Cisco “alimenta” un futuro inclusivo per tutti

Cisco “alimenta” un futuro inclusivo per tutti

Novità e annunci in casa Cisco che potenzia la propria presenza in ambito collaboration auspicando un futuro – lavorativo ed educativo – sempre più connesso, sicuro e inclusivo

Contro gli scherzi del destino non si può fare nulla, se non opporsi con caparbietà e capacità. Poco più di un anno fa, qualcuno annunciò che il 2020 sarebbe stato un anno bellissimo. La previsione è stata completamente sbagliata ma dall’emergenza sta nascendo in Italia un futuro digitale sul quale non avremmo scommesso. E che oggi va potenziato e reso inclusivo per tutti.

L’importanza della collaboration

L’ultima affermazione è anche il pensiero del CEO di Cisco, Agostino Santoni, che ha ribadito in occasione di WebexOne, l’evento digitale dell’azienda, quanto sia importante la collaboration, tema ormai alla base dell’attività di aziende, università ed enti scolastici. Il periodo trascorso è stato molto importante per Cisco, che ha dovuto compiere in brevissimo tempo un percorso accelerato per migliorare ulteriormente i suoi prodotti e le sue piattaforme di comunicazione e di collaborazione. Con una missione precisa in mente: alimentare un futuro inclusivo per tutti, in modo sostenibile e circolare, attraverso la ricerca e l’innovazione tecnologica, con lo sviluppo di piattaforme sempre più evolute che renderanno fruibili le nuove funzionalità al mondo del lavoro e della formazione.

I buoni esempi, quelli delle Academy Cisco, esistono già – per esempio durante la pandemia nel carcere milanese di Bollate i detenuti si sono ingegnati per usare Webex per le visite virtuali con i parenti, liberando il carcere dalla pressione delle visite fisiche – ma è necessario adesso fare un salto di qualità e ripensare sia l’esperienza lavorativa sia il modo di educare i giovani attraverso la tecnologia. E senza dimenticare i valori fondanti di Cisco, ovvero semplicità, programmabilità, openess e sicurezza: direzione in cui vanno gli annunci del WebexOne, illustrati da Michele Dalmazzoni, Collaboration & Industry Digitisation Leader EMEA di Cisco.

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Tutte le novità

Al centro di tutto c’è ovviamente la Rete ed è per questo che Cisco sta lavorando per potenziare la sua infrastruttura mondiale di datacenter, con investimenti anche in Europa: se i servizi di collaborazione devono essere inclusivi è fondamentale poterli raggiungere in modo veloce, ovunque.

Altrettanto importante è poter usare strumenti all’altezza, sicuri ed efficaci: ecco allora i nuovi dispositivi – Webex Desk Camera, Webex Desk Hub e Webex Desk – che permettono una nuova esperienza di collaboration grazie alle funzionalità di intelligenza artificiale, di face recognition, di riconoscimento dell’occupazione degli spazi, di facile riconfigurazione degli spazi condivisi e di migliore integrazione degli strumenti di presentazione.

Le innovazioni annunciate da Cisco sono più di 50 e oltre a rafforzare ulteriormente la sicurezza e la privacy delle soluzioni di collaborazione permettono di fare un salto di qualità ulteriore alla piattaforma Webex. In particolare le funzionalità già oggi disponibili riguardano la cancellazione dei rumori di fondo più comuni e una migliore qualità della voce; la possibilità di attivare trascrizioni e sottotitoli automatici; la creazione con Webex Assistant di una lista delle cose salienti e delle cose da fare a seguito di un comando vocale; un layout dello schermo migliorato; Webex Huddle per attivare veloci brainstorming con i colleghi.

A breve, invece, saranno disponibili la possibilità di esprimersi negli incontri con gesti e reazioni (gesture recognition); la condivisione immersiva usando una presentazione, un video o un’applicazione come sfondo dinamico della finestra di visualizzazione; la traduzione in tempo reale – da febbraio in inglese, spagnolo, francese, tedesco, mandarino, portoghese, arabo, russo, olandese, giapponese e da marzo anche in italiano.

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Agli annunci si aggiungono poi le acquisizioni di Slido – una piattaforma di audience interaction (quiz, sondaggi, engagement) – e di Imimobile – piattaforma di multicanalità che apre la soluzione Cisco alle piattaforme di terze parti per l’interazione degli agenti del contact center verso utenti che usano servizi di messaggistica consumer.