Lutech apre le porte a Milano del suo nuovo headquarter

Già operativo il nuovo polo di Cinisello Balsamo per la collaborazione e il dialogo tra risorse del Gruppo e stakeholder

Le persone sono cambiate durante questi mesi di emergenza sanitaria, mentre molte aziende continuano a resistere al cambiamento. Non è così per Gruppo Lutech – azienda di primo piano in Italia nel campo dei servizi e delle soluzioni ICT – in prima linea per azzerare il divario tra ritmi lineari e velocità della crescita e del cambiamento. Oggi pronta ad accogliere dipendenti, clienti, partner e fornitori nel nuovo headquarter di Cinisello Balsamo.

Per rimanere competitivi, certo. «Ma al tempo stesso – come spiega Tullio Pirovano, CEO Gruppo Lutech – un simbolo che per noi rappresenta un momento particolare. L’avvio dell’operatività si sincronizza infatti con il ritorno di una parte dei collaboratori in presenza, il cambio di azionista rappresentato dal subentro di APAX – tra le principali società globali di Private Equity – con cui partiremo con un secondo ciclo e il consolidamento del Gruppo nel settore IT». Nel quale Lutech occupa un posto in prima fila grazie a una base clienti dichiarata di circa 3000 unità frutto di una presenza robusta nei sei principali verticali (servizi finanziari, manufacturing, telco & media, energy e PA) presidiati dal Gruppo.

«Un settore – osserva Pirovano – che beneficerà dei fondi destinati all’IT previsti dal PNRR. I cui effetti dovrebbe estendersi anche al settore privato. «Il clima è cambiato. La produzione manifatturiera è cresciuta del 6%. Un contesto positivo che crea una serie di opportunità per le persone di Lutech. Abbiamo tutte le carte per sfruttare questo momento» afferma Pirovano. Assecondato da un piano di crescita organica che prevede l’assunzione di nuove figure e la creazione di nuove opportunità. A partire da quelle scaturite dal gran numero di acquisizioni effettuate nell’ultimo biennio. «Un processo di integrazione faticoso, ma riuscito» commenta Pirovano. «Che ci spinge verso obiettivi di crescita ambiziosi per i prossimi 4/5 anni, a partire da un fatturato vicino al miliardo di euro».

Leggi anche:  Almawave: +32,8% nei primi 9 mesi 2020

Il progetto di riqualificazione, ultimato nel giro di alcuni mesi con il completo rinnovamento dell’edificio, nasce con obiettivi precisi. «Anzitutto rafforzare l’identità di Lutech» spiega Mirko Bovo, Facility Manager. «Anche in ragione del gran numero di acquisizioni. Aggregazione dunque. Delle aziende, ma soprattutto delle persone». Seguendo il criterio della sostenibilità. Da qui la decisione di puntare al recupero di volumi già esistenti rinunciando al consumo di nuovo terreno. La nuova sede si sviluppa su 5 piani per una superficie complessiva di 12mila metri quadri. Comprende circa un migliaio tra postazioni di lavoro tradizionali e in condivisione ed è stata concepita con l’obiettivo di realizzare un ambiente il più possibile funzionale alle nuove esigenze dettate dal modello di lavoro ibrido che si imporrà prossimi anni.

«Un modello per conciliare vita privata e la componente di produttività» afferma Pirovano CEO del Gruppo. Tutti gli spazi di condivisione – che occupano circa il 30% della superficie totale – posizionati nelle aree centrali dei singoli piani, sono stati ideati per sostenere convergenza e collaborazione. Caratteristiche favorite dalla presenza di 15 accessi alle aree, distribuiti lungo tutto lo stabile; ognuna di un colore diverso per comunicare l’idea sia della massima apertura verso l’interazione con l’ecosistema Lutech che la necessità di individuare con facilità il percorso corretto per lo sviluppo di relazioni e business. «Ogni piano è attraversato da una spina dorsale lungo la quale si diramano gli ambienti sviluppati con Cisco per la collaboration. 50 aree per incontri e riunioni, attrezzate con le più recenti tecnologie integrate da strumenti e app di collaborazione Cisco WebEx, oltre a luoghi di aggregazione spontanea. Queste ultimi progettati come moderne agorà nelle quali sono presenti vegetazione, arredi da esterno e toni green. Per rappresentare l’adesione del Gruppo a un modello di sostenibilità ambientale e sociale che si vuole diffondere e sviluppare all’interno e all’esterno delle nuove mura.

Leggi anche:  SAP, la digitalizzazione aiuta le imprese durante la pandemia

Un’attenzione in termini di sostenibilità ambientale che il Gruppo Lutech ha gestito in tutte le fasi di realizzazione del progetto. Attraverso scelte sostenibili nell’identificazione dei fornitori e dei materiali utilizzati, puntando su soluzioni naturali, il cui ciclo di vita e di produzione fosse a basso impatto e quando possibile a emissioni zero. Obiettivo perseguito attraverso l’utilizzo di legno, fibre naturali, isolanti e vernici green e l’inserimento negli ambienti di più di 1.100 piante, che oltre a garantire i riconosciuti benefici psico-fisici alle persone concorrono alla compensazione delle emissioni di CO2. «Un progetto – conclude Pirovano – integrato con il SOC (Security Operating Center) già esistente – di cui si mantengono i massimi livelli di protezione a tutela dei progetti per i clienti – sviluppato e certificato secondo i più recenti protocolli di protezione sanitaria per dipendenti, collaboratori e ospiti».