Bannare Trump da Twitter? “Una decisione giusta” secondo Dorsey

Bannare Trump da Twitter? “Una decisione giusta” secondo Dorsey

Il CEO di Twitter Jack Dorsey commenta la presa di posizione in una serie di tweet affermando che la mossa è anche una “sconfitta” per la sua piattaforma

L’amministratore delegato di Twitter, Jack Dorsey, ha affermato che la decisione di bandire il presidente degli Stati Uniti Donald Trump era necessaria, ma solleva interrogativi sul potere delle società di social media e sull’incapacità di Twitter di promuovere una sana conversazione. “Questa è stata la decisione giusta per Twitter. Abbiamo affrontato una circostanza straordinaria e insostenibile, costringendoci a concentrare tutte le nostre azioni sulla sicurezza pubblica“ ha scritto l’amministratore delegato come parte di una serie di tweet, i suoi primi commenti pubblici da quando il sito ha rimosso definitivamente l’account di Trump, venerdì scorso.

“Detto questo, dover bandire un account ha implicazioni reali e significative” ha aggiunto Dorsey. “Anche se ci sono eccezioni chiare ed evidenti, ritengo che un divieto sia un nostro fallimento nel promuovere una sana conversazione. Si tratta di un momento per riflettere sulle nostre operazioni e sull’ambiente che ci circonda”. 

Un esempio per il futuro

Dorsey ha espresso preoccupazione per il potere collettivo delle aziende tecnologiche di mettere a tacere qualcuno come Trump all’unisono. Anche altre società, tra cui Facebook, Snap Inc. e Twitch di Amazon, hanno bannato gli account del presidente. Alcuni dei suoi sostenitori hanno portato le loro proteste a Parler, un social network alternativo, fino a quando Apple e Google non hanno ritirato il servizio dai loro store e Amazon ha smesso di fornire spazio sul cloud.

Dorsey ha detto di non credere che questo fosse coordinato, ma ha aggiunto che spera che l’industria dei social media si muoverà verso uno “standard decentralizzato”, citando Bitcoin come un esempio di una tecnologia che “non è controllata o influenzata da nessun singolo individuo o entità”. “Dobbiamo esaminare in che modo il nostro servizio potrebbe incentivare distrazioni e danni. Sì, abbiamo bisogno di maggiore trasparenza nelle operazioni di moderazione. Tutto questo non può erodere un internet globale libero e aperto” ha scritto.

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