Il cloud può aiutare ad alleviare la pressione digitale sui CIO

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Gli ultimi dodici mesi hanno confermato alle aziende il ruolo vitale che la tecnologia ricopre nel generare nuovi risultati di business e ispirare nuovi modelli operativi. L’aumento della domanda di servizi di migrazione al cloud e data analytics, unita alla spinta all’innovazione connessa all’intelligenza artificiale, mettono i CIO sotto pressione. È necessario trovare soluzioni che non solo rendano il sogno digitale una realtà, ma attirino una nuova generazione di clienti e aumentino il vantaggio competitivo

A cura di Pierfrancesco Bufano, Senior Pre-Sales Solution Architect di Orange Business Services Southern & Central Europe

Secondo Gartner, i consigli di amministrazione hanno affidato ai CIO il mandato inequivocabile di utilizzare la tecnologia per accelerare la crescita. Il 69% dei consigli di amministrazione ha risposto alla crisi sanitaria globale con una accelerazione del business digitale, mentre il 60% ha scelto di migliorare l’efficienza operativa attraverso la digitalizzazione dei processi.

Tuttavia, queste sfide digitali offrono opportunità significative ai CIO per contribuire in modo determinante alla trasformazione dell’impresa, allineando meglio l’IT con il business. Il cloud è un fattore abilitante chiave, che fornisce le componenti fondamentali, agilità, resilienza e una base per nuovi modelli di business, riducendo, di fatto, il time-to-market. Il prolungarsi della fase di incertezza sta estendendo la durata degli gli investimenti IT messi in campo per affrontare l’emergenza. Reinvestire nel portafoglio di servizi digitati ampliandolo sfruttando funzionalità native del cloud può dare longevità ai servizi esistenti.

Il cloud, ma quello giusto

Secondo IDC, nel futuro dell’infrastruttura digitale, le imprese implementeranno sempre più architetture scalabili e flessibili, basate su tecnologie cloud. Entro il 2024, la società di ricerca prevede che il 75% delle aziende darà la priorità all’agilità dell’infrastruttura e all’efficienza operativa, portando a un aumento di cinque volte nell’adozione di architetture cloud-native per le applicazioni di core business.

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Mai come oggi è stato strategico definire una roadmap per il cloud agile, orientata ai risultati di business e ben congegnata. Il cloud si sta affermando come la base della trasformazione digitale. Inoltre, dato che le aziende stanno aumentando gli investimenti nel cloud, l’impatto aziendale di una strategia cloud è fondamentale per aumentare il vantaggio competitivo a vantaggio della profittabilità del business.

L’adozione del cloud, bisogna tenerlo a mente, è un viaggio verso una progressiva digitalizzazione del business. Il cloud non è una piattaforma tecnologica specifica ma un paradigma architetturale per la creazione di nuovi servizi digitali. Una migrazione al cloud non rappresenta, quindi, il completamento di un processo di digitalizzazione ma solo un abilitatore tecnologico per lo sviluppo di un nuovo modello di business agile che mantenga le aspettative di flessibilità, scalabilità e maggiore produttività.

Le priorità di un CIO

Oggi, i CIO hanno tre questioni chiave in cima alle loro agende: innovazione, resilienza nell’affrontare le crisi e trasformazione digitale. Ciascuna di esse comporta la propria serie di sfide.

Uno degli obiettivi del CIO in tutte queste attività è collegare agilità e risultati aziendali. Altre considerazioni cruciali riguardano le nuove competenze, i diversi modi di collaborazione e la comunicazione trasparente. Innovazione, resilienza e trasformazione richiedono un cambiamento culturale. Gestire efficacemente i cambiamenti tellurici che i servizi cloud portano è fondamentale per un’adozione di successo in tutta l’organizzazione.

Sorprendentemente, molte aziende non considerano le nuove competenze necessarie per il  passaggio al cloud o per lo sviluppo cloud-native partendo da zero. Data l’attuale carenza di competenze, un CIO farebbe male a non eseguire una valutazione delle competenze mancanti. Un modo per colmare il divario di competenze è lavorare con un provider di servizi gestiti cloud (MSP) affidabile ed esperto.

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Gli MSP possono anche aiutare i CIO a rimanere al passo con le nuove tecnologie e a creare valore. Le aziende, ad esempio, si stanno muovendo rapidamente verso il cloud intelligente adottando applicazioni emergenti che incorporano l’intelligenza artificiale (AI) e l’apprendimento automatico (ML) secondo un approccio collaborativo interfunzionale.

DevOps e cloud: un team vincente

DevOps avvicina lo sviluppo e l’operatività di base facilitando la collaborazione tra i due gruppi e semplificando la creazione, il test ed il rilascio dei servizi. La sua declinazione più matura prevede l’azione di strumenti e procedure, a supporto dello sviluppo e rilascio software continuo, con immediati benefici in termini di risoluzione rapida dei problemi ed ambienti operativi più resilienti. Tali benefici si traducono in un incremento della soddisfazione dell’utente finale.

Questa potente combinazione, tuttavia, comporta nuove sfide per i CIO che, ad esempio, devono allineare i budget con un il nuovo modello operativo: in alternativa, il rischio è creare colli di bottiglia in termini di innovazione e flessibilità operativa.

La trasformazione del cloud deve connettere i risultati aziendali

Nell’ambito della trasformazione digitale non esiste una singola soluzione adatta a tutti e lo stesso si può dire del cloud.

Mentre un approccio di migrazione cloud di tipo “lift and shift” può funzionare per un’azienda, per un’altra potrebbe esser necessario un refactoring di alcune o tutte le applicazioni per adattarle al modello cloud.

Per sviluppare una strategia di trasformazione cloud di successo, il CIO deve collaborare con altre parti interessate per comprendere nuove opportunità, legate all’adozione del cloud,  e l’attinenza con gli obiettivi di business. Il CIO deve, quindi, guidare l’adozione delle giuste applicazioni cloud, la creazione delle corrette competenze aziendali per, ad esempio, l’analisi dei dati o l’adozione di un nuovo modello operativo. Tali competenze sono alla base dei modelli di business esistenti, nuovi ed emergenti.

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​​In ultimo, il cloud è un fattore abilitante per il business. Tuttavia, non è facile operare e gestire un ambiente dove la creazione di valore è reinventata e accelerata grazie a più tecnologie cloud, servizi, integrazioni e nuovi dati. I CIO devono affrontare questi problemi se la loro organizzazione vuole prosperare e crescere nell’economia digitale.