Prysmian Group: primo semestre in crescita

Lenovo: risultati record nel secondo trimestre 2021/22

Prysmian Group annuncia che il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i risultati consolidati di Gruppo relativi al primo semestre 2021

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i risultati consolidati di Gruppo relativi al primo semestre 2021. “I segnali di ripresa registrati in avvio di anno – commenta il Chief Executive Officer Valerio Battista – hanno trovato conferma e ulteriore accelerazione nei mesi a seguire consentendoci di chiudere un primo semestre con risultati anche superiori alle aspettative. A trainare le vendite, sono stati in particolare la forte ripresa del Telecom e l’ulteriore accelerazione nei comparti delle costruzioni e infrastrutture. A livello di redditività, i margini migliorano anche grazie alleefficienze di costo e al price management. Nel secondo trimestre è partita anche la ripresa dei Projects, che contiamo acquisterà maggiore forza nel secondo semestre. L’ampia diversificazione geografica e la complementarità del portafoglio dei business, si confermano driver strategico di crescita. La continuità dei flussi di cassa assicurati dai business legati ai settori economici più maturi come le costruzioni e i comparti industriali del segmento Energy, consentono di focalizzare sia le opportunità dei mega trend della transizione energetica, elettrificazione e digitalizzazione, sia di supportare la strategia di crescita dimensionale esterna qualora si presentino opportunità valide. La solidità del Gruppo è testimoniata anche dalla capacità di continuare a remunerare gli azionisti con adeguati dividendi”, conclude Battista.

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €6.034 milioni evidenziando una variazione organica del +10,5% escludendo il segmento Project, in decisa accelerazione nel secondo trimestre quando la variazione organica dei ricavi è stata del +16,9% rispetto al secondo trimestre del 2020. I segnali di ripresa evidenziati nel primo trimestre dal segmento Telecom hanno trovato conferma e rafforzamento portando a una crescita organica del +15,5% (+19,6% nel secondo trimestre). Solida la performance del segmento Energy con una crescita organica del +9,5%, sulla spinta del business Trade & Installers, che nel secondo trimestre ha visto i ricavi organici balzare del +38,5%. Positivi anche i risultati del Business Industrial e NWC (crescita organica +9,3%). Il segmento Projects, in linea con le attese, ha visto i primi segnali di ripresa nel secondo trimestre, trend di recupero previsto in ulteriore accelerazione nel secondo semestre.

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L’EBITDA Adjusted ha registrato un incremento del +12,2% a €470 milioni rispetto ai €419 milioni del primo semestre 2020, nonostante l’impatto negativo dei tassi di cambio per €22 milioni. Il rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi si attesta al 7,8% (8,4% nel primo semestre 2020), fortemente influenzato dall’incremento del prezzo dei metalli (margine pari al 9,1% sulle vendite valutate al prezzo dei metalli 2020). La crescita dell’EBITDA Adjusted è stata dovuta sia alla ripresa dei volumi, sia alle misure di recupero di efficienza dei costi e alla strategia di price management, che hanno consentito di bilanciare gli effetti del rialzo dei costi delle materie prime. Nel segmento Energy, tornato ai livelli pre-pandemia, da evidenziare la performance del Trade & Installers con margini in miglioramento. Efficienze e recupero dei volumi consentono di mitigare gli effetti della pressione sui prezzi, facendo registrare nel segmento Telecom un sensibile miglioramento sia dell’EBITDA Adjusted sia dei margini. EBITDA Adjusted in lieve diminuzione nei Projects, con però una sostanziale tenuta dei margini grazie anche alla inversione di tendenza che si inizia ad intravedere nel secondo trimestre, destinata a trovare conferma nel secondo semestre. L’EBITDA è aumentato a €444 milioni (€407 milioni nel primo semestre 2020) includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €26 milioni (€12 milioni nei primi sei mesi del 2020). Tali aggiustamenti includono principalmente costi e ricavi non operativi pari a €15 milioni e costi di riorganizzazione per €9 milioni.

Il Risultato Operativo balza a €278 milioni rispetto a €173 milioni del primo semestre 2020, mentre l’Utile Netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo mostra un significativo miglioramento a €162 milioni rispetto a €78 milioni del corrispondente periodo del 2020. Si conferma la capacità del Gruppo di generare consistenti flussi di cassa con un Free Cash Flow di €447 milioni negli ultimi 12 mesi (escludendo €112 milioni di esborsi relativi al contenzioso Antitrust e €85 milioni per acquisizioni). L’Indebitamento Finanziario Netto a fine giugno 2021 ammontava a €2.387 milioni (€2.516 milioni al 30 giugno 2020 – €1.986 milioni al 31 dicembre 2020). I principali fattori che hanno consentito la riduzione dell’indebitamento finanziario netto sono:

  • Flusso netto delle attività operative (prima delle variazioni di capitale circolante) pari a €859 milioni;
  • Flusso netto per pagamenti relativi a ristrutturazioni ed altri costi non operativi pari a €79 milioni;
  • Flusso netto generato dal decremento del capitale circolante netto per €121 milioni;
  • Esborso di cassa per investimenti netti pari a €223 milioni;
  • Oneri finanziari netti pagati per €81 milioni;
  • Imposte pagate pari a €159 milioni;
  • Dividendi incassati per €9 milioni;
  • Esborso pari a €112 milioni relativo al contenzioso Antitrust;
  • Esborso pari a €85 milioni per acquisizioni;
  • Dividendi pagati per €127 milioni
  • Incremento dei debiti finanziari a seguito dell’accensione di nuovi contratti iscritti ai sensi dell’IFRS 16 per €52 milioni;
  • Decremento netto dei debiti finanziari a seguito dell’emissione del prestito obbligazionario convertibile 2021, nonché del rimborso anticipato parziale del prestito obbligazionario convertibile 2017 per €36 milioni.