Il nuovo professionista 4.0

Il nuovo professionista 4.0

Industry 4.0 e mondo professionale hanno inaspettate analogie. Ne parla Pierfrancesco Angeleri, Wolters Kluwer Italia

«I fondamenti di Industry 4.0 sono l’automazione fisica, la connessione e i dati, ma lo sono anche per lo sviluppo della professione dei commercialisti e in generale dei professionisti italiani». Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, racconta come la sua azienda abbia visto in anticipo e con grande chiarezza questa evoluzione del mercato e si sia dunque impegnata per fornire ai clienti soluzioni e servizi flessibili, sostenibili, semplici e risolutivi.

«Nel dettaglio, quando parliamo di automazione intendiamo il rendere la vita dei professionisti la più possibile libera dal data entry, dalle attività a scarso, o nullo, valore aggiunto» – spiega Angeleri – «Le aziende hanno bisogno di un consulente esperto e sono ben disposte a pagarlo bene se il suo valore emerge e viene percepito correttamente». La connessione è di fatto l’unione, la condivisione, il collegamento costante tra professionista e cliente. Traslando una terminologia tipica di Industry 4.0 si può parlare di “Internet of Accountants”.

La tecnologia digitale consente un dialogo continuo tra cliente e professionista, che così entra nel cuore delle attività del suo cliente e ne coglie gli aspetti salienti che gli consentiranno la definizione di una strategia amministrativa e finanziaria orientata allo sviluppo. E in ultimo i dati, il petrolio del terzo millennio. «Dalla connessione, dai software, dalla disponibilità documentale emergono i Big Data. Una raccolta incredibilmente estesa in termini di volume, velocità e varietà, che comprende dati strutturati e non, la cui estrazione richiede metodi analitici, tecnologie e capacità sempre più sofisticate. Dai Big Data si otterranno gli Smart Data, la cui analisi consentirà al commercialista di suggerire al cliente un indirizzo piuttosto che un altro. Per questo le nuove tecnologie devono far emergere in modo semplice e immediato i dati da qualunque applicativo o soluzione digitale per permettere lo sviluppo delle capacità analitiche. Anche nel nostro mondo si sta sviluppando il data mining e il data analytics» spiega Angeleri.

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Ma, ing. Angeleri, il mondo professionale è preparato a questa trasformazione digitale? «Se supportata dalla giusta tecnologia, si. Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, nel concepire soluzioni innovative, si è concentrata soprattutto su due binari. Il primo è l’efficienza
operativa, con soluzioni collaborative end to end, che automatizzano i flussi non solo all’interno dello studio e dell’azienda, ma nell’ambito dell’ecosistema composto da clienti, fornitori, PA e banche. Il secondo è il valore, che emerge dall’elevata adattabilità delle sue soluzioni a esigenze specifiche e dall’utilizzo di potenti motori di business intelligence in grado di estrapolare trend in tempo reale e cruscotti sempre aggiornati a supporto delle decisioni di business.

Oggi big data, complessi algoritmi di analisi finanziaria, simulazioni o digital twins, machine learning, robotica, tipici di Industry 4.0, sono parte integrante della consulenza e non si può nemmeno immaginare di affrontare lo sviluppo imprenditoriale senza l’ausilio di moderne capacità di calcolo. Noi dobbiamo però avere un portfolio diversificato. Proponiamo Genya, un innovativo ambiente digitale nel quale trovano spazio moduli per la contabilità, la creazione del bilancio, i dichiarativi, la gestione dello studio e naturalmente anche la fatturazione elettronica usufruibili in mobilità, su ogni supporto e con avanzati strumenti di collaborazione a distanza. Ma molti studi professionali vanno anche sostenuti con innovazioni tecnologiche e con programmi ad ampio spettro che modernizzino gli applicativi in uso e favoriscano l’efficienza dell’operatività professionale».