WIIT continua a crescere e porta la sua offerta “Premium” in Europa

WIIT continua a crescere e porta la sua offerta “Premium” in Europa

Dopo la recente acquisizione della società tedesca myLoc, adesso WIIT guarda all’Europa con l’obiettivo di creare un polo di riferimento “Premium” nel cloud delle applicazioni critiche

Ricavi adjusted consolidati pari a 52,5 milioni di euro, in crescita del 54,9% sull’anno precedente. Sono questi i brillanti risultati ottenuti da WIIT, nell’anno fiscale 2020, grazie all’estensione dei contratti sui clienti esistenti, a nuovi clienti e all’acquisizione della società tedesca myLoc nel terzo trimestre dell’anno. Numeri più che confermati nel primo trimestre 2021 che presenta ricavi in crescita del 58,5% rispetto al medesimo periodo del 2020 nonché il raddoppio degli utili. Nata nel 1996, con sede principale a Milano, WIIT è tra i principali player europei specializzati sui servizi cloud computing per le imprese. Di recente ha presentato il nuovo logo e il nuovo pay-off, per dare un’identità più forte all’azienda e alla sua offerta. Il nuovo logo, firmato Caleidos, ha l’obiettivo di riflettere il posizionamento del Gruppo, dal 2019 quotato nel Segmento Star dell’MTA (Mercato Telematico Azionario) di Borsa Italiana, cresciuto anche tramite operazioni di Merger & Acquisition. Il logo punta a identificare un’azienda solida, ambiziosa e consapevole della propria forza. Con il nuovo pay-off, “The Premium Cloud”, WIIT vuole rappresentare la propria vision e la volontà di porsi come cloud provider di eccellenza.

L’IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ

«Grazie a questa operazione di restyling, abbiamo voluto dare più spazio all’identità Premium dell’offerta» – spiega Alessandro Cozzi, CEO di WIIT. «Oggi gestiamo più di 100 diverse applicazioni. Il multicloud è un trend sempre più diffuso e WIIT è l’interlocutore adatto per questo mercato. Tramite la WIIT Delivery Platform siamo in grado di gestire le applicazioni a prescindere da dove esse risiedano: dai nostri cloud privati forniamo infrastrutture per garantire la resilienza alle applicazioni più critiche ma gestiamo anche servizi on premises e sui public cloud. Il nuovo pay-off rappresenta con maggior efficacia l’identità dell’offerta di WIIT». Inoltre, è stata realizzata la prima campagna istituzionale, in onda su Sky dal 19 aprile, al fine di accrescere la notorietà del brand WIIT presso il grande pubblico, sottolineando l’impegno in area ESG (Environmental, Social and Governance) dell’azienda. «È il secondo anno che facciamo il bilancio di sostenibilità» – dichiara Cozzi. «Abbiamo previsto target ambiziosi, da raggiungere entro il 2030, in sintonia con le iniziative di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Essendo quotati sul segmento STAR, abbiamo già requisiti elevati in termini di trasparenza e di sicurezza, ma continueremo sulla strada dell’ecosostenibilità e di altri importanti obiettivi come il superamento del gender gap».

WIIT PUNTA A CRESCERE IN EUROPA

MyLoc, con sede a Düsseldorf, è il primo tassello di questo percorso di espansione, che ha dato il via al progetto Cloud4Europe, con l’obiettivo di fare di WIIT il leader europeo nel cloud delle applicazioni critiche. «Stiamo guardando con grande interesse a Germania, Svizzera, Francia e Austria, mercati in cui vorremmo entrare o comunque crescere» – spiega Cozzi.  «Il modello è di federare i migliori cloud provider IaaS per creare un’offerta più completa e garantire servizi per operazioni mission critical, partendo da know-how, tecnologie e competenze di alto livello della capogruppo». WIIT ha aderito, inoltre, al progetto GAIA-X, promosso da Germania, Francia, Italia e altri paesi UE per creare un’unione di servizi e infrastrutture cloud per proteggere i diritti digitali e i dati dei cittadini europei. GAIA-X non sarà una piattaforma cloud alternativa, ma un sistema di standard comuni per gestire i dati e farli circolare su infrastrutture che evitino il lock-in tecnologico, progettate per tutelare privacy e sicurezza informatica. La filosofia di WIIT è da sempre quella di gestire sistemi in modalità privata nei propri data center certificati Tier 4 dall’Uptime Institute, ma questa vocazione – come spiega Cozzi – è rafforzata da un modello di gestione orizzontale che permette di governare le applicazioni ovunque, con un approccio hybrid e multicloud. In Italia, l’azienda può già contare su un data center Tier 4 a elevato livello di resilienza, mentre in Germania un data center Tier 4 è in costruzione.

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