Le AirPods Pro 2 potrebbero essere così

Aumentano le voci che vorrebbero le AirPods 2 di Apple ripensate nelle forme e con funzionalità esclusive

Le AirPods Pro 2 di Apple potrebbero essere annunciate prima del previsto, secondo un nuovo rapporto di Digitimes. Questo cita alcune fonti del settore stando alle quali, la Mela sarebbe pronta a svelare gli auricolari di nuova generazione entro la metà del 2021. Il fornitore di chip, Winbond Electronics, avrebbe già ricevuto ingenti ordini per parti interne degli accessori, da lavorare nel breve.

Nello specifico, Winbond Electronics fornisce ad Apple le flash NOR degli AirPods Pro, ossia il tipo di memoria che gestisce il firmware del microprocessore di bordo, un po’ come la versione di iOS per l’iPhone. Senza quel tipo di memoria, gli auricolari non potrebbero, tra l’altro, controllare la presenza di aggiornamenti e riceverne di nuovi direttamente da Apple.

Cambio di design

Un precedente rapporto di Bloomberg aveva già puntato sul fatto che Apple potesse anticipare i tempi nel 2021 e presentare i successori delle AirPods Pro al primo semestre dell’anno, anche prima della WorldWide Developer Conference. Anzi, il portale specializzato MacOtakara va pure oltre, indicando in aprile il mese in cui vedremo cuffiette e iPhone SE 3. Lo stesso Bloomberg parlava di un cambio di design netto, nel quale sarebbero spariti gli steli che contraddistinguono il modello e che già hanno vissuto una certa riduzione rispetto alle prime due generazioni di AirPods.

Eppure le tempistiche sono corrette. Apple ha tirato fuori dal cappello gli ultimi AirPods Pro nell’ottobre del 2019 ed è tempo per rinnovare la gamma. Nel 2020 abbiamo visto le sue prime cuffie over-ear, le AirPods Max, e quando si tratta di audio l’interesse intorno all’ecosistema della Mela è sempre abbastanza alto.

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Le indiscrezioni

Se tutto è ancora da verificare, vale la pena menzionare uno dei brevetti più strani che sono circolati nelle ultime ore rispetto alla next-gen delle AirPods Pro. Depositato alla fine di dicembre, c’è un documento che spiega la possibilità di controllare gli auricolari semplicemente con dei gesti della testa o persino muovendo le mani, a distanza, dinanzi agli auricolari indossati. Annuendo con la testa oppure girandola da una parte, si potrebbe regolare il volume o skippare la canzone in riproduzione. Se i brevetti non garantiscono l’effettiva esistenza di una determinata tecnologia, il solo fatto che l’azienda ci abbia lavorato fa capire quanta lungimiranza ci sia in quel di Cupertino.