Kaspersky, diplomazia digitale e sicurezza dello spazio cyber

La digitalizzazione indotta dalla pandemia avrà effetti sulla cyber security

Proseguono le iniziative del vendor per promuovere il dibattito e la cooperazione tra stati e aziende

Sovranità digitale, sicurezza e responsabilità dello spazio cyber, lotta al digital divide, tutela della proprietà intellettuale, cooperazione tra stati per la difesa delle infrastrutture critiche. Nel grande libro dei sogni della diplomazia 2.0 non mancano né un apparato ormai copioso di norme e risoluzioni né tantomeno le parole per provare a dare corpo a speranze e progetti concreti. A latitare purtroppo è la volontà di mettere in pratica principi tanto condivisi quanto disattesi.

Il costo dell’anarchia digitale…

Se nelle relazioni internazionali, l’anarchia è ampiamente accettata come punto di partenza per teorizzarne interpretazioni e sviluppi, nel dominio altrettanto esteso delle relazioni digitali tra attori della politica internazionale il mancato rispetto di regole condivise e l’assenza di un’autorità super partes è la cifra che informa tutto il loro agire nell’arena globale. Un mondo in cui attacchi e intrusioni si susseguono senza sosta, condotti nella quasi totale impunità da gruppi spesso riconducibili a stati sovrani, mimetizzati quel tanto che basta da consentire a quest’ultimi di esercitare la sempre attuale e ipocrita negazione plausibile.

…e dell’erosione della fiducia

L’anarchia del sistema ha un costo altissimo per stati, aziende e cittadini. Non solo per il giro d’affari generato dal crimine informatico, maggiore del traffico internazionale di armi e stupefacenti, e dunque per l’influenza in grado di esercitare. Quanto per i costi che l’intero ecosistema deve sostenere per proteggersi. Ai quali vanno aggiunti quelli più difficili da stimare ma altrettanto deleteri derivanti dalla mancanza di fiducia. Che investe almeno tre dimensioni: le relazioni tra stati, tra attori statali e non, e altrettanto importante, la sfiducia delle persone nei confronti delle tecnologie. Un tema sul quale già nel 2014 Bruce Schneier, guru della cybersecurity all’indomani delle rivelazioni di Edward Snowden aveva messo in guardia, puntando il dito contro i pericoli per lo sviluppo tecnologico e il business derivanti dallo spionaggio indiscriminato esercitato dai servizi di intelligence USA ai danni del sistema delle relazioni politiche ed economiche tra stati.

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Community Talks e iniziative concrete

Temi quanto mai attuali sui quali Kaspersky promuove una serie di incontri – il primo si è svolto a dicembre 2020 con esperti del Ministero degli Affari Esteri francese, della divisione Cybercrime di INTERPOL e del Global Research Analysis Team (GReAT) di Kaspersky – coinvolgendo personalità politiche, mondo accademico e uomini di business, al fine di identificare e condividere una serie azioni che possano ispirare la community globale ad agire per cogliere le opportunità offerte dallo spazio cyber. Come per primo ha fatto il vendor russo con la creazione del Cyber Capacity Building Program un programma di formazione rivolto ad aziende, organizzazioni governative e istituzioni accademiche per sviluppare le competenze necessarie per valutare la sicurezza delle proprie infrastrutture IT e dei prodotti e delle soluzioni di cybersecurity adottate. Seguito poi dalla realizzazione della Global Transparency Initiative (GTI), con il trasferimento di parte delle consistenti capacità di calcolo e archiviazione dei dati – provenienti dalla rete di sistemi di monitoraggio e risposta contro le minacce cyber – in Svizzera, paese almeno formalmente con una lunga storia di neutralità, dotato di infrastrutture TIC e connettività di primo piano e un approccio di livello europeo alla regolamentazione della protezione dei dati. Uno sforzo unico nel suo genere, che ha ricevuto supporto e consensi da clienti, partner e dalla community di sicurezza informatica, che ha  riconosciuto in questo progetto un implementazione fattiva di alcuni dei principi elaborati dalla Paris Call for Trust and Security in Cyberspace, il patto tra nazioni e imprese per rendere più sicuro lo spazio cyber.