SAS Global Forum 2021, l’importanza degli analytics nel mondo post-pandemico

SAS traccia il percorso per essere pronta all’IPO

Dai sensori ai chatbot, passando per un’estensione ai cloud provider e il successo dei partner: le novità annunciate all’edizione annuale del Forum

Per il secondo anno consecutivo, SAS ha dovuto tradurre in modalità solo online il suo Global Forum (in programma il 25 e 26 maggio, l’edizione EMEA). Si tratta dell’evento globale durante il quale manager, tecnici ma anche partner e clienti di SAS raccontano in che modo Analytics e AI aiutano la compagnia a introdurre soluzioni dirompenti per vari aspetti del business. Mai come di questi tempi risulta di importanza fondamentale il mondo dei dati, soprattutto quando questi si intrecciano con necessità previsionali e focus su larga scala. Gestire la complessità dell’odierno mondo iperconnesso vuol dire anche, e ancora, avere a che fare con lo strascico della pandemia e crisi da essa derivate.

La salute è per tutti

SAS si è prodigata con lo sviluppo di una piattaforma di IA che realizza un cosiddetto “streaming di analytics”, per aiutare la società a risolvere le sfide più ardue nel campo della salute e della produzione di materie prime. Tra queste c’è la consegna dei vaccini. Mettendo assieme analytics e IoT, si riesce a ottimizzare il complesso sistema della logistica della catena del freddo per i prodotti biologici – tra cui farmaceutici di alto valore, vaccini e materiale per terapie genetiche. SAS utilizza i dati e l’analisi nel cloud per proteggere l’efficacia dei farmaci sensibili alla temperatura, affrontando contemporaneamente la sicurezza e le policy normative. Attraverso la sua rete di partner, il gruppo introduce l’utilizzo dell’IoT in settori fondamentali nella ripresa economica, come l’agricoltura e le smart city. Leggendo i dati dai sensori dislocati sul territorio, ad esempio, la tecnologia riesce ad avvisare agricoltori e cittadini per possibili criticità climatiche, così da prevenire disastri maggiori.

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Il vantaggio di analytics avanzati

Il CEO di SAS, Jim Goodnight, ha in testa un mantra, che poggia su come gli analytics possono aiutare varie tipologie di organizzazioni ad avere successo in un mondo post-pandemia. SAS ha lavorato a stretto contatto con i suoi clienti durante un anno turbolento, proponendo un nuovo modo di vivere e lavorare. In che modo allora la tecnologia può assicurare quella adattabilità che si richiede a una compagnia moderna? «In un certo senso, ci siamo trovati avvantaggiati dall’aver già ampiamente sperimentato, al nostro interno e presso i clienti, modalità di lavoro “ibride”. Più che altro, il nostro compito è stato quello di accompagnare le persone verso modalità a cui non erano abituate, non almeno nella loro essenza maggiore. Lavorare ogni giorno da casa propria può avere dei vantaggi per alcuni e problematiche per altri. Affidarsi alla tecnologia ha i suoi vantaggi» ci dice in esclusiva Goodnight, che abbiamo raggiunto prima della sua salita sul palco del Global Forum.

Chatbot ed estensione del cloud

Come parte degli annunci del Global Forum 2021, SAS ha svelato una collaborazione con l’Identity Theft Resource Center (ITRC) per sviluppare un assistente virtuale personalizzato per aiutare le vittime di frodi. L’assistente virtuale è stato creato con SAS Viya. Ecco allora ViViAN, abbreviazione di Virtual Victim Assistance Network che, grazie alle possibilità integrate in SAS Conversation Designer sulla piattaforma cloud-native SAS Viya, permette di ottenere esperienze di conversazione simili a quelle che avvengono tra persone, usando gli insight dei dati per migliorare le decisioni. Attraverso una serie di domande e richieste, ViViAN guida l’utente passo per passo verso la risoluzione dei problemi. In alcuni casi è possibile trovare tutto ciò di cui si ha bisogno con una singola interazione online. In altri casi, ViViAN è solo un punto di partenza.

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«Alcune tecnologie come l’intelligenza artificiale e il machine laerning ci permettono di dare nuova vita agli analytics. Possiamo sviluppare servizi innovativi e questo è vero sia nell’ottica di restituire ai clienti servizi per la loro quotidianità che per ottimizzare certi flussi, come la prevenzione delle frodi. ViViAN è il risultato di tutto questo. Si tratta di un tool che, anche a seguito della crisi economica e sanitaria, servirà a velocizzare il processo di supporto a chi è vittima di truffe» continua il CEO di SAS.

Come anticipato, SAS ha esteso il supporto delle sue piattaforme ad altri cloud provider: si aggiungono alla lista Amazon Web Services e Google Cloud. Come previsto dalla partnership strategica con Microsoft, SAS Viya è stata rilasciata a novembre su Microsoft Azure. SAS ora espande il supporto cloud-native per Amazon Web Services e Google Cloud, mentre il supporto per Red Hat OpenShift è in programma nei prossimi mesi.

L’importanza dei partner

Non è un caso se per adattarsi con successo e reinventare le decisioni di business in mezzo all’incertezza dello scorso anno, le organizzazioni si sono affidate al supporto dei loro ecosistemi di partner. SAS ha collaborato con la sua comunità di partner per trovare nuove risposte alle sfide più difficili dei clienti e sostenere gli sforzi per guidare l’innovazione e la trasformazione digitale. Il colosso ha dunque riconosciuto i premi per alcuni dei nomi che più di altri hanno contribuito ad applicare la tecnologia per svolgere mansioni rese difficoltose dalla pandemia. SAS, durante il Global Forum, ha riconosciuto ad Accenture il premio come Partner globale dell’anno, a Munvo quello per l’Eccellenza nell’innovazione, a Microsoft l’impegno come Partner Kaleidoscope, che riconosce la capacità nel raggiungere obiettivi sfruttando capacità e risorse limitate. SAS ha riconosciuto altre organizzazioni come partner dell’anno: in Asia Pacifico: Ernst & Young, in EMEA: KPMG, in America Latina: Vert e in Nord America: Accenture.

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L’importanza della rete di partner è ben intesa dal CEO Goodnight: «Il canale è la parte fondamentale della nostra forza vendita. I partner, dislocati in tutto il mondo, riescono ad approcciare nel modo migliore le varie necessità non solo dei paesi che raggiungono ma anche delle singole aree all’interno dello stesso, dove imprese grandi e piccole hanno bisogni differenti. Ai partner va il compito di trasferire non solo l’offerta di SAS ma il suo credo, che è basato sullo sviluppo tecnologico ma anche sul pilastro delle persone, al centro della strategia aziendale». Goodnight ci ha anche dato una previsione, almeno dalla sua posizione privilegiata, su cosa possiamo aspettarci dal domani dell’IT: «Non possiamo che puntare fortemente sull’online. Credo che oramai pensare che qualcosa possa svolgersi fuori dalla rete non sia più ammissibile. L’intreccio tra piattaforme di comunicazione e collaborazione ha dimostrato in questi mesi il suo potenziale. Da qui bisogna ripartire per tutto ciò che verrà sviluppato dopo. Del resto se adesso siamo online, non vedo perché non debbano esserlo i nostri clienti o qualsiasi altra persona interessata a cambiare il mondo in meglio».