A Smau la contaminazione tra imprese e startup traccia la rotta per il futuro dell’innovazione italiana

A Smau la contaminazione tra imprese e startup traccia la rotta per il futuro dell’innovazione italiana

L’esempio che viene dai protagonisti di Smau 2021 è una ventata di ottimismo per l’Italia: dalla transizione energetica alla digitalizzazione, passando per la sostenibilità e l’economia circolare, le imprese italiane che hanno integrato il paradigma dell’innovazione aperta ai loro processi continueranno a co-innovare con le startup

Monopattini elettrici all’avanguardia, prototipi intelligenti di celle fotovoltaiche, macchine per l’ortocoltura di precisione e sofisticati sistemi di sicurezza: si è presentata così la 58esima edizione milanese di Smau. Al centro l’innovazione tutta italiana, portata dalle startup presenti, ma anche di respiro internazionale con l’arrivo di Innovation Manager da oltre 14 Paesi del mondo, tra cui USA, Israele, UK, Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi, insieme alle imprese più dinamiche dello scenario italiano. Riflettori puntati sull’Open Innovation, paradigma che pone al centro la visione secondo cui le imprese, per incrementare il loro valore, devono attingere a idee, soluzioni e competenze esterne fornite da startup, Università e centri di ricerca. 116 le startup presenti in questa vetrina di business matching che ha coinvolto i principali settori: dalla sanità all’agrifood, dalla finanza alternativa alla manifattura avanzata.

“Questa edizione di Smau ha rilevato che le nostre startup sono capaci di portare innovazione non più solo al sistema Italia ma anche al sistema Europa: 337 incontri, percorsi guidati e speed pitching organizzati con 53 operatori internazionali, il numero più alto in dieci anni di Smau, un segno di svolta inequivocabile”, commenta Pierantonio Macola, Presidente di Smau.

Le evidenze emerse dall’ultimo Open Innovation Outlook Italy 2022, il rapporto annuale sull’innovazione aperta realizzato da Mind the Bridge con il supporto di Smau, mostrano infatti un interesse crescente da parte delle grandi aziende e delle PMI nei confronti del modello in questione, tracciando una nuova rotta per il Paese all’insegna di una collaborazione con le startup sempre più stretta, virtuosa e internazionale.

“In seguito alle esperienze raccolte nei due giorni di evento possiamo dire che le imprese internazionali vogliono collaborare con gli innovatori Italiani. Questa edizione, in particolare, ha visto la partecipazione di grandi e medie imprese che hanno deciso di puntare sull’Open Innovation e di proseguire con sempre maggior convinzione un percorso in questa direzione, visti i risultati prodotti”, continua Valentina Sorgato, Amministratore Delegato di Smau.

Le opportunità connesse all’Open Innovation raccontate da alcune delle migliori realtà italiane

L’ecosistema Smau ha accolto le imprese che hanno portato e che continueranno a portare sul mercato l’innovazione nutrita dall’Open Innovation. Molte le voci che testimoniano le sue potenzialità.

“In Siram Veolia promuoviamo una cultura dell’innovazione che coinvolge tutti gli ambiti di attività in cui operiamo e gli stakeholder con i quali ci relazioniamo. Attraverso l’analisi dei consumi energetici e idrici dei nostri clienti miglioriamo continuamente i nostri servizi sul mercato; investiamo nell’innovazione a partire dall’interno della nostra organizzazione, con bandi e progetti che stimolino tra i team e risorse uno spirito di imprenditorialità diffusa e lo sviluppo spontaneo e partecipativo di nuove soluzioni di business; lavoriamo a stretto contatto con università, centri di ricerca e startup per promuovere con loro un dialogo proficuo e un continuo scambio di esperienze e professionalità. L’ascolto è l’attività alla base della nostra strategia integrata di Open Innovation, che intendiamo continuare a consolidare all’interno di percorsi strutturati di crescita e collaborazione”, commenta Emanuela Trentin, Amministratore Delegato di Siram Veolia.

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La spinta da Smau Milano per investimenti di oltre 100 milioni di euro in mobilità integrata a Telepass

Il futuro di Telepass passerà attraverso una mobilità integrata con un impegno reale in termini di investimento economico. Alla base, la convinzione secondo cui l’Open Innovation continuerà a guidare la crescita dell’azienda.

“Telepass è una società che guarda al futuro e crede nella crescita attraverso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica. Leader della mobilità integrata, Telepass continua a sviluppare nuove funzionalità all’interno del proprio ecosistema Telepass Pay, una sola app con l’obiettivo di offrire una digital experience sempre più facile e intuitiva alle persone in movimento. Con la partecipazione a Smau, Telepass rinnova il proprio impegno nell’innovazione dove abbiamo previsto investimenti per oltre 100 milioni di euro nel triennio”, spiega Gabriele Benedetto, Amministratore Delegato di Telepass.

Olivetti: un contributo attivo al processo di digitalizzazione dell’Italia

Obiettivi sfidanti per Olivetti che vede nel PNRR un forte impulso alla strategia di digitalizzazione del Paese: “Olivetti, Digital Farm del Gruppo TIM specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’Internet of Things, ha davanti a sé obiettivi sfidanti, in linea con la crescita della digitalizzazione del Paese. Il nostro focus sarà concentrato sulle iniziative per l’IoT e per questo ci proponiamo sul mercato come piattaforma di riferimento per integrare connettività e big data. A questo si aggiungerà il ruolo di principale operatore nei sistemi di pagamento digitali, settore che da tempo è protagonista di un’importante transizione. In questo scenario siamo certi che il PNRR darà un forte impulso al mercato, favorendo sempre l’adozione di nuove tecnologie da parte di aziende e Pubblica Amministrazione” afferma Quang Ngo Dinh, Amministratore Delegato di Olivetti.

Nel corso dell’evento Olivetti ha ricevuto il Premio Innovazione per il progetto Sintesi, la soluzione innovativa per rendere il lavoro, a casa o in ufficio, un’esperienza integrata e connessa, realizzata da Olivetti e Tecno, attraverso IO.T Solutions.

Il percorso di crescita di Italgas favorito da un paradigma che guarda all’energia

Da sempre promotrice dell’innovazione digitale, Italgas ha individuato nell’Open Innovation la leva di crescita delle imprese e la possibilità di realizzare una transizione energetica più rapida.

“Nello scenario della transizione energetica in cui tutte le organizzazioni sono ormai coinvolte, la trasformazione digitale è diventata un must. E questo lo si deve anche all’azione di chi, come Italgas, si è mossa con grande anticipo facendo toccare con mano il ruolo di abilitatore dell’innovazione tecnologica e digitale nell’ambito di tutti i settori industriali e in particolare dell’energia. Un percorso nel quale l’open innovation è una leva determinante per consentire alle imprese di crescere più rapidamente, fare efficienza e soprattutto pensare in modo diverso, difficile da realizzare in azienda perché comporta l’astrazione dalla propria realtà quotidiana”, spiega Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato di Italgas Reti.

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Ad Acea, Ferrovie dello Stato, Iren e Terna il Premio Innovazione per l’approccio di Open Innovation

Tra le realtà che hanno ricevuto il Premio Innovazione per il loro approccio all’Open Innovation vi è Acea, una delle principali multiutility italiane. L’azienda da diverso tempo sperimenta una cultura dell’innovazione aperta, condivisa e partecipativa come leva per evolvere i servizi e migliorare la vita di milioni di utenti. Nel Piano Industriale 2020-2024 Acea ha previsto investimenti in innovazione per 615 milioni di euro, con progetti che interessano tutti i settori.

“Il nostro approccio strategico all’innovazione prevede un modello aperto e partecipato. Per questo abbiamo individuato nuovi modelli per facilitare gli acquisti di servizi dalle giovani imprese”, commenta Silvia Celani, Responsabile Innovazione Acea. “Abbiamo deciso di istituire degli specifici Sistemi di Qualificazione dedicati ad ambiti innovativi, i cui requisiti fossero adatti alle startup e alle PMI innovative”, aggiunge Lorenzo Bianchi, responsabile della Funzione Acquisti di Acea.

I sistemi di qualifica e valutazione adottati dalle grandi aziende rendono difficile una corretta valutazione di realtà meno strutturate. Infatti, le giovani aziende non sempre possiedono i requisiti stringenti richiesti in sede di qualifica. In questo contesto di facilitazione, l’azienda ha sviluppato una nuova procedura di acquisto dedicata alle startup senza i vincoli delle procedure tradizionali.

Ferrovie dello Stato Italiane utilizza l’Open Innovation quale approccio per abilitare e stimolare l’innovazione nel Gruppo. L’azienda ha dato vita a due nuovi strumenti per intercettare nuove idee e promuovere l’innovazione. Il primo, InnoStation è una piattaforma per l’innovazione del Gruppo FS Italiane è un luogo virtuale attraverso il quale è possibile mettersi in contatto diretto con FS per proporre idee e progetti, partecipare a challenge e call for ideas e presentare soluzioni di Open Innovation. Gli Innovation Hub, invece, sono concepiti come comunità sociali, spazi di lavoro e centri di ricerca che forniscono competenze specifiche su quelli che sono i nuovi trend tecnologici e le modalità di gestione dell’innovazione strategica. Il progetto prevede la realizzazione di spazi in cui aziende, istituzioni e investitori si incontrano e collaborano con giovani innovatori e startup, con l’obiettivo di intercettare nuove opportunità di business e ricercare soluzioni innovative in grado di rispondere alle sfide imposte dal mercato.

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Premiato anche il Gruppo Iren. Un riconoscimento conseguito proprio grazie all’approccio strutturato all’innovazione e la dotazione di strumenti messi in campo per supportare l’open innovation, in particolare nell’ambito dei programmi di finanziamento europei per la ricerca e dei rapporti con le startup. I risultati di questo approccio, reso possibile anche grazie all’implementazione di una specifica struttura all’interno del gruppo, hanno portato Iren ad essere la prima multiutility italiana per numero di progetti finanziati dalla UE, con 28 progetti avviati dal 2015 a oggi per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro. Il Gruppo è stato inoltre il primo a lanciare un programma di corporate venture capital per relazionarsi in modo strutturato con l’ecosistema delle startup prevedendo, oltre a partnership di tipo industriale, anche un supporto finanziario attraverso equity, prestiti convertibili o co-finanziamento delle diverse fasi di sviluppo.

Terna Ideas è, invece il progetto lanciato a giugno 2021 dal più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa. Volto a diffondere la cultura dell’innovazione, si rivolge all’intera popolazione aziendale per valorizzarne la creatività, l’imprenditorialità e le competenze. Si è così avviato un processo che vuole attivare la generazione e l’incubazione di idee e lo sviluppo di competenze. Gli esiti di questa prima iniziativa sono ancora in evoluzione: si potranno creare start up o spin off, depositare brevetti, stabilire accordi, cambiare gli assetti dei team, rafforzare eventuali competenze mancanti.

“Con Terna Ideas abbiamo promosso la cultura dell’innovazione, facendo leva sul desiderio dei dipendenti di essere protagonisti del cambiamento e di trovare sempre nuove soluzioni” commenta Marco Pietrucci, Head of Innovation di Terna.

Open Innovation ma non solo: tra i progetti premiati spiccano anche PICA, la piattaforma tecnologica di Cavit per una viticoltura intelligente e sostenibile, Il foto-detector che valuta la qualità delle uve di Cantine Ferrari, EXSCALATE, la piattaforma di Dompé Farmaceutici che rivoluziona la drug discovery, la postazione per smart working confortevole e intelligente realizzata da Olivetti, il progetto Eurekam per ottimizzare la gestione energetica di grandi edifici di servizio Sviluppato da Siram Veolia.

Le esperienze riportate sono solo alcune delle centinaia di testimonianze che ogni anno l’Osservatorio Smau raccoglie e valorizza attraverso il Premio Innovazione Smau, un riconoscimento che ha l’obiettivo di guidare le aziende nel trovare nuovi modelli di ispirazione, dalla condivisione delle esperienze già in atto.

Prossime tappe del Roadshow SMAU

Il Premio Innovazione continua il suo tour alla ricerca delle eccellenze italiane nell’ambito del Roadshow Smau, in vista dei successivi appuntamenti: SMAU Marche 18 novembre 2021; SMAU Napoli 16-17 dicembre 2021; SMAU Taranto 27 gennaio 2022; SMAU Palermo febbraio 2022; SMAU Parigi 23-24-25 marzo 2022; SMAU Berlino 27-28-29 aprile 2022; SMAU Londra 25-26-27 maggio 2022.