Overace, consulenza e tecnologia binomio vincente

Overace, binomio vincente

Consulenza e tecnologia per guidare la trasformazione digitale delle imprese. Il CEO Marco Tarpi illustra la strategia del gruppo. Parole chiave innovazione e internazionalizzazione

Distinguersi nel panorama dell’informatica, come consulenza e integrazione dei sistemi, non è semplice, soprattutto in questo periodo. Non lo è quando una pandemia ha creato una crisi economica senza pari negli ultimi anni, spostando le priorità economiche delle aziende. La differenza, in tal caso, la fa un mix di competenze, sicuramente tecniche ma anche relazionali, costruite nel tempo. Così è per Overace Group azienda torinese nata nel 2020 dallo split di EiSWorld, fondata nel 2011 da Danilo Fornasieri, e attualmente guidata da Marco Tarpi. Overace, nel giro di pochissimo, è riuscita a proporsi nel panorama italiano dell’ICT, con le sue proposte innovative, che permeano diversi campi dal business process al management consulting, dagli analytics ai big data.

«Promuoviamo l’innovazione attraverso le persone e la tecnologia. La nostra offerta comprende la consulenza professionale e le nostre Practices 4.0: in particolare Industry 4.0 è orientata al potenziamento del mondo della produzione con l’utilizzo del paradigma IoT e di tecnologie di predictive maintenance, advanced monitoring e product data management di nuova concezione, mentre la Customer Engagement 4.0 integra tra loro prodotti quali commerce, CRM, customer support e business intelligence applicando tecnologie di computer vision, analytics, AI e NLP» – spiega il CEO, entrato in carica dal primo marzo di quest’anno. «Overace è formata da un team di persone che fa delle proprie competenze, unite alla professionalità consulenziale, un punto di forza imprescindibile. In questo modo, anche attraverso lo scouting di start-up innovative in particolare in USA, Europa e Israele, possiamo proporci in aree che per alcuni sono ancora di nicchia, almeno nel nostro Paese: IoT ma anche intelligenza artificiale, advanced analytics, risk management e robotic process automation».

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L’ORGANIGRAMMA DI OVERACE

Oltre a Marco Tarpi, fanno parte della giovane realtà Paolo Campajola, general manager, con un passato come direttore tecnico e solution manager; Valentina Cena, CFO, con esperienze in Barclays ed Ernst & Young; Davide Piagneri, CTO, già data scientist e head of analytics. La sede principale, a Torino, è affiancata da uffici a Roma, Bologna, Milano e da due sedi a Francoforte e Lubiana, anche se l’idea è quella di estendersi sulla grande piazza statunitense, un sogno che non è detto non diventi presto realtà. «Sappiamo quanto il mercato internazionale sia sfidante ma abbiamo tutte le carte in regola per farci valere anche tra i grandi player». Superare i limiti attuali con la tecnologia è uno degli obiettivi che Overace si è posta. Peraltro, essendo già ben calati nel mondo del digitale, i progetti avviati prima della pandemia non hanno subito rallentamenti, anzi, l’occasione ha permesso di pensarne degli altri, che potessero avvicinare ulteriormente le soluzioni proposte ai clienti. «Abbiamo intenzione di realizzare uno Showroom con due anime. La prima è quella fisica, presso la nostra sede di Torino, mentre l’altra assume i contorni di una experience digitale» – prosegue il CEO. «Al suo interno, si potranno consultare alcune delle soluzioni già realizzate e accedere a un’area riservata dove sarà possibile sperimentare un prototipo della soluzione».

PRESENTE E FUTURO

«Per quanto riguarda le prospettive future – spiega Marco Tarpi – vogliamo orientarci su soluzioni per aree di business, oltre che rafforzare la presenza sul territorio nazionale. Particolarmente interessanti sono, secondo noi, quelle soluzioni innovative di impatto, come IoT, che si pone come piattaforma abilitativa di una vasta gamma di processi». Il punto centrale dell’offerta è che per ogni area, esiste già almeno un progetto finalizzato, in grado di rappresentare un case apripista per successive implementazioni. «La nostra capacità di system integration ci permette di calare quello che è un prototipo o un’iniziativa già ultimata nella realtà di un singolo cliente, così da mostrare concretamente i vantaggi. Capire l’innovazione è importante per il cliente, così come per noi lo è approcciare ogni sua esigenza e adattarla alla tecnologia in continua evoluzione». Insomma un approccio pragmatico, che ha dalla sua l’opportunità di sfruttare pienamente soluzioni proprietarie e di terze parti, così da portare la trasformazione digitale anche laddove è ancora assente o non del tutto considerata come essenziale per superare le sfide di un mercato sempre più complesso e dinamico.

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