera agile, riducendo le latenze e ottimizzando tutte le aree che consentono di minimizzare i costi e garantire una più ampia marginalità. Certo è che con la rivoluzione portata dal Covid-19, le tecnologia messe in piedi da Oracle, si pongono oggi come ancora più fondamentali, così che le imprese possano concentrarsi al meglio sul proprio core business, lasciando a noi il compito di gestire il substrato della parte applicativa» ci spiega Simone Marchetti, Digital Supply Chain Business Development Manager di Oracle Italia.

L’esperienza di Gruppo Marazzi

Ma per capire meglio in che modo la piattaforma cloud di Oracle può davvero semplificare il passaggio al cambiamento, è utile descrivere un paio di casi d’uso di clienti del colosso americano. Come sottolinea Claudio Coni, CIO di Gruppo Marazzi, azienda con sede a Sassuolo, che produce materiali di pavimentazione e ceramica, si è ritrovata nel periodo di lockdown a dover affrontare, come molte altre, la necessità di ottimizzare le operazioni. L’ottimizzazione, in tal caso, si è tradotta nella possibilità, per gli autotrasportatori, di “prenotare” il ritiro presso le sedi del gruppo, attraverso il software “Transportation Manager” di Oracle (OTM). «Potendo prenotarsi fino a due ore prima del picking, abbiamo ridotto sia il tempo di attesa dei camion fuori dall’azienda che di carico, potendo far trovare la merce già pronta al carico. Gestendo centinaia di consegne al giorno, una simile funzionalità, via web-service, ci ha semplificato, e non di poco, la vita in un periodo per tutti molto complesso. Lo chiamiamo “saving logistico”» sottolinea Coni.

Leggi anche:  atSistemas assumerà più di 500 professionisti ICT entro il 2021

Il caso Alcar Ruote SA

Alcar Ruote SA è parte di una multinazionale, con sede nei pressi di Vienna, che si occupa di fornire ad altre aziende dell’automotive, ruote di vario tipo per mezzi a quattro ruote. «Da settembre a dicembre, quando in tutti i paesi europei bisogna montare pneumatici da neve, è uso comune, per officine e privati, dotarsi di un cambio idoneo al proprio veicolo. La nostra azienda si muove con dati e forecast che consentano ai produttori di automobili e alla nostra rete commerciale di avere un parco idoneo ben prima dei mesi “caldi”, così da non farsi trovare impreparati» sono le parole di Stefano Mariani, IT Manager di Alcar Ruote SA. Come spiega il manager, la tecnologia di Oracle, nello specifico di IoT Production Monitoring Cloud Service e Oracle Maintenance, ha aiutato e sta aiutando il gruppo a dar seguito alla disponibilità delle linee per fare in modo che, a fronte della variazione della domanda, ci sia una risposta, dal lato manufacturing, tale da poterla soddisfare.