Apple rende più semplice riparare gli iPhone presso terze parti

Apple rende più semplice riparare gli iPhone presso terze parti

Si estende ad altri 200 Paesi il diritto alla riparazione garantito sugli smartphone

Apple sta finalmente allentando la sua posizione sulle riparazioni di terze parti. La società ha infatti deciso di espandere il suo programma di fornitori di riparazioni indipendenti a livello globale. Il gigante della tecnologia ha annunciato che l’iniziativa, prima disponibile solo per una manciata di Paesi, verrà estesa in altri 200, a partire dalla prossima settimana. Il programma era stato lanciato originariamente nel 2019 per consentire ai clienti negli Stati Uniti di far riparare i propri iPhone, in particolare parti di base come batterie, altoparlanti e schermi, da fornitori di terze parti autorizzati. Successivamente, Apple ha incluso i Mac nell’iniziativa portandola, lo scorso anno, anche in Europa.

Quando un fornitore di servizi di terze parti si unisce al programma, Apple fornisce loro manuali di riparazione, diagnostica, strumenti e parti originali per certificarli. Non ci sono costi di adesione, con i riparatori che devono passare attraverso un semplice processo di formazione e qualificazione per essere AASP idonei. Di fatto, i negozi locali possono attirare clienti fissando prezzi di servizio inferiori. Inoltre, la loro capillarità è decisamente diversa dalla presenza degli Store ufficiali

Diritto alla riparazione

Si tratta di un bel cambio di passo per Apple, che ha tentato più volte di bloccare le riparazioni di terze parti. Nel 2018, la società ha confermato che il suo chip T2 avrebbe bloccato alcune riparazioni nei Mac; nel 2019, gli iPhone hanno iniziato a mostrare un’etichetta di avviso se si sostituivano le batterie tramite un centro di riparazione non ufficiale. Negli ultimi anni, l’azienda ha esercitato forti pressioni contro la legislazione sul diritto alla riparazione  e ha combattuto cause legali associate.

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Tuttavia, le autorità di tutto il mondo stanno assumendo una  posizione più dura per chiedere ai produttori di rendere i gadget facilmente riparabili in modo che durino più a lungo. L’anno scorso, l’Unione Europea ha votato a favore di nuove norme sul diritto alla riparazione che includono telefonini e tablet. A gennaio, la Francia ha introdotto un indice di riparabilità che obbliga i produttori a includere un punteggio per indicare la facilità di riparazione di un gadget hi-tech. Alcuni modelli di iPhone hanno punteggi piuttosto bassi.