Cisco presenta i dati della ricerca Global Hybrid Work Index

Cisco presenta i dati della ricerca Global Hybrid Work Index

Jeetu Patel, Cisco’s EVP and GM, Security and Collaboration ha illustrato le tendenze che hanno un impatto sulla forza lavoro in uno scenario sempre più ibrido

Cisco ha presentato il suo primo Hybrid Work Index (HWI) basato su milioni di dati aggregati, anonimi, dei clienti. L’indice, che sarà aggiornato trimestralmente, esamina come le abitudini delle persone e le interazioni tecnologiche hanno permanentemente rimodellato il lavoro un anno e mezzo dopo la pandemia di Covid-19. I risultati mostrano che i lavoratori ibridi si aspettano una maggiore flessibilità, accessibilità e sicurezza, mentre le aziende sono alle prese con la soddisfazione di queste crescenti richieste tecnologiche. L’indagine si basa su oltre 39.000 intervistati in 34 paesi, tra cui CIO, decisori IT e dipendenti.

“Viviamo un momento unico, abbiamo l’opportunità di ripensare molti modelli di lavoro” ci dice Jeetu Patel, Cisco’s EVP and GM, durante la conferenza online di presentazione dell’analisi. “I lavoratori vogliono essere più produttivi, da qualsiasi posto, ufficio o casa, ed è nostra responsabilità realizzare tale necessità, per i nostri dipendenti”.

I dati della ricerca di Cisco ha sono reperiti da una vasta gamma di strumenti: reti, endpoint e applicazioni da milioni di clienti in tutto il mondo. Queste informazioni, combinate con altre indagini, forniscono i risultati dell’HWI. Dall’indice, emergono diversi temi chiave, che possono aiutare i leader aziendali a capire l’approccio che devono adottare per rendere il lavoro ibrido un successo sul lungo periodo.

Risultati chiave per HR e People Leaders

Le persone vogliono scegliere e l’ambiente di lavoro ibrido aumenta la fedeltà dei dipendenti: Il 64% è d’accordo sul fatto che la possibilità di lavorare da remoto invece di venire in un ufficio influisca direttamente sulla scelta di rimanere o lasciare un lavoro. Tuttavia, c’è anche incertezza se i datori di lavoro realizzeranno il potenziale del lavoro ibrido: solo il 47% pensa che la propria azienda permetterà di lavorare da qualsiasi luogo invece che in ufficio nei prossimi 6-12 mesi.

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Flessibilità e benessere sono fattori chiave per il lavoro ibrido: la stragrande maggioranza degli intervistati concorda sul fatto che la salute e il benessere personale, insieme a modalità di lavoro flessibili, non sono negoziabili mentre ci muoviamo maggiormente in un domani “hybrid”.

Prima della pandemia, le persone usavano i dispositivi mobili il 9% del tempo per collegarsi alle loro riunioni. In un mondo ‘ibrido’, questo numero è triplicato ed è ora al 27%.

Le riunioni abbondano, ma non tutti “partecipano” allo stesso modo: più di 61 milioni di riunioni hanno luogo globalmente ogni mese tramite Cisco Webex. E in una qualsiasi di esse, solo il 48% dei partecipanti ha la possibilità di parlare. Inoltre, il 98% delle riunioni ha almeno 1 persona che si unisce da remoto – aumentando la necessità di inclusione e coinvolgimento dei partecipanti remoti, in modo che si sentano uguali ai loro colleghi in ufficio.

Lavoro ibrido significa un maggiore accesso a talenti diversi: l’82% degli intervistati concorda sul fatto che l’accesso alla connettività è fondamentale per la ripresa dalla pandemia di Covid-19 e sull’importanza di garantire che tutti abbiano pari accesso ai lavori, all’istruzione e alle opportunità sanitarie. Un maggiore accesso alla connettività permetterà alle persone di lavorare per qualsiasi azienda nel mondo e alle aziende di trovare i migliori talenti indipendentemente dalla loro ubicazione.

L’IA è al centro del futuro del lavoro: oltre il 200% di crescita nell’uso delle capacità di AI da luglio a settembre 2021 indica il desiderio delle persone di migliorare il coinvolgimento nelle riunioni. Questo include funzioni di riunione come la riduzione del rumore, la traduzione automatica e le trascrizioni, il sondaggio e il riconoscimento dei gesti – rendendo più facile per le persone impegnarsi in una conversazione.

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Risultati chiave per i leader tecnologici

L’aumento delle minacce sottolinea l’importanza della sicurezza incentrata sull’utente: “Durante la pandemia, i tentativi malevoli di accesso remoto sono cresciuti di 2,4 volte” continua Patel. “Nel settembre 2021, la forza lavoro ibrida è stata presa di mira con più di 100 milioni di minacce e-mail al giorno. Questo sottolinea l’importanza delle infrastrutture di sicurezza che mantengono il lavoro accessibile agli utenti giusti e fuori dalla portata degli attori fraudolenti”.

Le imprese considerano le app di collaborazione come il tipo di applicazione più critica per il successo del lavoro ibrido. Le app di collaborazione sono ora il primo tipo di applicazione più monitorato a livello globale e hanno superato il monitoraggio dell’accesso sicuro e delle applicazioni di produttività, che erano più monitorate all’inizio della pandemia e del passaggio al lavoro da casa.

Le reti dei cloud provider dimostrano una maggiore stabilità rispetto agli Internet Service Provider (ISP). Da gennaio 2020 ad agosto 2021, le reti di cloud provider hanno rappresentato solo il 5% del volume di incidenti di interruzione. Le reti ISP hanno rappresentato il restante 95% degli incidenti di interruzione.

Il lavoro in presenza sta comunque tornando. I dispositivi che si collegano alle reti Wi-Fi in ufficio sono aumentati del 61% rispetto a sei mesi fa. Questa crescita è guidata dai settori dell’istruzione superiore, dei servizi professionali e dell’ospitalità.