Apple afferma che il “sideloading” delle app è un rischio per la sicurezza

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Secondo la Mela, consentire agli sviluppatori di distribuire app al di fuori dell’App Store ufficiale esporrebbe gli utenti a gravi rischi per la sicurezza

Un nuovo rapporto di Apple si oppone fortemente al cosiddetto sideloading delle app. Il report suggerisce una serie di problemi ipotetici che si avrebbero qualora la Mela permettesse l’installazione di software al di fuori dell’App Store, tra cui ransomware e truffe finanziarie. La mossa arriva mentre Apple è sotto pressione da parte delle autorità di regolamentazione e di alcuni sviluppatori presenti sullo Store proprietario, circa le modalità di autorizzazione per l’ingresso delle app e di trattenuta in percentuale per download e acquisti. Apple è inoltre in attesa dell’esito della sua battaglia legale con Epic Games su quelle che secondo la software house sono clausole ingiuste stabilite da Apple. Epic Games non ha nascosto la sua ambizione di creare uno storefront concorrente, ma Apple non consente il download di app store di terze parti dal proprio App Store. 

Periodo complesso

Oltre a ciò, Apple è sotto inchiesta nell’UE, nel Regno Unito e negli Stati Uniti per le sue politiche sull’App Store, poiché un numero crescente di sviluppatori si è espresso contro la cosiddetta “tassa Apple” nell’ultimo anno. Accuse simili sono state presentate contro il principale rivale, Google, anch’esso coinvolto in una battaglia legale con Epic Games. Apple è preoccupata che l’imminente regolamentazione UE dei mercati digitali possa effettivamente costringerla ad abilitare il sideloading. Il rapporto di 16 pagine diffuso la scorsa settimana sembra essere una raccolta di tutti gli argomenti del gigante della tecnologia contro la rinuncia al controllo esclusivo delle vendite di app su iPhone e iPad. “Consentire il sideload degraderebbe la sicurezza della piattaforma iOS ed esporrebbe gli utenti a gravi rischi per la sicurezza” si legge nel documento. “Questo esporrebbe gli utenti a malintenzionati che sfrutteranno le app per fuorviare gli utenti, attaccare le funzionalità di sicurezza dell’iPhone e violare la privacy”.

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