È arrivata la workflow revolution

Quattro consigli per avere successo nel 2022

Le novità di ServiceNow per un’impresa sempre più efficiente, in grado di innovare in maniera veloce, offrendo grandi esperienze, sia ai propri dipendenti che ai clienti

Le aziende stanno cambiando radicalmente il modo in cui operano e realizzano la digital transformation. Ma come è possibile intraprendere il giusto percorso tecnologico e cogliere le opportunità che permettono di ottimizzare gli investimenti e di raggiungere gli obiettivi di business? ServiceNow, società californiana guidata da Bill McDermott, è in grado di innovare i processi aziendali con i digital workflow, abilitando la giusta velocità, agilità e resilienza, per consentire di supportare una forza lavoro distribuita a lungo termine e creare il futuro del lavoro.

Le aziende oggi devono infatti essere in grado di innovare velocemente, offrendo grandi esperienze, sia ai propri dipendenti che ai clienti. Queste caratteristiche sono fondamentali per riuscire a promuovere la crescita, rafforzare la continuità del business e migliorare la produttività nell’epoca del “New Normal”, la nuova normalità. In molti casi gli avvenimenti legati alla pandemia hanno contribuito ad accelerare il cambiamento.

«Il concetto di trasformazione richiede un cambiamento dei processi – dichiara Filippo Giannelli, Country Manager di ServiceNow Italy -. Dai nostri dati emerge che le aziende che hanno investito preventivamente in una visione end-to-end del processo hanno avuto delle performance migliori sia nella riduzione del costi sia in termini di miglioramento del margine operativo».

La «piattaforma delle piattaforme» per le imprese del XXI secolo

La release Quebec della Now Platform, «la piattaforma delle piattaforme» di ServiceNow, aiuta le organizzazioni a essere più agili e abili nel valorizzare nuovi modi di lavorare. Utilizzando una piattaforma e un modello di dati unificati, le aziende possono monitorare continuamente e ottimizzare i processi di business, per identificare proattivamente ed evitare i colli di bottiglia e permettere ai dipendenti di lavorare in un modo sempre più distribuito, nel momento in cui il ritorno in sede può diventare un’opzione per alcuni.

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La release Quebec della Now Platform permette alle aziende di migliorare la produttività anche attraverso capacità native di intelligenza artificiale.

«Now Platform è in grado di portare nel mondo del lavoro l’esperienza semplice a cui siamo abituati da consumer – sottolinea Antonio Rizzi, Director Solution Consultant di ServiceNow Italy – utilizzando un approccio multicanale. In partIcolare, la nuova funzione App Engine Studio consente lo sviluppo su larga scala delle applicazioni attraverso un ambiente di sviluppo low-code di facile utilizzo anche per le persone senza esperienza di programmazione. La funzione Process Optimization permette inoltre di rappresentare graficamente un processo non come è stato disegnato ma come avviene nella realtà, analizzando il comportamento degli utenti. È così possibile studiare il processo al fine di identificare eventuali inefficienze».

La digitalizzazione dei workflow consente di ripensare i processi che prima dovevano essere compiuti manualmente e di poter gestire le criticità anche da remoto. Lo dimostrano le esperienze di grandi aziende come Windtre, GLS Italy e Maire Tecnimont.

Si chiama «Roma» la prossima release

ServiceNow pubblica due release all’anno, generalmente a marzo e a settembre. Ogni singolo rilascio contiene sempre molte novità. Portare i processi sulla piattaforma diventa quindi per le aziende che vogliono «cavalcare l’onda dell’innovazione» un vero e proprio investimento per il futuro. «Assegniamo alle release i nomi di città globali in ordine alfabetico – afferma Rizzi -. La release precedente a Quebec si chiamava Paris, mentre la prossima avrà per la prima volta il nome di una città italiana: Roma».