Intel e Apple, la storia non è finita

Intel e Apple, la storia non è finita

Il gigante dei chip vuole tornare in ballo con la Mela, fornendole l’hardware di base necessario agli Apple Silicon

Come sappiamo, Apple ha tagliato fuori dalla sua catena di fornitura Intel, visto che produrrà internamente i chip Silicon. Eppure, la compagnia di Cupertino deve rifarsi a produttori terzi per alcuni elementi hardware che servono proprio alla realizzazione degli Apple Silicon. Ed è qui che Intel vuole inserirsi. La compagnia ha annunciato in settimana che investirà circa 20 miliardi di dollari per costruire un paio di fabbriche di chip a Ocotillo, in Arizona, con l’intenzione di dedicare almeno una parte della produzione ad una nuova filiale. Si tratta di Intel Foundry Services, il ramo di produzione che si concentrerà su hardware di architettura x86, oltre ai progetti ARM. La stessa architettura utilizzata nei SoC di Apple delle serie A e M. 

La porta sul retro

Secondo il CEO di Intel, Pat Gelsinger, IFS sarà gestita come un’unità propria, già al lavoro con Amazon, Cisco, IBM e Microsoft. L’interesse verso Apple, al di là dei suddetti progetti ARM, è noto. Con fonderie negli Stati Uniti e all’estero, la società con sede a Taiwan ha sia la capacità che la tecnologia di fabbricazione all’avanguardia necessarie per gestire le esigenti richieste della Mela. Il nodo, semmai, è vincere la concorrenza dell’attuale partner chip principale di Apple, TSMC. Insieme, le due stanno fabbricando SoC su un processo a 5 nm, muovendosi verso una tecnologia a 4 e 3 nm più efficiente e potente. Intel, dal canto suo, è ancora all’opera per mettere a regime la linea operativa a 7 nm. Gelsinger ha confermato che il primo chip Intel a 7 nm, Meteor Lake, vedrà la luce nel secondo trimestre dell’anno. 

Ad ogni modo, dopo vari ritardi e problemi legati ai chip, lo scorso anno Apple ha annunciato l’intenzione di spostare il Mac dai processori Intel a favore del proprio design che poggia su ARM. Il primo progetto, M1, ha debuttato sui MacBook Air, MacBook Pro da 13 pollici e Mac mini. Il passaggio a Silicon dovrebbe richiedere all’incirca due anni.

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