Huawei lancia HarmonyOS, per adesso ancora un interrogativo

Huawei lancia HarmonyOS, per adesso ancora un interrogativo

Un passo storico verso un possibile rilancio del marchio, ad oggi ancora nella black list USA

Huawei ha lanciato in settimana il proprio sistema operativo HarmonyOS. Con uno sviluppo accelerato dalla questione ban con gli Stati Uniti, per ora è disponibile in Cina e solo sui nuovi prodotti del marchio. Nei prossimi mesi, dovrebbe arrivare come aggiornamento per le famiglie di smartphone già sul mercato e più recenti.

La società con sede a Shenzhen, in Cina, ha annunciato che circa 100 modelli di smartphone Huawei utilizzeranno il suo sistema proprietario, che sarà disponibile anche su alcuni tablet e schermi intelligenti nel quarto trimestre dell’anno.

Guerra tech fredda

Il lancio arriva mentre la società è ancora tagliata fuori dal mercato americano, almeno dal punto di vista delle collaborazioni e partnership, tra cui la più importante con Google, che ne ha segnato l’esclusione dei relativi servizi e app. L’inclusione di Huawei nell’elenco impedisce alle aziende statunitensi di fare affari con le apparecchiature per le telecomunicazioni cinesi e il produttore di smartphone.

La lista nera è stata un duro colpo per Huawei, che ha fatto affidamento su tecnologie essenziali degli Stati Uniti. “L’esperienza utente di HarmonyOS ha superato l’era Android” ha affermato Richard Yu, CEO dell’unità consumer di Huawei, in un evento di lancio online. “Il nostro HarmonyOS ha funzionalità e stabilità migliori, e sarà la prima scelta per dispositivi internet delle cose” ha sottolineato.

Il lancio di HarmonyOS è una soluzione alternativa alla mancanza di accesso ai servizi Google per i telefoni venduti dopo l’inserimento nella black list del Dipartimento del Commercio USA. Per risolvere il problema, Huawei aveva già reso disponibile la piattaforma Huawei Mobile Services (HMS), che consente agli sviluppatori di realizzare app ad-hoc, un po’ come succede per iOS su Apple. A marzo, Huawei ha affermato che oltre 120.000 app sono sul suo app store e utilizzano HMS, anche se mancano ancora software popolari come Instagram, Twitter e Facebook.

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