Uno sguardo sul (prossimo) futuro di TIBCO

Uno sguardo sul (prossimo) futuro di TIBCO

In occasione della conferenza stampa (virtuale) tenuta recentemente dall’Azienda, è stato fatto il punto sulle attività e sulle strategie messe in atto e su quelle pensate per garantire un futuro di successo. Confermato dalla presenza di un cliente d’eccezione, Autostrade per l’Italia

L’occasione è stata offerta dall’evento annuale organizzato da TIBCO per aggiornare la stampa italiana sulle ultime novità e fare il punto sulle realizzazioni dell’Azienda e sul percorso strategico messo in atto. Ha introdotto e moderato l’evento Amedeo Muro, vicepresidente TIBCO EMEA e APJ Cloud Partner. «TIBCO, nata nel 1997 nel mondo della gestione dei dati, dalla SOA (Service-Oriented Architecture) all’integrazione delle applicazioni – ha spiegato Muro -, è oggi presente in tutti i settori racchiusi dalla definizione Data Governance». Definizione che racchiude quelli che in realtà l’Azienda definisce come i 3 pilastri del proprio business: Unify, Connect e Predict. «Significa rendere le informazioni in modalità comuni, razionalizzarle – continua Muro -, rendere possibile il collegamento tra le informazioni (quindi i dati, un asset aziendale) e infine mettere tutto questo a disposizione dell’attività di analisi e reportistica, quello che TIBCO chiama Predict». Questo è il cuore dell’offerta TIBCO ai clienti, tra cui si contano le Top 100 aziende del mercato mondiale «e sicuramente siamo presenti in tutti i settori verticali del mercato e in Italia stiamo approcciando anche la PA con strutture dedicate».

Il caso Autostrade

La partecipazione di Francesco Del Greco, CIO (Chief Information Officer) di ASPI (Autostrade Per l’Italia) ha consentito di verificare dal vivo quanto realizzato da TIBCO sul mercato Italiano. «Entrando in ASPI in aprile dello scorso anno ho avuto l’incarico di impostare una rivisitazione dell’infrastruttura IT dell’Azienda -, ha esordito Del Greco-. L’obiettivo era quello di riposizionare ASPI nello spazio IT, tramite una semplificazione e una standardizzazione delle piattaforme per realizzare un ecosistema più manutenibile, più sostenibile, più scalabile. Da cui la nascita della relazione con TIBCO nell’ambito di un progetto di democratizzazione dell’accesso ai dati, analisi descrittiva e quant’altro». Tutto questo partendo da un processo già lanciato in ASPI per capire le modalità di estrazione del valore dalle informazioni. «Così nell’ambito del progetto di trasformazione digitale lanciato ad aprile 2020, fino a giugno abbiamo operato una selezione dei partner con cui lavorare – ha aggiunto Del Greco -; da luglio ad aprile 2021 ASPI ha lavorato sulla definizione degli obiettivi e sulla preparazione delle attività poi partite effettivamente da pochi mesi. Tema fondamentale nel parlare di questo progetto di trasformazione digitale e capirne la complessità è considerare cosa significa coinvolgere un’azienda che non ha mai fatto dell’IT e del digitale priorità strategiche».

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Francesco Del Greco, CIO (Chief Information Officer) di ASPI (Autostrade Per l’Italia)

Inizialmente l’organizzazione di Del Greco era annegata all’interno della Direzione Risorse Umane, mentre poco dopo ha ottenuto di diventare una vera e propria direzione aziendale, riportando direttamente all’Amministratore Delegato. Il tutto corroborato da una serie di «investimenti abbastanza cospicui». Le iniziative per mettere in pratica quanto pianificato nella fase iniziale si sono concretizzate inizialmente nella creazione di un “CIO Cockpit”, un cruscotto aziendale che permettesse, attraverso una selezione di Kpi (Key performance indicator), di avere un’istantanea sempre aggiornata dell’andamento delle varie aree aziendali. «Cambiando impostazione, con le organizzazioni coinvolte abbiamo velocemente creato un Data Lake, dove far confluire tutte le informazioni utili, costruendo poi strumenti di visualizzazione che consentissero l’accesso alle informazioni stesse – ha aggiunto Del Greco -.  È così che, nel giro di 6 mesi, abbiamo costruito tutti i principali indicatori sulla soluzione Spotfire di TIBCO. Oggi abbiamo circa 130 Kpi che ci hanno consentito di sostituire tutta la precedente modulistica, sia cartacea che elettronica, disponendo di dati in tempo reale che siamo in grado di discutere in ogni momento con l’Amministratore Delegato e dando vita a una macchina sempre attiva e aggiornata». Ma quali sono stai gli elementi vincenti in questa prima fase di collaborazione con TIBCO? «La facilità d’uso, la “consumabilità” dell’informazione, la facilità di costruzione delle dashboard: sono stati questi gli elementi vincenti di questo primo stream -, ha commentato Del Greco -. Partendo da questo contesto iniziale soprattutto transazionale siamo passati a tenere sotto controllo parametri più legati al nostro core business, come il traffico, la viabilità, il tasso di incidenti sulle varie tratte e così via».

I vantaggi della soluzione TIBCO

I temi dello sviluppo interno ad ASPI reso possibile dalla soluzione TIBCO sono legati soprattutto ad alcune caratteristiche, sottolineate ancora da Del Greco: «Caratteristiche come la facilità d’uso iniziale consentono di guidare un’adozione, creare un meccanismo virtuoso di costruzione di soluzioni che alimentano poi nuovamente l’appetito e, a quel punto, si raffina la soluzione e la si fa diventare qualcosa di più specifico e di più avanzato».

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«In effetti, non solo in Italia ma anche all’estero si parla da anni di trasformazione digitale e di valore dei dati – ha commentato Gianfranco Naso,  Vice-President EMEA South-West, TIBCO Software  -; però in passato non c’era stata l’accelerazione che stiamo vivendo in questo periodo nelle aziende». Aziende che hanno scoperto che l’attenzione ai dati porta a rivisitare i processi interni per renderli più efficienti. «Oggi ci chiedono di scoprire i processi, attraverso tecnologie di Process Mining, applicando poi la capacità di integrare le informazioni coinvolte, spesso frammentate e spesso non disponibili in termini di qualità del dato. Le tecnologie di TIBCO permettono di creare un layer di virtualizzazione per l’accesso ai dati, un livello di normalizzazione e di qualità di certificazione del dato, il tutto con un aspetto importante: quello della velocità. Qualità del dato, disponibilità e capacità di agire velocemente sono caratteristiche che offriamo un po’ in tutti i segmenti verticali di mercato in cui siamo presenti». Tutto questo con una piattaforma completa e modulare, che può essere accresciuta mano a mano che il cliente raggiunge un certo livello di maturità. I risultati si vedono anche nel mercato della Pubblica Amministrazione, dove TIBCO ha di recente acquisito come cliente ISTAT. «La nostra è una soluzione end-to-end, che parte dalla raccolta dei dati, l’analisi dei processi, tutta la parte di governance, di qualità e di accesso del dato e infine la possibilità di intervenire grazie a Machine Learning e AI (Intelligenza Artificiale) sulla qualità del dato e sulle azioni che devono essere intraprese», ha concluso Naso.

Gianfranco Naso,  Vice-President EMEA South-West, TIBCO Software

Ancora su Autostrade

Uno dei temi maggiormente dibattuti in questo periodo è quello del controllo dei cantieri lungo le tratte autostradali. È ancora Del Greco che parla: « Allestire un cantiere in autostrada è una cosa estremamente complessa, perché mentre in passato dal Ministero ricevevamo la richiesta di riparare qualcosa e mettere in sicurezza qualcos’altro, ora il messaggio è molto diverso: fate quello che dovete fare, ma fatelo minimizzando l’impatto sull’utenza che viaggia». Quindi le informazioni che servono per operare in questo modo sono: le informazioni storiche sul traffico; la tipologia di cantiere (fisso, mobile, a corsia singola, a doppia corsia, ecc.); il periodo dell’anno e della settimana. «Un importante successo ottenuto con questo progetto è stato quello di riuscire a prevedere l’impatto della cantieristica sul traffico in particolari momenti, come nei fine settimana – ha confermato Del Greco -. Per esempio, mentre prima un’attività di studio su di un cantiere richiedeva circa 8 ore, adesso abbiamo tutta la storia di tutto il nostro traffico degli ultimi 20 anni su un data lake e abbiamo un meccanismo di Intelligenza Artificiale che analizza i vari tipi di cantiere che possono essere messi in atto per risolvere un determinato problema e genera indicazioni sulla coda che ne risulterebbe. Poco tempo fa per esempio su un tratto vicino a Pescara è stata valutata una coda di 7,3 Km risultante da un cantiere che poi, in realtà, è stata di 7 Km».

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In termini di sviluppo come si evolverà l’IT di ASPI? «Autostrade è un’azienda di 5 mila persone, con un fatturato di poco inferiore ai 4 miliardi di euro, con un numero di applicazioni spropositato: più di 1.200 – ha proseguito Del Greco -. L’obiettivo della nostra trasformazione è, naturalmente, la trasformazione dell’azienda, ma razionalizzando l’ecosistema. Il nostro piano si compone di una importante riflessione sulle nostre piattaforme: per fortuna abbiamo un solo ERP, che però è stato arricchito, esteso, configurato, customizzato in mille modi differenti». Questo ha spinto ASPI a designare una Design Authority, il cui scopo è quello di disegnare lo stato obiettivo (to-be). «Stato che si completa con una serie di piattaforme di riferimento che devono gestire i macro-processi aziendali. Per le analytics, abbiamo scelto TIBCO Spotfire. Per la validazione delle informazioni puntiamo su un ecosistema di Api, che ci permette di modellare il dato una volta per tutte, esporlo una volta e consumarlo poi mediante un ESB (Enterprise Service Bus) più volte».

Un futuro che quindi appare aperto a nuovi sviluppi e opportunità per TIBCO e per il mercato in generale, che può contare su un solido e credibile alleato per affrontare le sfide della trasformazione digitale.